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4 Ott [9:53]

Sprint al Mugello, gara 1
Vince l'Audi di Agostini-Drudi

E’ dell’equipaggio composto da Mattia Drudi e Riccardo Agostini (Audi R8 LMS) la vittoria in gara 1 del 2° appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo disputata al Mugello Circuit. I portacolori di Audi Sport Italia sono saliti sul gradino più alto del podio davanti ai due equipaggi del VSR, Nemoto-Tujula, primi della GT3 PRO-AM, e Kroes-Pulcini, mentre la classifica AM è stata vinta da Habib Fadel (Porsche GT3R-Dinamic Motorsport). Nella classe GT4 la vittoria è andata a De Amicis-Di Giusto (Porsche Cayman-Ebimotors), mentre nella GT Cup si sono imposti Greco-Chiesa (Ferrari 488 Challenge-Easy Race).

GT3
Una vittoria ampiamente meritata, giunta al termine di una gara rocambolesca, con difficili condizioni di pista e l’alternanza di gomme rain e slick oltre all’ingresso della safety car, quella ottenuta da Mattia Drudi e Riccardo Agostini. Nonostante l’handicap di 20 secondi per l’ottimo risultato di Misano, l’equipaggio di Audi Sport Italia è stato imbattibile, guadagnando la seconda vittoria sull’impegnativo tracciato del Mugello dopo quella ottenuta nella gara inaugurale della serie Endurance. La vittoria è arrivata a due giri dalla conclusione, quando uno scatenato Drudi è riuscito ad avere la meglio su Tujula ed involarsi verso la vittoria che permette al suo coequipier Agostini di allungare sugli inseguitori al comando della classifica.

Dopo il primo stint di Agostini terminato in settima posizione e nonostante i 20 secondi di handicap, Drudi è salito in cattedra risalendo ben presto numerose posizioni e sferrando l’attacco decisivo nel finale passando prima Spinelli e poi Tujula, che ha condiviso l’Huracan con Yuki Nemoto. L’equipaggio del Vincenzo Sopsiri Racing, primo della GT3 PRO-AM ha disputato una bella gara sin dalle battute iniziali, quando il giovane pilota giapponese, partito dalla pole, ha gestito bene una fase molto difficile alternandosi al comando con il compagno di squadra Kroes. Tujula, poi, ha completato una gara quasi perfetta, cedendo solo ad uno scatenato Drudi, contro cui oggi non c’era nulla da fare.

Il terzo gradino del podio è stato completato dal secondo equipaggio del VSR, Kroes-Pulcini, con il pilota olandese sempre nelle prime due posizioni, ma attardato da un contatto con un doppiato all’apertura della finestra dei cambi pilota, che ha costretto Pulcini ad un difficile recupero. Il giovane pilota romano dalla settima posizione si è ben presto portato in zona podio ed è stato bravissimo nell’ultimo giro a scavalcare Spinelli guadagnando un meritato terzo posto finale.

Ai piedi del podio hanno concluso Ferrari-Spinelli, con il giovane piacentino, appena 17enne, che nel primo stint ha mantenuto una buona terza piazza, persa dall’ottimo Spinelli solo nel finale, chiudendo davanti a Venturini-Galbiati. L’equipaggio dell’Imperiale Racing poteva aspirare a qualcosa in più, ma un ulteriore cambio gomme del pilota abruzzese nel primo sitnt e la bagarre all’uscita della safety car lo ha privato di una sicura posizione da podio. Nel secondo stint, infatti, al restart Galbiati, secondo, ha tentato l’attacco alla prima posizione di Tujula, ma il giovane pilota lombardo è rimasto invischiato nella lotta alle curve San Donato, Luco e Poggio Secco che lo hanno fatto scivolare in sesta posizione.

Sotto la bandiera a scacchi, l’equipaggio dell’Imperiale Racing ha preceduto le tre Ferrari 488 di Mann-Cressoni (AF Corse), secondi nella PRO-AM, Michelotto-Hudspeth (Easy Race), terzi nella PRO-AM, e Roda-Rovera (AF Corse), in gara con un assetto non performante e non a loro agio sul difficile tracciato toscano. La top ten è completata da Cazzaniga-Marcucci (Lamborghini Huracan-LP Racing) e Di Amato-Vezzoni (Ferrari 488-RS Racing), rispettivamente, quarti e quindi della GT3 PRO-AM.

La categoria AM è stata vinta dal libanese Habib Fadel, 11° assoluto, davanti ai compagini di squadra Cassarà-De Giacomi, entrambi gli equipaggi al volante della Porsche GT3 R del Team Dinamic. Tanta sfortuna, invece, per i portacolori di BMW Team Italia, Comandini-Zug (BMW M6 GT3), attardati da un testa coda a causa di un contatto nella bagarre delle prime battute dopo una bella partenza di Comandini e un successivo insabbiamento nel primo stint, così come per Alessandro Baccani (Porsche GT3R-Ebimotors), in gara da solo dopo un problema fisico del suo coequipier Paolo Venerosi, ritiratosi per il dechapammento di un penumatico all’inizio del secondo stint.
 
GT4
Debutto nella Sprint e subito vittoria per Alberto De Amicis e Mattia Di Giusto. Già al via delle ultime gare della serie Endurance, i portacolori dell’Ebimotors hanno scelto di partecipare anche alla serie Sprint. Mai decisione fu più saggia, tanto che al Mugello è arrivata per loro una splendida prestazione oltre alla vittoria nella classe AM, maturata dopo un bel primo stint di Di Giusto, alle spalle del suo compagno di squadra Pera sempre al comando, e davanti ad Andrea Belicchi. Nella seconda parte di gara, De Amicis è riuscito a scavalcare Gnemmi , portandosi al comando e involandosi verso una vittoria insperata alla vigilia, precedendo Belicchi-Vullo (Mercedes AMG GT4-Villorba Corse) e i compagni di squadra Gnemmi-Pera. Al quarto posto hanno concluso i portacolori di BMW Team Italia Riccitelli-Guerra (BMW M4 GT4), davanti alle due Cayman di Piccioli-De Castro (Ebimotors) e Vebster-Riva (Centro Porsche Ticino), alla Mercedes AMG GT4 di Segù-De Luca (Nova Race), alla BMW M4 di Paolo Meloni (W&D Racing Team) e alla Mercedes AMG GT4 di Luca Magnoni (Nova Race).
 
GT CUP
Vittoria mai in discussione per Matteo Greco e Riccardo Chiesa, al volante della Ferrari 488 Challenge dell’Easy Race. I leader della classifica provvisoria, dopo la conquista della pole da parte di Greco, hanno sempre condotto la gara e nulla hanno potuto i loro avversari Cristoni-Demarchi (Ferrari 488 Challenge) e Carboni-Sauto (Porsche 991 4.0) che hanno concluso alle loro spalle. Nel primo stint i portacolori del Duell Race hanno conservato la seconda piazza, ceduta poi all’equipaggio dell’ SR&R che l’hanno mantenuta fin sotto alla bandiera a scacchi.

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