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14 Set [7:59]

1204 giorni per tornare lassù:
la vittoria "rassicurante" di Ricciardo

Jacopo Rubino - XPB Images

"Cerco di non costruire la mia felicità attorno allo sport, perché non vincevo da tre anni e mezzo e sarei stato abbastanza triste, ritenendomi contento solo grazie ai successi". Parole di Daniel Ricciardo dopo il fantastico trionfo al Gran Premio d'Italia. L'australiano ha dovuto attendere 1204 giorni per tornare sul gradino più alto sul podio della Formula 1, riportandoci anche la McLaren dopo quasi 9 anni.

È il 27 maggio 2018, infatti, quando Ricciardo conquista il Gran Premio di Monaco al volante della Red Bull. È il suo secondo successo stagionale dopo quello in Cina, in un periodo d'oro: sta tenendo dietro il compagno Max Verstappen, si parla di contatti con la Ferrari per il dopo-Raikkonen. Daniel ha poi deciso il distacco dalla squadra che lo ha cresciuto, ha accettato (ben stipendiato) la sfida di prendere per mano la Renault, ma con risultati inferiori alle aspettative. O alle speranze. Così, durante il lockdown del 2020, e prima che il Mondiale avesse inizio, la scelta di cambiare di nuovo casacca: firma con la McLaren per il 2021. Un binomio che è stato attesissimo sin dall'annuncio, con la scuderia di Woking già in crescita sotto la gestione di Zak Brown e, soprattutto, destinata a usare la power unit Mercedes.



La vittoria di Monza, comunque nata da solide premesse sin dalle qualifiche del venerdì, è arrivata in un momento particolare: nel weekend circolavano voci di una possibile separazione dalla Mclaren, magari per passare in Aston Martin dove il rinnovo di Sebastian Vettel resta, a quanto pare, una questione aperta.

Del resto, suo malgrado, Daniel poteva essere considerato la delusione dell'anno: mentre il compagno Lando Norris ha spesso incantato, Daniel ha faticato al volante della MCL35M. Sembrava solo colpa dei pochi test invernali, poi di uno stile di guida non adatto a questa vettura, ma le scusanti stavano anche cominciando a terminare. Daniel ha vissuto giornate incredibilmente opache, su tutte nella "sua" Montecarlo, navigando nelle retrovie, e patendo più volte l'onta di essere eliminato in Q2. "Ma non ho mai perso la fiducia", dice, "e credo di aver avuto bisogno di fare un passo indietro. Penso che avere un po' di tempo libero ad agosto sia stato d'aiuto". E in effetti già a Spa, alla ripartenza dalla pausa estiva, erano emersi segnali di risveglio.

"Questa vittoria è rassicurante", sottolinea Daniel. "Ovviamente credo in me, credo che sia così per tutti quelli che sono in questo sport. "Quest'anno sono stato messo alla prova, a volte bisogna soffrire per trovare delle risposte, ma bisogna restare determinati per non perdersi. Ci sono stati momenti di frustrazione, ma ho cercato di non farli durare". Può invece durare la gioia di una vittoria esaltante, che spazza via le nubi.

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