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26 Lug 2015 [10:26]

24 Ore di Spa
Sfida aperta Audi-BMW-Mercedes

Da Spa - Massimo Costa

È una guerra di nervi quella che sta caratterizzando la 24 Ore di Spa, scattata sabato alle 16.30. Pioggia, nebbia e sole hanno accompagnato i piloti nel corso delle prime 18 intense ore di corsa. Protagonisti assoluti sono alle ore 10 Werner-Farfus-Martin che con la BMW Z4 del Marc VDS si sono alternati al comando con l'Audi WRT di Rast-Vanthoor-Winkelhock, la Mercedes SLS del team Rowe di Bastian-Dusseldorp-Juncadella, l'altra Audi WRT di Stippler-Muller-Ortelli mentre nelle primissime fasi erano state le McLaren del Von Ryan a dettare il ritmo.

Quando le vetture di Woking hanno cominciato a perdere terreno, fino al ritiro di quella condotta da Senna-QuaifeHobbs-Parente e alla perdita di posizioni (anche per un contatto con la Ferrari del team Rinaldi avvenuto nella notte) di Estre-Van Gisbergen-Bell, è salita in cattedra l'Audi R8 LMS di Rast-Vanthoor-Winkelhock. Ma verso le 22.30, Vanthoor innervosito dal comportamento di Buurman, che doppiato non gli dava strada (pista umida, un'unica traiettoria asciutta con le gomme slick), ha bloccato i freni andando a sbattere. Le riparazioni hanno richiesto parecchio tempo e l'Audi favorita alla vittoria finale è uscita dalla lotta per il successo finale.

Il primo posto è quindi stato ereditato dalla Mercedes SLS della Rowe che con Bastian-Dusseldorp-Juncadella ha condotto per tutta la notte finché il cambio dei freni anteriori e posteriori verso le 7, ha fatto salire in prima posizione l'Audi di Stippler-Muller-Ortelli seguita dalla BMW di Werner-Farfus-Martin, nello stesso giro. Ma alle 10 sono stati questi ultimi a salire in testa al gruppo quando l'Audi sopra citata si è fermata per un pit-stop. Grande rimonta della Ferrari AF Corse di che vede Bruni e Pierguidi prime donne e supportati da Lauthoras e Lemeret. Sono al sesto posto. Bene anche l'altra Ferrari AF Corse di Cameron-Griffin-Guedes-Rigon, ottima ottava.

È mancata durante la notte, per noie tecniche, la Bentley Continental M-Sport di Buhk-Soulet-Soucek, spesso nella top 5. Anche l'Audi del team Sainteloc di Guilvert-Sandstrom-Basseng, che aveva fatto capolino nelle primissime posizioni, ha dovuto alzare bandiera bianca. Andrea Piccini dopo le grandi prestazioni in qualifica e Super Pole, nelle prime bagnatissime fasi navigava al quinto posto. Tornato al volante in serata, verso le 22 a La Source si è urtato con Nico Verdonck su Mercedes. Una botta piuttosto violenta (Piccini era interno, il belga ha chiuso la porta) che ha costretto la Ferrari del team Kessel a un mesto ritiro. KO anche Verdonck.

La Lamborghini Huracan di punta, del team Grasser, aveva recuperato diverse posizioni dopo la pessima qualifica. Bortolotti-Zaugg-Venturini hanno fatto un ottimo lavoro risalendo anche in top 5. Alle 3.30 erano ottavi quando Zaugg a Les Combes ha perso il punto di frenata urtando le barriere e danneggiando il radiatore. Tornato ai box, sono occorsi 55' per le riparazioni, fatto che ha portato la Huracan a precipitare in classifica, a 25 giri dal leader. Ritirata l'altra Huracan per l'incidente dell'americano Palmer, con Mul e Babini, alle 23.30.

Si difendono Spengler-Glock-Zanardi con la BMW Z4 del team Roal. Per Alex è la prima 24 Ore della sua carriera e dopo la 6 Ore di Le Castellet, conclusa però per ritiro a metà gara, è il primo grande esperimento che vede piloti normodotati e un pilota disabile assieme. Questo è stato reso possibile grazie a una particolare pedaliera e a un volante apposito che utilizza Zanardi. Il bolognese è salito sulla Z4 alle 21.40, compiendo due stint, poi ha guidato verso le 4.30 ed è tornato in pista alle 9.30. La Z4 della Roal è dodicesima a 3 giri. Stamane, Glock ha accusato un problema al mozzo mentre nelle prime due ore Spengler ha perso un giro per avere trovato il semaforo rosso in uscita corsia box, dovendo attendere il passaggio della safety-car.

Ritirato Marco Bonanomi con l'Audi della ISR, mai realmente competitiva. L'avventura è finita quando Filip Salaquarda alla Bus Stop ha sbagliato la frenata distruggendo l'anteriore alle 20.45 di sabato. Da segnalare due incidenti piuttosto importanti avvenuti nella prima ora. Prima Duqueine a Les Combes al 7° giro, su Ferrari, poi Ojjeh su BMW, sempre nello stesso punto, al 14° giro hanno costretto i commissari di pista a un lungo lavoro per ripristinare il rail interno, completamente strappato per una trentina di metri. Brutto il botto di Ojjeh volato in aria dopo essere salito di taglio sul rail. Fuori dopo 36 giri Michele Rugolo urtatosi con Jean-Karl Vernay.
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