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18 Apr 2018 [8:59]

110 kg di benzina in gara nel 2019,
dal 2021 power unit senza MGU-H

Jacopo Rubino - Photo4

Il meeting di ieri a Parigi fra lo Strategy Group e la F1 Commission, definito "positivo e costruttivo", ha gettato le basi per le regole tecniche della prossima stagione. In attesa della ratifica da parte del Consiglio Mondiale, la novità più importante è l'aumento del limite di carburante da 105 a 110 chilogrammi per la gara: si darà modo ai piloti di viaggiare per più tempo alla massima potenza ed evitare giri con mappature al risparmio, poco graditi al pubblico.

Con l'introduzione delle attuali power unit, nel 2014, il tetto era stato fissato a 100 kg, ma i consumi sono cresciuti già lo scorso anno a causa dell'incremento di carico aerodinamico e dell'allargamento dei pneumatici, che generano maggior attrito.

Come si era proposto qualche tempo fa, inoltre, verrà separato il peso della macchina da quello del pilota (che dovrà essere di almeno 80 kg, pena l'utilizzo della zavorra): una regola che sarà d'aiuto ai corridori di corporatura più robusta, che potranno forse seguire una dieta meno ferrea. Per motivi di sicurezza, infine, diventeranno obbligatori i guanti biometrici.

Nel frattempo, si continueranno ad analizzare possibili ritocchi a livello aerodinamico: l'obiettivo è facilitare i sorpassi, che questa nuova generazione di monoposto (sempre più veloci in curva), ha reso più difficili a svantaggio dello spettacolo. Una decisione è attesa entro fine mese, quando la FIA concluderà lo studio condotto insieme alla consulenza dei team.

A Parigi si è poi discusso del 2021, quando entreranno in vigore nuove normative per le power unit. La filosofia rimane la stessa già tracciata ad ottobre: saranno sempre V6 da 1.6 litri, dotate di turbo, ma sparirà il sistema di recupero dell'energia termica MGU-H. Forse la componente più affascinante, ma anche la più complessa e una delle più costose. Saranno senza dubbio soddisfatte le scuderie clienti. I punti cardine del pacchetto tecnico 2021 dovrebbero essere ratificati entro fine maggio, nell'attesa la Federazione incontrerà gli attuali motoristi (Ferrari, Mercedes, Renault e Honda) e altri costruttori potenzialmente interessati a un ingresso in F1.
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