Davide Attanasio - Jakob Ebrey PhotographyLa situazione in cui riversa il
GB3 2026 - l'equivalente di quella che una volta prendeva il nome di Formula 3 britannica -, pronto a partire da Silverstone nel fine settimana del 26 aprile, ha un non so che di bizzarro. Se fino alla fine del 2024, mentre la nuova Tatuus MSV GB3-025 iniziava a inanellare giri in vista del suo debutto, tale campionato era considerato sulla cresta dell'onda, alla vigilia di un nuovo inizio qualcosa pare essere cambiato. Purtroppo, non in meglio.
I numeri, o meglio, le evidenze, parlano chiaro. Nelle scorse tre stagioni, chi ha vinto la serie o ha fatto fatica in Formula 3 (Callum Voisin, campione 2023), o non si sta comportando come previsto (Louis Sharp, 2024), o peggio ancora il sedile in F3 non l'ha neppure trovato. Quest'ultimo è il caso di
Alex Ninovic, il campione uscente che ha "ripiegato" sulla Regional europea malgrado una stagione schiacciasassi con i record di pole (dieci) e vittorie (nove).
Vero è anche che ci sono le eccezioni: tra chi ha bazzicato in orbita GB3 c'è
Alex Dunne, secondo nel 2023 e adesso in Formula 2 con il sostegno dell'Alpine,
Ugo Ugochukwu, recentemente campione della Regional Oceania e decisamente pimpante anche in Formula 3 a Melbourne, e pure
Freddie Slater, senza ombra di dubbio il talento del momento (junior Audi), apparentemente già proiettato a palcoscenici ben più prestigiosi di quello della stessa F3.
Le difficoltà sembrano essersi acuite ancor di più tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026. A Silverstone, salvo novità dell'ultimo minuto, saranno
ventitré i piloti in griglia. A differenza del già citato FREC, dove il numero di partecipanti è stato contingentato a trenta, ma anche dell'Eurocup-3 (vi citiamo le serie tecnicamente dello stesso livello), dove pure sono stati messi dei paletti, l'interesse verso tale campionato sta progressivamente iniziando a venire meno.
Nulla a che vedere con la situazione comatosa dell'Euroformula Open, che da anni fa fatica a mettere insieme dieci macchine, ma occorre prestare attenzione a quella che potrebbe essere la tendenza di qui in avanti. Un altro elemento che va attenzionato in tale ottica è quello delle
squadre: è vero, c'è
il ritorno di Arden e il debutto di
Nitrous ADM, ma al momento né Dittmann, né JHR né Argenti (presenti nel 2025) hanno ufficializzato accordi con piloti.
Il discorso, in realtà, si potrebbe fare ancora più complesso. Come già scritto sopra, Regional europea ed Eurocup-3 sono riuscite a raggiungere l'obiettivo che si erano prefissi per quanto riguarda il numero di iscritti, ma sono arrivate con il fiatone. Come ripetiamo da tempo immemore, il problema alla radice è quello dei
costi, divenuti troppo esosi anche per quei piloti che provengono da famiglie che a livello economico non se la passano proprio così male.
Gli aggiornamenti alla Tatuus MSV GB3-025, vettura tecnologicamente avanzata, dotata del DRS e creata appositamente per questa categoria, se porteranno i miglioramenti auspicati, potrebbero venire in soccorso. Nuovo motore, un Mountune aspirato da 2,4 litri, modifiche all'aerodinamica (si seguirà meglio da dietro?) e riduzione del peso, già nei test pre-stagione sono stati evidenziati tempi inferiori fino a 2,5 secondi rispetto ai migliori del 2025.
Il parco piloti, fatta eccezione il campione della F4 britannica 2024,
Deagen Fairclough, che ripeterà la serie con Hitech dopo aver concluso terzo, non è di alto livello. Con tutto il rispetto per i vari Maxim Rehm, Martin Molnár, Nikita Bedrin e pochi altri nomi, che qualche risultato nelle categorie propedeutiche lo hanno ottenuto, il livello medio dello schieramento appare (e anche di parecchio) inferiore a quello di un anno fa. Ma attenzione, non tutto è da buttare.
Abbi Pulling, nei suddetti test, ha dimostrato di poter lottare per le posizioni di vertice, mentre
Jin Nakamura, impegnato con Hitech in F3, parteciperà con la squadra britannica quando non ci saranno sovrapposizioni (in sei tappe su otto). Ripeteranno il campionato anche i fratelli González, Patricio e Rodrigo, Flynn Jackes e Lucas Fluxá, mentre l'ultimo annuncio in ordine temporale è stato quello di
Kirill Kutskov, candidato a essere una delle possibili sorprese.
Il calendario 2026
25-26 aprile: Silverstone
30-31 maggio: Spa
4-5 luglio: Budapest
11-12 luglio: Spielberg
1-2 agosto: Silverstone
5-6 settembre: Donington
26-27 settembre: Brands Hatch
7-8 novembre: Montmeló
GB3 2026: team e piloti (in grassetto chi "ripete")
Rodin
Maxim Rehm - Martin Molnár -
Abbi Pulling
Hitech
Jin Nakamura* - Yuhao Fu -
Deagen Fairclough
Xcel
Lucas Fluxá - Rowan Campbell-Pilling - Ricardo Baptista
Hillspeed
Dante Vinci - Peter Bouzinelos - Aurelia Nobels
Elite
Kirill Kutskov -
Flynn Jackes - Kyuho Lee
VRD
Nikita Bedrin -
Patricio González -
Rodrigo González
Fortec
Alexandros Kattoulas - Jack Taylor
Arden
Lewis Gilbert - Leon Wilson
Nitrous ADM
Jason Pribyl
* parteciperà a sei appuntamenti sugli otto totali
Sostituisce
Noah Lisle, out per problemi familiari e finanziari
Formato dei weekend (il più comune) e sistema di punteggio
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Giovedì-Venerdì: sessioni di test "pre-evento"
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Sabato:
qualifica 1 da 15’ seguita dalla
Q2 (15');
gara 1 (25')
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Domenica:
gara 2 (25'),
gara 3 (25')
- La
prima qualifica determina lo schieramento di gara 1, la
seconda qualifica determina lo schieramento di gara 2.
La griglia della terza corsa, invece, viene stilata dall'inversione dei migliori dodici tempi combinati delle qualifiche (quindi Q1 più Q2), mentre per quanto riguarda le posizioni dal 13esimo in giù non è prevista alcuna inversione rispetto ai risultati combinati delle due qualifiche.
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Gara 1, gara 2, punti ai primi venti secondo lo schema: 1° 35 punti, 2° 29, 3° 24, 4° 21, 5° 19, 6° 17, 7° 15, 8° 13, 9° 12, 10° 11, 11° 10, 12° 9, 13° 8, 14° 7, 15° 6, 16° 5, 17° 4, 18° 3, 19 2, 20° 1 punto.
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Gara 3, punti ai primi quindici secondo lo schema: 1° 20 punti, 2° 17, 3° 15, 4° 13, 5° 11, 6° 10, 7° 9, 8° 8, 9° 7, 10° 6, 11° 5, 12° 4, 13° 3, 14° 2, 15° 1 punto.
Inoltre (gara 3), punti bonus (massimo dodici) in base alle posizioni guadagnate rispetto a quella di partenza.