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Montreal - Gara 2
Stenshorne vince, Minì leader

Carlo Luciani - XPB Images Weekend delle prime volte quello che si è appena concluso a Montreal per quanto riguarda la Formu...

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25 Mag [20:50]

Pioggia di penalità a Montreal
Colpiti anche Tsolov e Miyata

Carlo Luciani - XPB Images

La Feature Race della Formula 2 andata in scena a Montreal non è stata certamente tranquilla. La corsa è stata infatti caratterizzata da una moltitudine di incidenti che inevitabilmente hanno portato a delle penalizzazioni. Oltre a quelle già stabilite nel corso e subito dopo la gara, sono stati applicati altri provvedimenti nelle ore seguenti.

Dopo aver analizzato tutti gli episodi avvenuti durante la gara più lunga del weekend canadese, sono arrivate due penalità post-gara nei confronti di Ayumu Iwasa e Ritomo Miyata. Entrambi i piloti sono stati ritenuti responsabili di azioni avvenute in alcune fasi di gara, disputata su una pista resa particolarmente insidiosa anche per via della pioggia caduta in precedenza.

Nel caso di Tsolov, il provvedimento è arrivato dopo aver revisionato un taglio di curva da cui ha tratto vantaggio mentre era in lotta con Oliver Goethe. I commissari di gara hanno assegnato quindi una penalità di dieci secondi al bulgaro sul tempo finale di gara. Una sanzione pesante, che ha fatto scivolare il pilota del team Campos dalla quarta alla dodicesima posizione, fuori quindi dalla zona punti.

Colpito nel post-gara anche Miyata, che ha subito una penalità di cinque secondi per aver causato l’incidente con Goethe nelle fasi finali di gara, anche se stando al comunicato ufficiale diffuso dalla Formula 2, si è stabilito che entrambi fossero colpevoli. Il giapponese è stato giudicato però come principale responsabile, ma la sua posizione in classifica non è cambiata, avendo già compromesso la sua gara per via di quanto accaduto.

Domenica 24 maggio 2026, la nuova classifica di gara 2

1 - Martinius Stenshorne - Rodin - 37 giri 1h03’08”023
2 - Alexander Dunne - Rodin - 1”077
3 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1”313
4 - Sebastián Montoya - Prema - 2”061
5 - Cian Shields - AIX - 2”442
6 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 2”666
7 - Colton Herta - Hitech - 5”346
8 - Mari Boya - Prema - 5”694
9 - Kush Maini - ART - 7”377
10 - Noel León - Campos - 8”560
11 - Joshua Dürksen - Invicta - 11”590
12 - Nikola Tsolov - Campos - 11”859 *
13 - Roman Bilinski - Dams - 13”339
14 - Rafael Câmara - Invicta - 3 giri

Ritirati
34° giro - Oliver Goethe
34° giro - Ritomo Miyata
27° giro - Dino Beganovic
17° giro - Rafael Villagómez
9° giro - John Bennett
8° giro - Emerson Fittipaldi
4° giro - Laurens van Hoepen

* 10” di penalità
** 10” di penalità per

Il campionato
1.Minì 57; 2.Câmara 36; 3.Tsolov 35; 4.Stenshorne 35; 5.van Hoepen 33; 6. León 32; 7.Dunne 30; 8.Beganovic 24; 9.Miyata 22; 10. Dürksen 16.

24 Mag [19:29]

Montreal - Gara 2
Stenshorne vince, Minì leader

Carlo Luciani - XPB Images

Weekend delle prime volte quello che si è appena concluso a Montreal per quanto riguarda la Formula 2. Dopo il trionfo di Noel León nella Sprint Race di ieri, nella Feature Race è stato Martinius Stenshorne a vincere la sua prima corsa nella categoria cadetta. Una giornata trionfale per il team Rodin, che ha piazzato anche Alex Dunne sul secondo gradino del podio, realizzando così un’importante doppietta.

Il team britannico ha dunque concluso il fine settimana canadese così come lo aveva iniziato nelle prove libere. In quella circostanza era stato però Dunne a primeggiare sul compagno di squadra. Partito dalla terza casella in griglia, Stenshorne ha saputo approfittare degli errori dei piloti scattati in prima fila per portarsi al comando, non facendosi distrarre nemmeno dai quattro ingressi della safety car avvenuti nel corso di questa caotica gara.

La vettura di sicurezza è entrata in pista per la prima volta dopo il quarto giro, quando il poleman Laurens van Hoepen è andato a sbattare contro il celebre “muro dei campioni”. Il pilota olandese è stato tradito da un cordolo, forse anche a causa delle condizioni dell’asfalto ancora umide in alcuni punti della pista per via della pioggia caduta in precedenza. Davvero un peccato per il pilota Trident, che aveva fatto un buon inizio gara e stava cercando di allungare su Nikola Tsolov che lo inseguiva da vicino, mentre erano in lotta per la prima posizione.

Seconda safety car già alla ripartenza, avvenuta all’ottavo passaggio, quando Emerson Fittipaldi, appena uscito dai box, è finito a muro, forse non troppo attendo alle gomme fredde appena montate. La corsa è poi ripartita alla fine della dodicesima tornata, ma si è registrata la terza neutralizzazione di giornata al ventisettesimo giro, quando Dino Beganovic, risalito fino alla seconda posizione alle spalle di Stenshorne, è stato costretto al ritiro col motore in fumo, costretto a parcheggiare la sua Dallara a bordo pista.

A causa del tempo perso, la gara è terminata a tempo, ma quando mancavano poco più di 2 minuti al termine, un altro incidente ha causato l’ultimo ingresso della safety car, decretando di fatto la fine della corsa. Il contatto è avvenuto tra Ritomo Miyata e Oliver Goethe, con quest’ultimo rimasto fermo in pista. Rispetto ai 39 giri inizialmente previsti, la gara è stata accorciata a 37.

Ma, safety car a parte, è stata nuovamente una giornata trionfale per Gabriele Minì. Il pilota italiano, dopo il secondo posto di ieri che lo ha catapultato in vetta alla classifica piloti, è salito nuovamente sul podio, sfruttando gli errori altrui per mantenere la leadership grazie alla terza piazza di questa Feature Race. Una grande prova di forza da parte del palermitano, premiato fino ad ora dalla costanza dei risultati.



Nikola Tsolov si è classificato quarto al termine di una corsa a dir poco turbolenta. Il bulgaro, beffato da Stenshorne dopo la prima ripartenza, è incappato in un incidente con Kush Maini e Rafael Villagómez. Il messicano si è poi ritirato, mentre l’ex leader di campionato è riuscito a recuperare grazie agli altri incidenti e alle penalizzazioni dei proprio avversari.

In top five anche Sebastián Montoya, seguito da Cian Shields in sesta posizione, al suo migliori risultato in Formula 2. Settimo Nicolas Varrone (autore anche del giro più veloce), davanti a Colton Herta e Mari Boya. Ha chiuso la zona punti Kush Maini. Beffati Joshua Dürksen e Roman Bilinski, entrambi penalizzati di 10 secondi appena terminata la gara. I due, che erano passati sotto la bandiera a scacchi rispettivamente in quarta e nona posizione, sono scesi così in dodicesima e tredicesima, entrambi fuori dalla zona punti.

Giornata difficile per Rafael Câmara, che oltre alla penalizzazione subita in seguito alla qualifica, era riuscito a recuperare fino a lottare in zona podio, salvo poi compromettere la propria gara per un contatto con Bilinski dopo un tentativo di sorpasso fin troppo ottimistico. Il campione di Formula 2 è stato penalizzato di 5 secondi, proseguendo la sua corsa in fondo al gruppo.

Domenica 24 maggio 2026, gara 2


1 - Martinius Stenshorne - Rodin - 37 giri 1h03’08”023
2 - Alexander Dunne - Rodin - 1”077
3 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1”313
4 - Nikola Tsolov - Campos - 1”859
5 - Sebastián Montoya - Prema - 2”061
6 - Cian Shields - AIX - 2”442
7 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 2”666
8 - Colton Herta - Hitech - 5”346
9 - Mari Boya - Prema - 5”694
10 - Kush Maini - ART - 7”377
11 - Noel León - Campos - 8”560 *
12 - Joshua Dürksen - Invicta - 11”590 **
13 - Roman Bilinski - Dams - 13”339 ***
14 - Rafael Câmara - Invicta - 3 giri ****
15 - Oliver Goethe MP Motorsport - 4 giri
16 - Ritomo Miyata - Hitech - 4 giri

Ritirati
27° giro - Dino Beganovic
17° giro - Rafael Villagómez
9° giro - John Bennett
8° giro - Emerson Fittipaldi
4° giro - Laurens van Hoepen

* 5" di penalità per aver oltrepassato i limiti di velocità in pit lane
** 10" di penalità per aver causato l'incidente con Maini
*** 10" di penalità a fine gara
**** 5" di penalità per aver causato l'incidente con Bilinski

Il campionato
1.Minì 57; 2.Tsolov 47; 3. Câmara 36; 4.Stenshorne 35; 5.van Hoepen 33; 6. León 32; 7.Dunne 30; 8.Beganovic 24; 9.Miyata 22; 10. Dürksen 16.
23 Mag [21:24]

Montreal - Gara 1
Prima gioia per León, Minì secondo

Carlo Luciani - XPB Images

Noel León ha centrato il suo primo successo in Formula 2 al termine di una Sprint Race caotica a Montreal. Il pilota messicano, scattato dalla seconda fila, è riuscito a farsi largo tra gli avversari sfruttando al meglio la prima safety car entrata in pista per portarsi nella coda di Gabriele Minì, prima di scavalcarlo ed allungare dopo che la vettura di sicurezza è tornata nuovamente in pista.

Si sono verificate infatti ben due neutralizzazioni di gara. La prima è avvenuta in seguito ad un incidente al decimo passaggio tra Nikola Tsolov e Martinius Stenshorne. Coinvolto anche John Bennet, che è finito in testacoda al tornantino, rimanendo fermo in pista. Dapprima è stata esposta la bandiera gialla, prima di far entrare la safety-car in pista.

La corsa è poi ripresa al quattordicesimo giro con Minì, che dopo aver preso un discreto vantaggio in precedenza, si è visto azzerare il distacco dovendosi subito difendere da un attacco di León già alla prima curva. L’affondo non è andato in porto, con il palermitano bravo a tenere l’interno alla prima staccata.

Lo spagnolo è riuscito a scavalcare il vincitore della Feature Race a Miami proprio poco prima della seconda safety car, dovuta ad un contatto tra Joshua Dürksen ed Alex Dunne. Penalità di 10 secondi per l’irlandese, così come per Tsolov per il contatto precedente con Bennet.

Alla ripresa della gara, avvenuta alla ventiduesima tornata, León ha allungato guadagnando un considerevole vantaggio sugli inseguitori. Nelle fasi finali Minì si è invece difendere da Dunne, che è riuscito a scavalcare l’italiano tagliando il traguardo in seconda piazza, scendendo però in tredicesima posizione a causa della penalità comminatagli.

Sul podio, oltre a Minì (secondo), è salito invece Stenshorne, davanti a Laurens van Hoepen, autore della pole position al termine della qualifica di ieri e quarto nella Sprint Race. Quinto Emerson Fittipaldi, sfruttando anche la penalità di Tsolov, che dopo essere passato sotto la bandiera a scacchi in quinta posizione, è sceso fino alla quattordicesima piazza subito alle spalle di Dunne. Sesto Dino Beganovic, seguito da Rafael Câmara e Roman Bilinski a completare la zona punti.

Sabato 23 maggio 2026, gara 1

1 - Noel León - Campos - 28 giri 43’36”869
2 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 3”726
3 - Martinius Stenshorne - Rodin - 5”540
4 - Laurens van Hoepen - Trident - 6”987
5 - Emerson Fittipaldi - AIX - 7”619
6 - Dino Beganovic - Dams - 8”217
7 - Rafael Câmara - Invicta - 9”718
8 - Roman Bilinski - Dams - 9”949
9 - Colton Herta - Hitech - 10”294
10 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 10”714
11 - Ritomo Miyata - Hitech - 11”051
12 - Kush Maini - ART - 11”857
13 - Alexander Dunne - Rodin - 13”199 *
14 - Nikola Tsolov - Campos - 15”772 **
15 - Mari Boya - Prema - 17”657
16 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 38”563
17 - Sebastián Montoya - Prema - 1 giro

Ritirati
23º giro - Rafael Villagómez
23º giro - Cian Shields
16º giro - Joshua Dürksen ***
8º giro - John Bennett

Non partito
Tasanapol Inthraphuvasak

* 5 secondi di penalità per aver provocato l'incidente con León
** 10 secondi di penalità per aver provocato l'incidente con Bennet
** 10 secondi di penalità per aver provocato l'incidente con Dürksen

Il campionato
1.Minì 42; 2.Câmara 36; 3.Tsolov 35; 4.León 32; 5.van Hoepen 31; 6.Beganovic 24; 7.Miyata 22; 8.Dürksen 16; 9.Inthraphuvasak 13; 10.Dunne 12.
23 Mag [15:44]

Le penalità dopo la qualifica
Câmara e Dunne tra i colpiti

XPB Images

Dopo
la qualifica della F2 a Montreal, una serie di penalità sono state comminate. Le prime hanno riguardato Rafael Câmara e Alexander Dunne. Rispettivamente 2° e 3° al termine della sessione, i commissari li hanno penalizzati di tre posizioni, da scontare in griglia nelle gare, per impeding. Le altre, più prevedibili, hanno riguardato Tasanapol Inthraphuvasak e Oliver Goethe, che si sono visti cancellare i rispettivi migliori tempi per aver provocato bandiera rossa.

Venerdì 22 maggio 2026, qualifica


1 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’21”422
2 - Nikola Tsolov - Campos - 1’21”734
3 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’22”744
4 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’21”780
5 - Rafael Câmara - Invicta - 1’21”689 *
6 - Alexander Dunne - Rodin - 1’21”709 **
7 - John Bennett - Trident - 1’21”821
8 - Noel León - Campos - 1’21”881
9 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’21”902
10 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’21”971
11 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’22”001
12 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 1’22”078
13 - Kush Maini - ART - 1’22”085
14 - Dino Beganovic - Dams - 1’22”207
15 - Roman Bilinski - Dams - 1’22”276
16 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’22”356
17 - Cian Shields - AIX - 1’22”445
18 - Sebastián Montoya - Prema - 1’22”809
19 - Colton Herta - Hitech - 1’22”857
20 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’22”871 ***
21 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’23”035 ***
22 - Mari Boya - Prema - 1’23”063

* 3 posizioni di penalità (gara 1 e gara 2) per impeding su Dunne
** 3 posizioni di penalità (gara 1 e gara 2) per impeding su Villagómez
*** migliori tempi cancellati per aver provocato bandiera rossa
22 Mag [21:25]

Montreal - Qualifica
Trident in pole con van Hoepen

Carlo Luciani - XPB Images

È festa Trident a Montreal al termine della qualifica di Formula 2. Sul circuito canadese è stato Laurens van Hoepen ad ottenere la pole position per la Feature Race di domenica. Il pilota olandese, con un gran colpo nel finale, è riuscito a concludere un giro veloce in 1’21”422, tempo di gran lunga più veloce di tutti gli avversari con oltre 2 decimi rifilati al secondo.

Si tratta della prima pole in Formula 2 per van Hoepen, ottenuta al suo sesto weekend nella categoria, considerando anche i tre round disputati alla fine dello scorso anno sempre con Trident. Grande gioia per il team italiano, che dopo aver dimostrato la propria competitività nei primi due appuntamenti stagionali, si sta confermando come uno dei principali protagonisti di questa stagione.

Alle spalle del poleman si è piazzato il campione in carica della Formula 3, Rafael Câmara, che ha fermato il cronometro in 1’21”689. Niente da fare per Alex Dunne, che dopo aver comandato le libere ed anche parte della qualifica, si è visto scavalcare proprio alla fine, dovendo accontentarsi di scattare in seconda fila domenica.

Con lui ci sarà il leader della classifica piloti Nikola Tsolov, più lento di soli 25 millesimi rispetto all’irlandese. Quinto Martinius Stenshorne, con un team Rodin che dopo la doppietta ottenuta nelle libere, si è confermato comunque in forma. Alle sue spalle Joshua Dürksen, seguito dall’altra Dallara del team Trident, quella di John Bennett.

Nono Noel León, davanti a Rafael Villagómez e Gabriele Minì, che domenica scatterà dalla decima casella. Per il palermitano ci sarà una grossa opportunità domani, quando partirà invece dalla prima posizione in griglia sfruttando l’inversione dei primi dieci qualificati. Fino ad ora non è stato un fine settimana semplice quello del pilota italiano e questa occasione potrebbe essere buona per indirizzarlo nella giusta direzione.

Da segnalare come la sessione sia stata interrotta due volte dalla bandiera rossa. La prima è arrivata a 8 minuti dalla conclusione della qualifica, quando Oliver Goethe ha toccato leggermente il muro in uscita di curva 4, rompendo però la sospensione posteriore destra e parcheggiando successivamente la sua monoposto a bordo pista.

La seconda è stata causata invece da Tasanapol Inthraphuvasak, che a 5 minuti dalla fine è stato protagonista di un botto più violento, sempre in curva 4. Entrambi potrebbero vedersi cancellare i propri miglior tempi per aver causato bandiera rossa. In grossa difficoltà il team Hitech, con Ritomo Miyata che non è andato oltre la diciassettesima piazza, mentre Colton Herta ha terminato la sessione addirittura ventunesimo.

Aggiornamento: le penalità dopo la qualifica.

Venerdì 22 maggio 2026, qualifica

1 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’21”422
2 - Rafael Câmara - Invicta - 1’21”689
3 - Alexander Dunne - Rodin - 1’21”709
4 - Nikola Tsolov - Campos - 1’21”734
5 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’22”744
6 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’21”780
7 - John Bennett - Trident - 1’21”821
8 - Noel León - Campos - 1’21”881
9 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’21”902
10 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’21”971
11 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’22”001
12 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 1’22”078
13 - Kush Maini - ART - 1’22”085
14 - Dino Beganovic - Dams - 1’22”207
15 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’22”221
16 - Roman Bilinski - Dams - 1’22”276
17 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’22”356
18 - Cian Shields - AIX - 1’22”445
19 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’22”705
20 - Sebastián Montoya - Prema - 1’22”809
21 - Colton Herta - Hitech - 1’22”857
22 - Mari Boya - Prema - 1’23”063
22 Mag [17:14]

Montreal, libere
Dunne davanti a Stenshorne

Carlo Luciani - XPB Images

A distanza di tre settimane dall’appuntamento di Miami, anche la Formula 2 è tornata in azione, sempre in America, ma questa volta in Canada. Ci ha pensato il team Rodin a comandare la sessione di prove libere sul circuito di Montreal, che ha debuttato ufficialmente nel calendario di Formula 2. Ad ottenere il primo tempo è stato Alexander Dunne.

Il pilota irlandese si è portato in testa al turno con un tempo di 1’22”524, più veloce di 12 millesimi di secondo rispetto al compagno di squadra Martinius Stenshorne. A meno di dieci minuti della sessione, Nikola Tsolov, mentre stava provando il giro veloce, ha dovuto alzare il piede proprio all’ultima curva a causa di una bandiera gialla, dopo aver fatto segnare due ottimi intertempi.

Il motivo è stato un testacoda da parte di Rafael Villagomez, che è andato ad appoggiarsi contro il “muro dei campioni”. Il pilota messicano è riuscito poi a rientrare ai box. Il leader della classifica piloti, a causa di questo episodio, si è dovuto accontentare della terza posizione alle spalle del duo Rodin, ad un decimo dal giro più veloce ottenuto da Dunne.

Quarto Nicolas Varrone, che a pochi istanti dal termine della sessione è stato costretto a parcheggiare la sua Dallara del team Van Amersfoort a bordo pista. Alle sue spalle si è classificato Dino Beganovic, seguito da Noel León e Laurens van Hoepen. Il pilota olandese, stando a quanto riportato da “Feeder Series”, avrebbe anche effettuato un test al volante di una monoposto di Formula 1 a Budapest nei giorni scorsi.

Ottavo tempo per Joshua Dürksen, seguito da Colton Herta. Il pilota americano è stato anche protagonista di un testacoda alla prima curva negli ultimi minuti, causando una bandiera gialla che di fatto ha messo fine alle prove. L’attuale portacolori del team Hitech questo fine settimana guarderà da lontano la 500 miglia di Indianapolis, essendo impegnato nella Feature Race che si svolgerà quasi in contemporanea con la celebre corsa a stelle e strisce.

Da segnalare anche il dodicesimo tempo di Gabriele Minì. Il pilota palermitano, dopo aver vinto la sua prima gara in Formula 2 a Miami, non è stato altrettanto fortunato in questo avvio di weekend in Canada. Rimasto fermo in pitlane per la prima parte del turno di prove, il siciliano ha poi lasciato i box ed è riuscito a completare 19 giri, salendo in classifica proprio nelle fasi conclusive.

Venerdì 22 maggio 2026, libere

1 - Alexander Dunne - Rodin - 1’22”524 - 25 giri
2 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’22”536 - 25
3 - Nikola Tsolov - Campos - 1’22”625 - 20
4 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 1’22”701 - 24
5 - Dino Beganovic - Dams - 1’22”719 - 23
6 - Noel León - Campos - 1’22”746 - 18
7 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’22”882 - 22
8 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’22”936 - 26
9 - Colton Herta - Hitech - 1’23”042 - 22
10 - Cian Shields - AIX - 1’23”065 - 23
11 - John Bennett - Trident - 1’23”101 - 23
12 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’23”150 - 19
13 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’23”154 - 25
14 - Rafael Câmara - Invicta - 1’23”158 - 22
15 - Roman Bilinski - Dams - 1’23”171 - 22
16 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’23”228 - 24
17 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’23”282 - 24
18 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’23”718 - 24
19 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’23”751 - 22
20 - Sebastián Montoya - Prema - 1’23”796 - 21
21 - Mari Boia - Prema - 1’23”892 - 21
22 - Kush Maini - ART - 1’24”200 - 10
3 Mag [17:01]

Miami - Gara 2
Minì, primo centro allo scadere

Carlo Luciani - XPB Images

Italia in festa in quel di Miami per il primo successo in Formula 2 da parte di Gabriele Minì. Il pilota palermitano ha conquistato infatti la sua prima vittoria nella categoria cadetta nella Feature Race americana, al termine di una gara ad eliminazione caratterizzata dalla pioggia, anticipata di tre ore per evitare il peggioramento delle condizioni meteorologiche, in particolar modo quelle previste per il Gran Premio di Formula 1.

Dopo aver effettuato due giri in più alle spalle della safety car, la corsa è stata inizialmente accorciata a 30 tornate, diventate poi soltanto 25 a causa dei numerosi ritiri e delle conseguenti neutralizzazioni alle che ne hanno rallentato il ritmo. Già al termine del primo passaggio, la vettura di sicurezza è dovuta intervenire a causa di un contatto tra Tasanapol Inthraphuvasak e Nikola Tsolov.



Il pilota del team ART GP ha tentato di entrare all’interno del bulgaro in curva 1 (dopo la partenza da fermo decisa dalla direzione gara), compiendo però una manovra azzardata ed eliminando di fatto il leader della classifica piloti già al via e venendo poi penalizzato di 10 secondi. Un vero peccato per il vincitore della Sprint Race, che sperava sicuramente in un risultato migliore, ma che conserva comunque la leadership di campionato, anche se di un solo punto su Minì e Rafael Câmara).

La gara del palermitano è stata invece in costante crescita fino agli ultimissimi minuti. Dopo una buona partenza, il palermitano ha poi perso una posizione prima della safety car. Situazione caotica in questo frangente, con i piloti chiamati a transitare attraverso la pit lane per permettere ai commissari di rimuovere la vettura di Tsolov.

Mentre i primi due (Kush Maini e Câmara) hanno fatto l’opposto, Minì ed il suo compagno di squadra hanno evidentemente seguito l’indicazione all’ultimo momento, entrando in corsia box dopo il paletto che ne delimita l’ingresso in corsia. Entrambe le situazioni sono finite sotto investigazione e per questo motivo la vittoria dell’italiano rimane sub iudice fino alla decisione finale.

La gara dell’italiano è proseguita poi con un’altra posizione persa a favore di Dino Beganovic, che si era portato alle sue spalle dopo il ritiro di Goethe, finito a muro all’ultima curva già al momento della prima ripartenza. Il pilota di scuola Alpine si è poi dovuto guardare le spalle da un arrembante Alex Dunne, finito anch'egli contro le barriere di protezione al nono giro, chiamando nuovamente in causa la safety car.

Dopo questo momento, molti piloti hanno approfittato per effettuare un pit stop, tranne Joshua Dürksen, Colton Herta e John Bennett. Alla ripartenza Dürksen ha provato ad allungare approfittando delle difficoltà di Herta, mentre Câmara ha superato Maini dopo la sosta ai box, con quest’ultimo che ha perso così la prima posizione virtuale dopo aver accumulato un vantaggio di oltre 5 secondi sugli inseguitori in precedenza.

In seguito ad un contatto tra Martinius Stenshorne e Nicolás Varrone si è verificata un’altra neutralizzazione alle spalle della vettura di sicurezza, durante la quale anche i primi tre hanno effettuato un pit stop. A questo punto la corsa è ripartita con Câmara davanti a Beganovic e Noel León, con Minì davanti a Maini, scivolato in quinta posizione.

Da qui in poi è iniziata la rimonta di Minì, che si è portato in zona podio superando León poco prima dell’ultima uscita della safety car, necessaria per via del ritiro di Cian Shields. Nei minuti conclusivi si è accesa la lotta per la vittoria tra Câmara e Beganovic, con Minì che ne ha subito approfittato per inserirsi, scavalcando dapprima il brasiliano e passando poi al comando al penultimo giro, evitando di ritrovarsi sotto attacco nel corso dell’ultimo passaggio ed andando così a vincere la sua prima gara in Formula 2.



Beffati dunque entrambi i piloti della Ferrari Driver Academy, che hanno completato il podio davanti a León e Maini. Sesto Ritomo Miyata, davanti a Mari Boya, a conquistare punti importanti per il team Prema, così come il suo compagno di squadra Sebastián Montoya, nono alle spalle di Colton Herta. Ha chiuso la top ten Dürksen, seguito da Laurens van Hoepen.

Non una gara fortunata per il pilota Trident, che è riuscito anche ad evitare il contatto durante l’incidente tra Stenshorne e Varrone. Quattordicesimo e penultimo dei piloti passati sotto la bandiera a scacchi il suo compagno di squadra, John Bennett, che durante l’ultima neutralizzazione ha provato addirittura a montare un set di gomme slick, dovendo però rientrare nuovamente ai box a causa della scarsa tenuta delle stesse.

Domenica 3 maggio 2026, gara 2

1 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 25 giri 56’22”029
2 - Dino Beganovic - Dams - 0”980
3 - Rafael Câmara - Invicta - 2”040
4 - Noel León - Campos - 2”400
5 - Kush Maini - ART - 3”855
6 - Ritomo Miyata - Hitech - 4”447
7 - Mari Boya - Prema - 7”923
8 - Colton Herta - Hitech - 10”969
9 - Sebastián Montoya - Prema - 11”381
10 - Joshua Dürksen - Invicta - 12”335
11 - Laurens van Hoepen - Trident - 12”606
12 - Emerson Fittipaldi - AIX - 14”300
13 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 24”800
14 - John Bennett - Trident - 27”888
15 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 42”736

Ritirati
18° giro - Cian Shields
14° giro - Martinius Stenshorne
10° giro - Rafael Villagómez
9° giro - Alexander Dunne
4° giro - Oliver Goethe
1° giro - Nikola Tsolov

Non partito
Roman Bilinski

Il campionato
1.Tsolov 35; 2.Câmara, Minì 34; 4.van Hoepen 26; 5.Miyata 22; 6.Beganovic 21; 7.León 20; 8.Dürksen 16; 9.Inthraphuvasak 13; 10.Goethe, Maini, Dunne 12.


2 Mag [17:08]

Miami - Gara 1
Tsolov e van Hoepen, splendido duello

Carlo Luciani - XPB Images

Promosso a pieni voti il debutto statunitense della Formula 2, che a Miami ha visto svolgersi una Sprint Race a dir poco spettacolare. Tanti scambi al vertice per una lotta serratissima che alla fine ha premiato Nikola Tsolov, che è andato a conquistare il secondo successo consecutivo dopo quello ottenuto nella Feature Race di Melbourne nel corso del primo weekend stagionale poco meno di due mesi fa.

Scattato dalla prima casella in griglia, il pilota bulgaro ha lottato per tutta la durata della corsa (23 giri) con Laurens van Hoepen, scattato al suo fianco. I due si sono dati battaglia fino all’ultima staccata, scambiandosi più volte le posizioni. Alla fine, l’ha spuntata il portacolori del team Campos, che in curva 17, dopo il rettilineo più lungo del tracciato, è andato a prendersi la vittoria con un bel sorpasso all’esterno.

Meritatissima vittoria, ma una menzione d’onore va anche a van Hoepen, autore di un’ottima prestazione, andando a migliorare il terzo posto conquistato in gara 2 in Australia e consolidando così il secondo posto in classifica piloti proprio alle spalle del vincitore. Grande gioia anche per il team Trident, che sta trovando la giusta competitività anche nella categoria cadetta. Tsolov, grazie a quest’altra affermazione, ha potuto così allungare nei confronti degli avversari, dimostrando di essere sicuramente il pilota più in forma in questo inizio di stagione.

Sull’ultimo gradino del podio è salito Alex Dunne, che dopo un avvio in sordina è risalito bene fino alla terza posizione, incalzando anche i primi due, approfittando della loro lotta per la vittoria. Durante il sorpasso decisivo all’ultima staccata, l’irlandese del team Rodin sembrava poter dire la sua, ma alla fine ha dovuto rinunciare ad un attacco, evitando così possibili danni e portando a casa il secondo podio stagionale in una Sprint Race.

Buona gara anche da parte del sempre più efficace Nicolás Varrone, quarto davanti a Martinius Stenshorne e Gabriele Minì. Non è stata una giornata semplice per il pilota palermitano, che inizialmente non è riuscito a tenere il passo dei primi, scendendo dalla quinta alla settima piazza, rientrando successivamente in lotta con Stenshorne, pur non riuscendo a riprendersi la posizione di partenza e passando sotto la bandiera a scacchi in settima posizione.

L’ultimo punto a disposizione della gara più corta del fine settimana se l’è aggiudicato Dino Beganovic, davanti a Noel León, che ha conquistato il punto aggiuntivo per il giro più veloce della corsa. In difficoltà il pilota di casa Colton Herta, che non è andato oltre il quindicesimo posto dopo aver lottato costantemente nella zona medio-bassa della classifica con John Bennett e Roman Bilinski.

Gara da dimenticare per il team ART, che non ha tagliato il traguardo con nessuna delle proprie monoposto. Doppio ritiro per la compagine francese, sia con Tasanapol Inthraphuvasak che con Kush Maini. L’indiano, che nella feature race scatterà davanti a tutti grazie alla pole position conquistata in qualifica, ha preso il via dalla pit-lane dopo essersi piantato al via del giro di formazione, non concludendo comunque la corsa.

Sabato 2 maggio 2026, gara 1

1 - Nikola Tsolov - Campos - 23 giri 39’26”273
2 - Laurens van Hoepen - Trident - 0”170
3 - Alexander Dunne - Rodin - 1”281
4 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 4”538
5 - Joshua Dürksen - Invicta - 5”212
6 - Martinius Stenshorne - Rodin - 5”627
7 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 5”770
8 - Dino Beganovic - Dams - 6”754
9 - Noel León - Campos - 8”522
10 - Rafael Câmara - Invicta - 8”813
11 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 13”184
12 - Ritomo Miyata - Hitech - 19”125
13 - John Bennett - Trident - 19”686
14 - Roman Bilinski - Dams - 22”919
15 - Colton Herta - Hitech - 27”172
16 - Sebastián Montoya - Prema - 28”637
17 - Mari Boya - Prema - 30”644
18 - Cian Shields - AIX - 48”439

Ritirati
17° giro - Emerson Fittipaldi
14° giro - Kush Maini
10° giro - Rafael Villagómez
10° giro - Tasanapol Inthraphuvasak

Il campionato
1.Tsolov 35; 2.van Hoepen 26; 3.Câmara 18; 4.Dürksen 15; 5.Miyata 14; 6.Inthraphuvasak 13; 7.Goethe, Dunne 12; 9.Minì 9; 10.León 8.
1 Mag [21:10]

Miami - Qualifica
Prima pole stagionale per Maini

Carlo Luciani - XPB Images

La seconda qualifica stagionale della Formula 2 ha sancito la pole position di Kush Maini a Miami. Per la prima volta nel corso di quest'anno, il pilota indiano scatterà davanti a tutti in una Feature Race. Nonostante abbia già vinto due volte una Sprint Race, il portacolori del team ART non ha mai trovato il successo in una gara lunga, e questa domenica avrà l’occasione di rifarsi partendo davanti a tutti… meteo permettendo.

Insieme a lui in prima fila ci sarà Rafael Câmara, secondo a soli 33 millesimi di secondo dalla pole position. Il campione in carica della Formula 3, dopo aver già disputato un buon weekend in Australia, punta sicuramente a confermare quanto di buono si è già visto a Melbourne, o ancor di più a migliorarsi, magari vincendo la sua prima gara in Formula 2 nella stagione d’esordio.

La seconda fila di domenica sarà monopolizzata dal team Rodin. Martinius Stenshorne ha stampato infatti il terzo tempo più veloce della sessione, ma proprio nelle fasi conclusive la sua monoposto è andata in fumo, costringendo il pilota norvegese a parcheggiare a bordo pista. La sessione è stata così interrotta ad un minuto dal termine, decretando la fine della qualifica in anticipo.

Alex Dunne ha chiuso alle spalle del compagno con un tempo di 1’40”057 (ma nella Feature Race perderà 5 posizioni per un contatto con Stenshorne nel corso della gara lunga in Australia). Soltanto i primi tre hanno girato in 1’39, risultando anche molto vicini tra loro: tra Maini e Stenshorne il distacco è stato di soli 50 millesimi di secondo. Bene anche Gabriele Minì di MP Motorsport, che si è portato al quinto posto, un’ottima posizione sia in ottica Sprint Race che per la gara lunga.

Di poco fuori dai primi cinque il sorprendente Nicolás Varrone, seguito da Joshua Dürksen in settima piazza e meno ficcante di altre occasioni. Ottavo posto per Oliver Goethe, davanti a Laurens van Hoepen del team italiano Trident e al leader della classifica Nikola Tsolov, rispettivamente in nona e decima posizione. Il bulgaro, grazie all’inversione di griglia dei primi 10, scatterà dunque dalla prima casella nella Sprint Race.

Non è andata bene la qualifica di Colton Herta, soltanto quattordicesimo. Il pilota di casa, dopo aver primeggiato nell’unica sessione di prove libere, non è riuscito a confermarsi nuovamente, peggiorando addirittura il tempo ottenuto in precedenza (1’40”320 contro 1’40”473).

Da segnalare inoltre una penalità inflitta a Rafael Villagómez. Il pilota messicano è stato penalizzato di 10 posizioni in griglia sia nella Sprint Race che nella Feature Race. Per via del diciannovesimo tempo ottenuto in pista, partirà quindi dal fondo della griglia.

Venerdì 1 maggio 2026, qualifica


1 - Kush Maini - ART - 1’39”888
2 - Rafael Câmara - Invicta - 1’39”921
3 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’39”938
4 - Alexander Dunne - Rodin - 1’40”057 *
5 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’40”111
6 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’40”204
7 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’40”208
8 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’40”216
9 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’40”223
10 - Nikola Tsolov - Campos - 1’40”265
11 - Dino Beganovic - Dams - 1’40”407
12 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’40”456
13 - Noel León - Campos - 1’40”461
14 - Colton Herta - Hitech - 1’40”473
15 - John Bennett - Trident - 1’40”552
16 - Mari Boya - Prema - 1’40”554
17 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’40”612
18 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’40”634
19 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’40”674 **
20 - Sebastián Montoya - Prema - 1’40”678
21 - Roman Bilinski - Dams - 1’40”798
22 - Cian Shields - AIX - 1’41”157

* 5 posizioni di penalità in Gara 2
** 10 posizioni di penalità in Gara 1 e Gara 2
1 Mag [16:46]

Miami, libere
Herta padrone in casa

Carlo Luciani - XPB Images

Dopo quasi due mesi dal round inaugurale di Melbourne, la Formula 2 è tornata finalmente in pista per l’appuntamento di Miami. La città della Florida è entrata in calendario per sostituire le tappe mediorientali in Bahrain e Arabia Saudita insieme a Montreal, segnando così l’esordio della categoria cadetta negli Stati Uniti. A comandare al termine dell’unica sessione di prove del weekend è stato proprio il beniamino di casa Colton Herta.

Con un tempo di 1’40”320, il pilota americano si è imposto in attesa della qualifica che decreterà la griglia di partenza della Feature Race di domenica. La partenza della gara lunga resta però in dubbio viste le condizioni meteorologiche previste per domenica, caratterizzate da probabili temporali e forti raffiche di vento che potrebbero portare addirittura all’annullamento della corsa.

Alle spalle dell’ex pilota IndyCar si è piazzato Kush Maini, più lento di soli 16 millesimi di secondo rispetto al rivale del team Hitech. In terza posizione Laurens van Hoepen, a più di un decimo dal leader e protagonista di un lungo nei minuti conclusivi della sessione.

Quarto Dino Beganovic, pilota in forza al team Dams, nonché portacolori della Ferrari Driver Academy. Alle sue spalle ha chiuso il turno Oliver Goethe, quinto davanti a Joshua Durksen, vincitore della Sprint Race inaugurale in Australia. Settimo Alex Dunne, seguito da Rafael Villagomez e Ritomo Miyata. Ha chiuso la top ten l’unico italiano protagonista del campionato, Gabriele Minì, in cerca di riscatto dopo lo sfortunato appuntamento di Melbourne.

Più attardato il leader attuale della classifica piloti, Nikola Tsolov, soltanto ventesimo al volante della sua Dallara, gestita dal Team Campos, che ha terminato la sessione anzitempo per un problema tecnico. Male anche il suo compagno di squadra, Noel Leon, rimasto fermo a bordo pista nel corso della sessione, in seguito ad un testacoda.

Venerdì 1 maggio 2026, libere

1 - Colton Herta - Hitech - 1’40”320 - 19 giri
2 - Kush Maini - ART - 1’40”336 - 18
3 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’40”480 - 16
4 - Dino Beganovic - Dams - 1’40”538 - 17
5 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’40”590 - 18
6 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’40”632 - 18
7 - Alexander Dunne - Rodin - 1’40”646 - 16
8 - Rafael Villagomez - Van Amersfoort - 1’40”670 - 17
9 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’40”695 - 18
10 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’40”712 - 20
11 - Sebastian Montoya - Prema - 1’40”717 - 16
12 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’40”732 - 18
13 - Rafael Camara - Invicta - 1’40”735 - 14
14 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 1’40”751 - 17
15 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’40”772 - 18
16 - Mari Boia - Prema - 1’40”876 - 17
17 - Cian Shields - AIX - 1’41”398 - 16
18 - John Bennett - Trident - 1’41”529 - 16
19 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’41”688 - 16
20 - Nikola Tsolov - Campos - 1’42”365 - 5
21 - Roman Bilinski - Dams - 1’42”661 - 7
22 - Noel Leon - Campos - 1’56”311 - 3

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