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2 Mag [17:08]

Miami - Gara 1
Tsolov e van Hoepen, splendido duello

Carlo Luciani - XPB Images

Promosso a pieni voti il debutto statunitense della Formula 2, che a Miami ha visto svolgersi una Sprint Race a dir poco spettacolare. Tanti scambi al vertice per una lotta serratissima che alla fine ha premiato Nikola Tsolov, che è andato a conquistare il secondo successo consecutivo dopo quello ottenuto nella Feature Race di Melbourne nel corso del primo weekend stagionale poco meno di due mesi fa.

Scattato dalla prima casella in griglia, il pilota bulgaro ha lottato per tutta la durata della corsa (23 giri) con Laurens van Hoepen, scattato al suo fianco. I due si sono dati battaglia fino all’ultima staccata, scambiandosi più volte le posizioni. Alla fine, l’ha spuntata il portacolori del team Campos, che in curva 17, dopo il rettilineo più lungo del tracciato, è andato a prendersi la vittoria con un bel sorpasso all’esterno.

Meritatissima vittoria, ma una menzione d’onore va anche a van Hoepen, autore di un’ottima prestazione, andando a migliorare il terzo posto conquistato in gara 2 in Australia e consolidando così il secondo posto in classifica piloti proprio alle spalle del vincitore. Grande gioia anche per il team Trident, che sta trovando la giusta competitività anche nella categoria cadetta. Tsolov, grazie a quest’altra affermazione, ha potuto così allungare nei confronti degli avversari, dimostrando di essere sicuramente il pilota più in forma in questo inizio di stagione.

Sull’ultimo gradino del podio è salito Alex Dunne, che dopo un avvio in sordina è risalito bene fino alla terza posizione, incalzando anche i primi due, approfittando della loro lotta per la vittoria. Durante il sorpasso decisivo all’ultima staccata, l’irlandese del team Rodin sembrava poter dire la sua, ma alla fine ha dovuto rinunciare ad un attacco, evitando così possibili danni e portando a casa il secondo podio stagionale in una Sprint Race.

Buona gara anche da parte del sempre più efficace Nicolás Varrone, quarto davanti a Martinius Stenshorne e Gabriele Minì. Non è stata una giornata semplice per il pilota palermitano, che inizialmente non è riuscito a tenere il passo dei primi, scendendo dalla quinta alla settima piazza, rientrando successivamente in lotta con Stenshorne, pur non riuscendo a riprendersi la posizione di partenza e passando sotto la bandiera a scacchi in settima posizione.

L’ultimo punto a disposizione della gara più corta del fine settimana se l’è aggiudicato Dino Beganovic, davanti a Noel León, che ha conquistato il punto aggiuntivo per il giro più veloce della corsa. In difficoltà il pilota di casa Colton Herta, che non è andato oltre il quindicesimo posto dopo aver lottato costantemente nella zona medio-bassa della classifica con John Bennett e Roman Bilinski.

Gara da dimenticare per il team ART, che non ha tagliato il traguardo con nessuna delle proprie monoposto. Doppio ritiro per la compagine francese, sia con Tasanapol Inthraphuvasak che con Kush Maini. L’indiano, che nella feature race scatterà davanti a tutti grazie alla pole position conquistata in qualifica, ha preso il via dalla pit-lane dopo essersi piantato al via del giro di formazione, non concludendo comunque la corsa.

Sabato 2 maggio 2026, gara 1

1 - Nikola Tsolov - Campos - 23 giri 39’26”273
2 - Laurens van Hoepen - Trident - 0”170
3 - Alexander Dunne - Rodin - 1”281
4 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 4”538
5 - Joshua Dürksen - Invicta - 5”212
6 - Martinius Stenshorne - Rodin - 5”627
7 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 5”770
8 - Dino Beganovic - Dams - 6”754
9 - Noel León - Campos - 8”522
10 - Rafael Câmara - Invicta - 8”813
11 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 13”184
12 - Ritomo Miyata - Hitech - 19”125
13 - John Bennett - Trident - 19”686
14 - Roman Bilinski - Dams - 22”919
15 - Colton Herta - Hitech - 27”172
16 - Sebastián Montoya - Prema - 28”637
17 - Mari Boya - Prema - 30”644
18 - Cian Shields - AIX - 48”439

Ritirati
17° giro - Emerson Fittipaldi
14° giro - Kush Maini
10° giro - Rafael Villagómez
10° giro - Tasanapol Inthraphuvasak

Il campionato
1.Tsolov 35; 2.van Hoepen 26; 3.Câmara 18; 4.Dürksen 15; 5.Miyata 14; 6.Inthraphuvasak 13; 7.Goethe, Dunne 12; 9.Minì 9; 10.León 8.
1 Mag [21:10]

Miami - Qualifica
Prima pole stagionale per Maini

Carlo Luciani - XPB Images

La seconda qualifica stagionale della Formula 2 ha sancito la pole position di Kush Maini a Miami. Per la prima volta nel corso di quest'anno, il pilota indiano scatterà davanti a tutti in una Feature Race. Nonostante abbia già vinto due volte una Sprint Race, il portacolori del team ART non ha mai trovato il successo in una gara lunga, e questa domenica avrà l’occasione di rifarsi partendo davanti a tutti… meteo permettendo.

Insieme a lui in prima fila ci sarà Rafael Câmara, secondo a soli 33 millesimi di secondo dalla pole position. Il campione in carica della Formula 3, dopo aver già disputato un buon weekend in Australia, punta sicuramente a confermare quanto di buono si è già visto a Melbourne, o ancor di più a migliorarsi, magari vincendo la sua prima gara in Formula 2 nella stagione d’esordio.

La seconda fila di domenica sarà monopolizzata dal team Rodin. Martinius Stenshorne ha stampato infatti il terzo tempo più veloce della sessione, ma proprio nelle fasi conclusive la sua monoposto è andata in fumo, costringendo il pilota norvegese a parcheggiare a bordo pista. La sessione è stata così interrotta ad un minuto dal termine, decretando la fine della qualifica in anticipo.

Alex Dunne ha chiuso alle spalle del compagno con un tempo di 1’40”057 (ma nella Feature Race perderà 5 posizioni per un contatto con Stenshorne nel corso della gara lunga in Australia). Soltanto i primi tre hanno girato in 1’39, risultando anche molto vicini tra loro: tra Maini e Stenshorne il distacco è stato di soli 50 millesimi di secondo. Bene anche Gabriele Minì di MP Motorsport, che si è portato al quinto posto, un’ottima posizione sia in ottica Sprint Race che per la gara lunga.

Di poco fuori dai primi cinque il sorprendente Nicolás Varrone, seguito da Joshua Dürksen in settima piazza e meno ficcante di altre occasioni. Ottavo posto per Oliver Goethe, davanti a Laurens van Hoepen del team italiano Trident e al leader della classifica Nikola Tsolov, rispettivamente in nona e decima posizione. Il bulgaro, grazie all’inversione di griglia dei primi 10, scatterà dunque dalla prima casella nella Sprint Race.

Non è andata bene la qualifica di Colton Herta, soltanto quattordicesimo. Il pilota di casa, dopo aver primeggiato nell’unica sessione di prove libere, non è riuscito a confermarsi nuovamente, peggiorando addirittura il tempo ottenuto in precedenza (1’40”320 contro 1’40”473).

Da segnalare inoltre una penalità inflitta a Rafael Villagómez. Il pilota messicano è stato penalizzato di 10 posizioni in griglia sia nella Sprint Race che nella Feature Race. Per via del diciannovesimo tempo ottenuto in pista, partirà quindi dal fondo della griglia.

Venerdì 1 maggio 2026, qualifica


1 - Kush Maini - ART - 1’39”888
2 - Rafael Câmara - Invicta - 1’39”921
3 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’39”938
4 - Alexander Dunne - Rodin - 1’40”057 *
5 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’40”111
6 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’40”204
7 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’40”208
8 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’40”216
9 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’40”223
10 - Nikola Tsolov - Campos - 1’40”265
11 - Dino Beganovic - Dams - 1’40”407
12 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’40”456
13 - Noel León - Campos - 1’40”461
14 - Colton Herta - Hitech - 1’40”473
15 - John Bennett - Trident - 1’40”552
16 - Mari Boya - Prema - 1’40”554
17 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’40”612
18 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’40”634
19 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’40”674 **
20 - Sebastián Montoya - Prema - 1’40”678
21 - Roman Bilinski - Dams - 1’40”798
22 - Cian Shields - AIX - 1’41”157

* 5 posizioni di penalità in Gara 2
** 10 posizioni di penalità in Gara 1 e Gara 2
1 Mag [16:46]

Miami, libere
Herta padrone in casa

Carlo Luciani - XPB Images

Dopo quasi due mesi dal round inaugurale di Melbourne, la Formula 2 è tornata finalmente in pista per l’appuntamento di Miami. La città della Florida è entrata in calendario per sostituire le tappe mediorientali in Bahrain e Arabia Saudita insieme a Montreal, segnando così l’esordio della categoria cadetta negli Stati Uniti. A comandare al termine dell’unica sessione di prove del weekend è stato proprio il beniamino di casa Colton Herta.

Con un tempo di 1’40”320, il pilota americano si è imposto in attesa della qualifica che decreterà la griglia di partenza della Feature Race di domenica. La partenza della gara lunga resta però in dubbio viste le condizioni meteorologiche previste per domenica, caratterizzate da probabili temporali e forti raffiche di vento che potrebbero portare addirittura all’annullamento della corsa.

Alle spalle dell’ex pilota IndyCar si è piazzato Kush Maini, più lento di soli 16 millesimi di secondo rispetto al rivale del team Hitech. In terza posizione Laurens van Hoepen, a più di un decimo dal leader e protagonista di un lungo nei minuti conclusivi della sessione.

Quarto Dino Beganovic, pilota in forza al team Dams, nonché portacolori della Ferrari Driver Academy. Alle sue spalle ha chiuso il turno Oliver Goethe, quinto davanti a Joshua Durksen, vincitore della Sprint Race inaugurale in Australia. Settimo Alex Dunne, seguito da Rafael Villagomez e Ritomo Miyata. Ha chiuso la top ten l’unico italiano protagonista del campionato, Gabriele Minì, in cerca di riscatto dopo lo sfortunato appuntamento di Melbourne.

Più attardato il leader attuale della classifica piloti, Nikola Tsolov, soltanto ventesimo al volante della sua Dallara, gestita dal Team Campos, che ha terminato la sessione anzitempo per un problema tecnico. Male anche il suo compagno di squadra, Noel Leon, rimasto fermo a bordo pista nel corso della sessione, in seguito ad un testacoda.

Venerdì 1 maggio 2026, libere

1 - Colton Herta - Hitech - 1’40”320 - 19 giri
2 - Kush Maini - ART - 1’40”336 - 18
3 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’40”480 - 16
4 - Dino Beganovic - Dams - 1’40”538 - 17
5 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’40”590 - 18
6 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’40”632 - 18
7 - Alexander Dunne - Rodin - 1’40”646 - 16
8 - Rafael Villagomez - Van Amersfoort - 1’40”670 - 17
9 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’40”695 - 18
10 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’40”712 - 20
11 - Sebastian Montoya - Prema - 1’40”717 - 16
12 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’40”732 - 18
13 - Rafael Camara - Invicta - 1’40”735 - 14
14 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 1’40”751 - 17
15 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’40”772 - 18
16 - Mari Boia - Prema - 1’40”876 - 17
17 - Cian Shields - AIX - 1’41”398 - 16
18 - John Bennett - Trident - 1’41”529 - 16
19 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’41”688 - 16
20 - Nikola Tsolov - Campos - 1’42”365 - 5
21 - Roman Bilinski - Dams - 1’42”661 - 7
22 - Noel Leon - Campos - 1’56”311 - 3

9 Apr [16:16]

Le anteprime di Italiaracing
Dopo l’Australia ecco l’America
Ufficiali Miami e Montreal

Carlo Luciani

La notizia era già stata anticipata da Italiaracing una decina di giorni fa, ma adesso è arrivata anche l’ufficialità: Miami e Montreal ospiteranno la Formula 2 il prossimo mese di maggio. Dopo l’ingresso di Melbourne nel 2023, il calendario della serie cadetta cambia ulteriormente volto, assumendo una dimensione sempre più internazionale, con ben quattro continenti su cinque toccati, proprio come la Formula 1.

La modifica si è resa necessaria per via della situazione geopolitica in Medio Oriente, con la guerra in Iran che ha portato all’annullamento degli appuntamenti di Sakhir e Jeddah del mese di aprile. L’assenza delle due tappe, collocate nelle fasi iniziali del campionato, ha creato un vuoto significativo tra l’esordio stagionale in Australia e gli appuntamenti europei, il primo dei quali previsto nel primo fine settimana di giugno nel Principato di Monaco.

Per evitare una pausa di tre mesi, è stata quindi presa la decisione di inserire due nuove gare oltreoceano. Miami e Montreal affiancheranno così la Formula 1 nei rispettivi weekend, segnando una svolta storica per la categoria, che per la prima volta farà tappa in America. Avrà così anche la sua gara di casa anche Colton Herta, rookie di lusso di questa stagione.



L’inserimento delle due tappe americane consente inoltre di mantenere invariato il numero complessivo degli appuntamenti, evitando una riduzione del calendario e garantendo continuità al campionato. Una scelta che dimostra la volontà di reagire a una situazione emergenziale, trasformando una difficoltà in un’opportunità di espansione.

Non è infatti da escludere che i due tracciati, o magari anche altri, possano essere confermati anche nelle prossime stagioni. Nel frattempo la Formula 2 tornerà in pista dall’1 al 3 maggio a Miami, mentre alla fine dello stesso mese sarà impegnata a Montreal, prima di approdare in Europa la settimana successiva per la prima delle otto tappe nel Vecchio Continente.
8 Mar [2:46]

Melbourne - Gara 2
Primo centro di Tsolov

Carlo Luciani - XPB Images

Al termine della Feature Race di Formula 2 a Melbourne è arrivata la prima vittoria di categoria per Nikola Tsolov. Il pilota bulgaro, vicecampione in carica della Formula 3, ha sfruttato al meglio i disastri altrui per portarsi in cima alla classifica. Non sono infatti mancati i colpi di scena nella lotta per la vittoria, con ben tre protagonisti che hanno dovuto lasciare la gara anzitempo.

Incredibile ciò che è successo all’inizio del terzo giro, quando Alex Dunne, in quel momento secondo, ha attaccato il suo compagno di squadra Martinius Stenshorne, per poi chiudergli la porta in faccia arrivando al contatto alla prima staccata. Entrambi i piloti del team Rodin sono stati costretti al ritiro e Tsolov ne ha subito approfittato per passare al comando. Per rimuovere le monoposto si è reso necessario l’intervento della safety car.

Il pilota bulgaro si è messo alle spalle il suo principale avversario dello scorso anno, il campione in carica della Formula 3 Rafael Câmara, che però non è mai stato in grado di poter attaccare la prima posizione, nemmeno dopo la seconda safety car, provocata dal ritiro del poleman Dino Beganovic, che nel corso del sedicesimo giro è rimasto piantato in pista per problemi tecnici.

Il pilota svedese aveva già perso la prima posizione al via, ma stava comunque lottando per le prime posizioni. Non una giornata fortunata per lui. In questa occasione si è anche verificato un problema con l’ingresso della vettura di sicurezza, con Tsolov che si è messo alle sue spalle mentre il leader della classifica in quel momento era Nicolás Varrone, rimasto in pista essendo partito con le gomme più dure (soft).



L’argentino ne ha così approfittato per effettuare un pit stop gratuito, rientrando in pista davanti a tutti, ma è stato poi risucchiato dal gruppo una volta esaurita la vita della mescola supersoft. Il pilota del team Van Amersfoort ha messo però in difficoltà gli inseguitori, con il vincitore che è stato il più abile a superarlo, mentre Câmara ha dovuto faticare non poco per liberarsene, favorendo la fuga di Tsolov.

Può festeggiare anche il team Trident, salito sull’ultimo gradino del podio grazie alla prestazione di Laurens van Hoepen, terzo sotto la bandiera a scacchi. Alle sue spalle si è piazzato Oliver Goethe, seguito da un arrembante Ritomo Miyata, sesto davanti a Tasanapol Inthraphuvasak. Buon settimo posto per Colton Herta, in realtà nono al traguardo.

Lo statunitense ha guadagnato due posizioni grazie alle penalità inflitte a Sebastián Montoya e Joshua Dürksen. Al primo sono stati scalati 5 secondi per eccesso di velocità in pit lane, mentre al vincitore della gara sprint la penalizzazione di 5 secondi è arrivata per falsa partenza.

I due avevano chiuso la gara rispettivamente in settima ed ottava piazza, ma sono scesi così in nona e decima. Ad approfittarne ci ha pensato anche Gabriele Minì, scattato dal fondo dello schieramento ed ancora una volta bravo nel rimontare fino alla zona punti. Peccato per il problema in qualifica, altrimenti il suo weekend sarebbe stato certamente diverso.

Domenica 8 marzo 2026, gara 2


1 - Nikola Tsolov - Campos - 33 giri 56’05”248
2 - Rafael Câmara - Invicta - 1”669
3 - Laurens van Hoepen - Trident - 3”517
4 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 4”816
5 - Ritomo Miyata - Hitech - 5”684
6 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 12”179
7 - Colton Herta - Hitech - 17”411
8 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 18”707
9 - Sebastián Montoya - Prema - 19”443 *
10 - Joshua Dürksen - Invicta - 21”800 **
11 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 22”231
12 - Roman Bilinski - Dams - 22”316
13 - Mari Boya - Prema - 23”813
14 - Noel León - Campos - 24”002
15 - Emerson Fittipaldi - AIX - 24”384
16 - Kush Maini - ART - 25”079
17 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 27”073 *
18 - John Bennett - Trident - 28”397
19 - Cian Shields - AIX - 48”999

* 5" di penalità per eccesso di velocità in pit lane
** 5" di penalità per falsa partenza

Ritirati
16° giro - Dino Beganovic
3° giro - Martinius Stenshorne
3° giro - Alexander Dunne

La classifica
1.Tsolov 25; 2.Câmara, van Hoepen 18; 4.Miyata 14; 5. Inthraphuvasak 13; 6.Goethe 12; 7.Dürksen 11; 8.León 8; 9.Minì 7; 10.Dunne, Herta 6.
7 Mar [6:05]

Melbourne - Gara 1
Dürksen vince, Minì sesto in rimonta

Carlo Luciani - XPB Images

È cominciata nel modo migliore la stagione di Joshua Dürksen, che con i colori del team Invicta ha subito conquistato il successo nella gara sprint di Formula 2 a Melbourne. Sul tracciato australiano, il pilota paraguaiano è riuscito a capitalizzare la partenza dalla prima fila, pur avendo perso la posizione di partenza al via, salvo poi riconquistarla dopo pochi metri prima di portare l’affondo su Tasanapol Inthraphuvasak e non lasciare più il comando.

Nulla ha potuto il pilota tailandese del team ART, che nel finale ha perso tre posizioni scendendo in quinta piazza, per poi risalire in quarta grazie alla penalità inflitta a Martinius Stenshorne, colpevole di aver usato l’esterno della pista per avvantaggiarsi nella battaglia con Nikola Tsolov. Il norvegese ha cercato di spingere il più possibile arrivando terzo, ma a causa dei 5 secondi di penalità è sceso fuori dalla zona punti in decima posizione, conquistando però il punto addizionale per il giro più veloce.



Sul podio è invece salito Noel León, rookie di questa stagione al volante della Dallara del team Campos. Terzo, alle sue spalle, Alex Dunne, protagonista di una battaglia con Gabriele Minì. Il palermitano, sfortunato ieri in qualifica, ha subito risalito la classifica a suon di sorpassi, chiudendo al sesto posto una gara iniziata dall’ultima fila. Peccato per un’escursione di troppo nella lotta con l’irlandese, altrimenti il podio sarebbe stato alla sua portata.

Davanti a lui Ritomo Miyata, mentre alle spalle dell’italiano si è piazzato Laurens van Hoepen, che ha regalato i primi punti stagionali al team Trident. Ultimo punto a disposizione conquistato da Roman Bilinski, ottavo davanti alla monoposto del team Prema guidata da Sebastián Montoya. Soltanto undicesimo il campione in carica della Formula 3 Rafael Câmara, che nel finale ha subito un crollo dopo aver resistito a lungo nella top five.

Non bene nemmeno il debutto di Colton Herta. Il pilota americano ha chiuso in sedicesima posizione dopo aver provato anche a montare le gomme supersoft in seguito all’uscita della safety car provocata da Mari Boya, che ha terminato la propria corsa contro le barriere. L’ex pilota IndyCar non è riuscito però a sfruttare la mescola più morbida rimanendo plafonato alle spalle di John Bennett.

Sabato 7 marzo 2026, gara 1


1 - Joshua Dürksen - Invicta - 23 giri 39’09”726
2 - Noel León - Campos - 2”139
3 - Alexander Dunne - Rodin - 5”746
4 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 7”156
5 - Ritomo Miyata - Hitech - 7”266
6 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 7”734
7 - Laurens van Hoepen - Trident - 8”477
8 - Roman Bilinski - Dams - 8”559
9 - Sebastián Montoya - Prema - 8”982
10 - Martinius Stenshorne - Rodin - 9”519
11 - Rafael Câmara - Invicta - 9”548
12 - Kush Maini - ART - 9”938
13 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 10”331
14 - Emerson Fittipaldi - AIX - 12”078
15 - John Bennett - Trident - 12”569
16 - Colton Herta - Hitech - 13”201
17 - Nikola Tsolov - Campos - 13”904
18 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 14”489
19 - Cian Shields - AIX - 15”438
20 - Dino Beganovic - Dams - 15”965
21 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 18”230

Ritirati
13° giro - Mari Boya

La classifica
1.Dürksen 10; 2.León 8; 3.Dunne 6; 4.Inthraphuvasak 5; 5.Miyata 4; 6.Minì 3; 7.van Hoepen 2; 8.Bilinski, Stenshorne 1.
6 Mar [5:53]

Melbourne - Qualifica
Beganovic dopo la bandiera rossa

Carlo Luciani

Si è conclusa con la pole position siglata da Dino Beganovic la prima qualifica dell’anno della Formula 2. Sul circuito Albert Park di Melbourne, il pilota svedese ha avuto la meglio in una sessione caratterizzata da due bandiere rosse, che hanno ridotto l’attività in pista ad un unico giro finale da dentro o fuori.

Ad avere la meglio nell’ultimo tentativo lanciato è stato il portacolori del team Dams, che ha fatto segnare un tempo di 1’28”695. Alle sue spalle si sono piazzati i due piloti del team Rodin, con Martinius Stenshorne che ha battuto il più esperto compagno di squadra Alex Dunne girando in 1’28”911, unico a scendere sotto il 1’29 oltre al poleman di giornata.

Subito dietro, le Dallara del team Campos guidate da Noel León e Nikola Tsolov. I due rookie, dopo aver svolto una buona sessione di prove libere, si sono riconfermati anche in qualifica, rimanendo nella zona alta della classifica. Vedremo se saranno in grado di dire la loro nelle due gare in programma, magari entrando anche nella lotta per il podio.

Fuori dai primi cinque invece, il campione in carica della Formula 3 Rafael Câmara, sesto alle spalle di Tsolov e davanti alla Dallara del team ART guidata da Kush Maini. Oliver Goethe ha concluso il turno di qualifica in ottava piazza, mentre il suo compagno di squadra in MP Motorsport, Gabriele Minì, ha avuto non pochi problemi.

Il pilota italiano, che aveva iniziato la giornata segnando il miglior riferimento nelle libere, non ha avuto la possibilità di riconfermarsi in qualifica. Già afflitto da problemi tecnici alla fine delle prove libere, il palermitano è rimasto fermo ai box dopo la prima bandiera rossa, causata da un botto di Mari Boya contro le barriere in uscita di curva 12. Il vicecampione Formula 3 2024 è poi riuscito ad uscire dalla corsia box, ma è rimasto subito piantato in pista, provocando la seconda bandiera rossa e per questo partirà in fondo allo schieramento nelle due gare del weekend.

Tornando alla classifica, tra i primi dieci sono rientrati anche Joshua Dürksen e Tasanapol Inthraphuvasak, rispettivamente nono e decimo. I due, grazie all’inversione di griglia prevista per la gara sprint, scatteranno quindi dalla prima fila nella prima corsa. Non ce l’ha fatta per soli 23 millesimi di secondo Laurens van Hoepen, in forza al team Trident, che quindi dovrà partire undicesimo in entrambe le manche.

Venerdì 6 marzo 2026, qualifica

1 - Dino Beganovic - Dams - 1’28”695
2 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’28”911
3 - Alexander Dunne - Rodin - 1’29”039
4 - Noel León - Campos - 1’29”076
5 - Nikola Tsolov - Campos - 1’29”123
6 - Rafael Câmara - Invicta - 1’29”143
7 - Kush Maini - ART - 1’29”159
8 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’29”254 
9 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’29”484 
10 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’29”541 
11 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’29”564 
12 - Roman Bilinski - Dams - 1’29”605
13 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’29”640 
14 - Colton Herta - Hitech - 1’29”765 
15 - Sebastián Montoya - Prema - 1’29”824 
16 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’30”062 
17 - John Bennett - Trident - 1’30”239 
18 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’30”490 
19 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’30”522 
20 - Cian Shields - AIX - 1’30”743 
21 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’31”133
22 - Mari Boya - Prema - 2’02”893
6 Mar [0:56]

Melbourne, libere
Minì al top, ma con problemi

Carlo Luciani

Come già accaduto lo scorso anno, dal circuito Albert Park di Melbourne è scattata la stagione 2026 di Formula 2. Primo giorno di scuola per la categoria cadetta, che nell’unico turno di prove libere ha visto primeggiare Gabriele Minì, unico portacolori italiano al via, chiamato a difendere il titolo conquistato da Leonardo Fornaroli lo scorso anno.

Il pilota palermitano, passato quest’anno in forza al team MP Motorsport, si è dimostrato subito competitivo, stampando dei tempi interessanti di cui anche uno cancellato per track limits. Successivamente, il vicecampione della Formula 3 2024 è riuscito a rifarsi abbassando ulteriormente il riferimento fino a chiudere il suo miglior passaggio in 1’29”137, prima di accusare un problema sulla sua Dallara.

Dopo la seconda bandiera rossa, infatti, sventolata a 8 minuti dalla fine, Minì è rimasto fermo in corsia box mentre stava rientrando. Un problema non ancora identificato sulla sua monoposto non gli ha permesso poi di proseguire la sessione, ripartita per gli ultimi 3 minuti, durante i quali, però, nessuno è più riuscito ad attaccare il suo tempo.

Alle spalle dell’italiano si è piazzato Noel León, rookie del team Campos, che ha chiuso il suo miglior giro in 1’29”545, davanti al campione in carica della Formula 3, Rafael Câmara. Subito un buon inizio per il pilota della Ferrari Driver Academy, che si è messo alle spalle l’altra Dallara del team Campos guidata da Nikola Tsolov.

Ha completato la top-five Dino Beganovic, seguito da Alexander Dunne e Martinius Stenshorne. Ottava posizione per Ritomo Miyata, davanti a Joshua Dürksen e Kush Maini, a chiudere la top-ten. Tutti i piloti nelle prime dieci posizioni sono stati anche gli unici a scendere sotto il muro di 1’30. Diversi gli errori da parte dei piloti, con molti lunghi ed escursioni fuori pista. Chi ne ha pagato le spese è stato Colton Herta, che ha terminato la sessione contro le barriere in seguito ad un’uscita in curva 10.

La seconda ed ultima bandiera rossa è arrivata invece a 8 minuti dalla fine: questa volta a provocarla ci ha pensato Tasanapol Inthraphuvasak, uscito in curva 11 e successivamente finito a muro. Per quanto riguarda i team italiani al via, il turno non è stato particolarmente positivo: Mari Boya si è classificato tredicesimo, mentre il suo compagno di squadra in Prema, Sebastián Montoya, ha chiuso diciottesimo davanti al duo Trident formato da John Bennett e Laurens van Hoepen.

Venerdì 6 marzo 2026, libere

1 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’29”137 - 14 giri
2 - Noel León - Campos - 1’29”545 - 18
3 - Rafael Câmara - Invicta - 1’29”564 - 19
4 - Nikola Tsolov - Campos - 1’29”668 - 18
5 - Dino Beganovic - Dams - 1’29”710 - 19
6 - Alexander Dunne - Rodin - 1’29”777 - 17
7 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’29”787 - 17
8 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’29”861 - 19
9 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’29”974 - 17
10 - Kush Maini - ART - 1’29”989 - 18
11 - Roman Bilinski - Dams - 1’30”101 - 19
12 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’30”107 - 14
13 - Mari Boya - Prema - 1’30”226 - 16
14 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’30”399 - 18
15 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’30”500 - 17
16 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’30”522 - 18
17 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’30”573 - 16
18 - Sebastián Montoya - Prema - 1’30”632 - 17
19 - John Bennett - Trident - 1’30”694 - 18
20 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’30”804 - 18
21 - Cian Shields - AIX - 1’30”842 - 18
22 - Colton Herta - Hitech - 1’33”738 - 8

3 Mar [18:28]

Da Melbourne a Yas Marina
Al via 22 piloti e 11 squadre

Davide Attanasio - XPB Images

A Melbourne, "down under", per il secondo anno consecutivo, avrà luogo la prima di 14 tappe del campionato di Formula 2, la serie propedeutica a ruote scoperte per eccellenza, il teorico passo finale prima della Formula 1. Quella del 2026 sarà la 60esima stagione della categoria, la decima sotto l’attuale denominazione, nella quale 11 squadre e 22 piloti andranno a caccia dei rispettivi titoli.

Imbattuti sia tra i piloti che tra i team da due annate, il team Invicta proverà a riconfermarsi ulteriormente (sarebbe record) con i sudamericani Rafael Câmara (Brasile, foto sotto) e Joshua Dürksen (Paraguay). Il primo, campione uscente della F3 nonché vincitore della Regional europea nel 2024, è tra i papabili al bersaglio grosso: squadra vincente, pilota vincente, pacchetto sulla carta vincente.

Parte della Ferrari Driver Academy dal 2022, Câmara punterà indubbiamente a diventare il quinto pilota dopo Charles Leclerc, George Russell, Oscar Piastri e il suo connazionale, Gabriel Bortoleto, ad aver vinto al primo colpo F3 e F2. Come detto, sarà affiancato dal 22enne Dürksen, 4 vittorie tra il 2024 e il 2025 con il team AIX e di recente nominato pilota di sviluppo del team Mercedes.



Schieramento a dir poco esotico quello del team Hitech, secondo nel campionato '25 grazie ai punti portati in dote da Luke Browning (ora in Super Formula) e Dino Beganovic. Il sodalizio guidato da Oliver Oakes ha puntato su due nomi di peso, anche se non in ambito F2, dove le dinamiche sono diverse e spesso e volentieri quello che vale sulla carta non si verifica. Ritomo Miyata (1999) e Colton Herta (2000) rappresentano la line-up più esperta ai nastri di partenza.

Il nipponico, campione di tutto nel suo Paese, malgrado due anni difficili con Rodin e ART non ha intenzione di mollare, mentre l’americano, 116 gare in IndyCar tra il 2018 e il 2025 con 9 vittorie, tenterà di guadagnare i punti Superlicenza necessari per puntare a un sedile in F1 con il team Cadillac (di cui è collaudatore) nel 2027.

Più giovane il duo del team Campos, composto da Noel León e Nikola Tsolov, curiosamente nati lo stesso giorno (il 21 dicembre) sebbene a due anni di distanza (2004 Noel, 2006 Nikola). León ha vinto due titoli di F4 (NACAM nel 2019, Stati Uniti nel 2021) e la Euroformula nel 2023, e alla prima stagione in F3 con il team Van Amersfoort aveva impressionato in positivo chiudendo nei primi dieci.

Nel 2025, però, il messicano è naufragato con Prema, ma la chance è comunque arrivata. Tsolov (foto sotto), junior Red Bull, dopo aver dominato la F4 spagnola nel 2022 ha faticato ad adattarsi alla F3. L’anno scorso, però, il “leone bulgaro” è tornato a ruggire (2° alle spalle di Câmara), e al terzo gettone in F2 si era già tolto lo sfizio di finire sul podio. Sicuramente uno di quelli da tenere d’occhio.



In lotta per il titolo piloti con Jak Crawford quasi fino alla fine, il team Dams potrà contare su Dino Beganovic e sull'anglo-polacco Roman Bilinski. Lo svedese, pilota Ferrari come Câmara nonché vincitore della Regional europea nel 2022, con Maranello ha avuto la possibilità di disputare due turni liberi di F1 a Sakhir e Spielberg.

La sua prima stagione in F2, a guardarla bene, non è neppure stata così male, specialmente la seconda parte: nelle ultime 14 corse, infatti, ha mancato i punti in tre sole occasioni. Dino tornerà a difendere il vessillo dei francesi dopo aver debuttato proprio con loro nella serie a fine 2024. Bilinski, 22 anni il 4 marzo, ha nel suo palmarés la Regional Oceania 2024. Classico “piazzato” nei vari campionati a cui ha preso parte, è a tutti gli effetti una mina vagante.

L’unico italiano presente al via è il classe 2005 Gabriele Minì (foto sotto), che disputerà la sua seconda annata con MP Motorsport. Il pilota di Palermo, academy Alpine, non può più sbagliare. O meglio, se il suo obiettivo è la F1 deve prendere coscienza (se non l’ha già fatto) che questa è una stagione da dentro o fuori. Tra lui e Leonardo Fornaroli, di certo, a inizio 2024 c’erano davvero pochi dubbi.

Poi, però, il piacentino ha vinto in fila F3 e F2, mentre Minì, a un passo dal titolo nella “terza serie”, al debutto in F2 ne è uscito con le ossa rotte. “Epurato” dal Red Bull Junior Team, per Oliver Goethe - uno dei pochi a ripetere l’anno non cambiando squadra - è più o meno lo stesso discorso: non bene l’anno scorso, seppur in crescendo nel finale, deve provare a cambiare registro dall'inizio.



L’addio maturato dalla storica famiglia Rosin, che aveva fondato il team Prema nel 1983, all'inizio dell'anno è forse stata la notizia più “dirompente” dell’inverno del panorama delle formule propedeutiche. La squadra della proprietaria Deborah Mayer ha nominato come CEO e Team Principal Stephen Mitas, figura con trascorsi nel WEC, mentre in ambito Formula 2 il responsabile sarà Alessandro Vantini.

Per provare a ripartire, il sodalizio di Grisignano ha deciso di parlare spagnolo: accanto al confermato Sebastián Montoya, colombiano 12esimo l’anno scorso con tre podi, dalla F3 ecco Mari Boya, iberico terzo alle spalle di Câmara e Tsolov con una vittoria e cinque podi totali, nonché secondo con il team KCMG Pinnacle nell’ultimo GP di Macao. Mari fa inoltre parte del programma Aston Martin.

Capitolo Rodin. L’ex team Carlin farà affidamento su Martinius Stenshorne e Alex Dunne (foto sotto). Entrambi (anche se per ragioni diverse) curiosamente messi alla porta dal team McLaren, Dunne è prossimo a diventare pilota Alpine. A un certo punto, sembrava che il giovane irlandese potesse fare un sol boccone dei suoi avversari nel 2025, ma una condotta di guida troppo spregiudicata lo ha estromesso troppo presto dalla contesa.

Il campione della F4 britannica 2022, per esperienza, risultati precedenti e un rapporto oramai consolidato con la squadra, non può che essere tra i favoriti d’obbligo. Stenshorne, unico a mettere i bastoni tra le ruote a un certo Andrea Kimi Antonelli nella Regional europea 2023, è reduce da una discreta Formula 3 con la stessa Rodin: potrebbe essere una delle sorprese dell’anno.



Line-up non entusiasmante, non ce ne vorranno Kush Maini e Tasanapol Inthraphuvasak, per il team ART. Decisamente non in linea con il blasone della squadra francese, probabilmente in linea con il periodo che sta vivendo quello che un tempo si chiamava team ASM, fondato trent’anni fa da Frédéric Vasseur e Nicolas Todt. Maini, al suo quarto anno nella serie, è il terzo dei cavalli supportati dall’Alpine. In termini di piazzamento, paradossalmente, la sua migliore stagione è stata la prima con il team Campos (11esimo).

Circa il profilo di Inthraphuvasak, il 20enne thailandese è pilota di alti e bassi, e quindi, per definizione, non da campionato. Proviene dalla Formula 3, dove ha contribuito in maniera importante (tre vittorie) al successo del team Campos nella graduatoria squadre.

Se i piloti scelti dal team ART non dicono granché, quelli del team AIX sulla carta non reggono il confronto neppure con quelli dei transalpini. Emerson Fittipaldi, nel giorno della prima corsa del campionato, compirà 19 anni. Per il figlio dell’omonimo due volte campione del mondo F1, la montagna da scalare è a dir poco ripida.

“Emmo”, infatti, proviene dall’Eurocup-3 - campionato che per rendere l'idea si colloca al di sotto della F3 ma sopra alla F4 -, dove ha sì ottenuto qualche buon risultato, ma nulla che potesse suggerire un “doppio salto”. La seconda “scelta”, invece, è ricaduta su Cian Shields, nato il 7 marzo (ma di due anni prima) come Fittipaldi. Costantemente fanalino di coda nel 2025, ci sembra difficile che AIX potrà ripetere i successi avuti con Dürksen negli scorsi due anni.



Van Amersfoort, invece, accanto al confermato Rafael Villagómez - due podi nel 2025 e atteso dalla sua terza stagione consecutiva con gli olandesi nella serie - ha deciso di dare un’occasione forse mai più ripetibile a Nicolás Varrone (foto sopra). Nato in Argentina il 6 dicembre 2000, l’ultima esperienza di “Nico” con le monoposto risale addirittura al 2020, quando agli albori della sua carriera prese parte a qualche corsa nell’allora F3 britannica (attuale GB3).

Poi si è dedicato al mondo delle ruote coperte, nello specifico del WEC. Suo successo più significativo non può che essere la 24 Ore di Le Mans, conquistata nel 2023 (categoria LMGTE Am) con il team Corvette. Accanto al suo impegno in F2, Varrone continuerà a correre nell’endurance, sempre legato a Corvette, nell’americana IMSA.

Ultimo nella classifica delle squadre nel 2025, il team Trident deve assolutamente provare a invertire una tendenza non particolarmente lusinghiera che ha quasi dell'inspiegabile. Se in F3 la squadra diretta da Giacomo Ricci va che è una meraviglia, in F2 le cose non sono decisamente paragonabili. Le scelte di John Bennett e Laurens van Hoepen, di certo non due piloti di spicco, ne sono la testimonianza.

Bennett, impegnato nella categoria con il team Van Amersfoort tra la fine del 2024 e il 2025, vanta in carriera un secondo posto nella classifica di campionato del GB3 2024. Anche il percorso di van Hoepen non è dei più canonici, visto che il suo primo approccio con le monoposto è avvenuto a livello “Regional” (e non F4). Cinque podi in F3 tra il 2024 e il 2025, è atteso da un compito non semplicissimo.

A livello di calendario, l’unica novità rispetto al 2025 è rappresentata dall’appuntamento di Madrid al posto di Imola, previsto per il fine settimana del 13 settembre. Confermatissimo, invece, il pacchetto tecnico Dallara (telaio), Mecachrome (motore), Pirelli (pneumatici). Di seguito sono schematizzate le principali informazioni, possibilmente da tenere bene a mente per seguire come si deve la stagione.

Il calendario della stagione 2026
8 marzo - Melbourne
12 aprile - Sakhir
19 aprile - Jeddah
7 giugno - Monte Carlo *
14 giugno - Montmeló
28 giugno - Spielberg
5 luglio - Silverstone
19 luglio - Spa
26 luglio - Budapest
6 settembre - Monza
13 settembre - Madrid
27 settembre - Baku **
29 novembre - Losail
6 dicembre - Yas Marina

*prova libera e qualifica si disputano di giovedì
**weekend disputato con un giorno di anticipo, in quanto domenica 28 settembre è festa nazionale

"Pre-season" test
17-19 febbraio a Montmeló (qui per:
giorno 1, giorno 2, giorno 3)

"In-season" test
25-27 marzo a Sakhir

FIA Formula 2 2026: team e piloti (in corsivo i rookie)

Invicta
Rafael Câmara - Joshua Dürksen

Hitech
Ritomo Miyata - Colton Herta

Campos
Noel León - Nikola Tsolov

Dams
Dino Beganovic - Roman Bilinski

MP Motorsport
Gabriele Minì - Oliver Goethe

Prema
Sebastián Montoya - Mari Boya

Rodin
Martinius Stenshorne
- Alexander Dunne

ART
Kush Maini - Tasanapol Inthraphuvasak

AIX
Emerson Fittipaldi - Cian Shields

Van Amersfoort
Nicolás Varrone - Rafael Villagómez

Trident
Laurens van Hoepen - John Bennett

Formato dei weekend e sistema di punteggio
Venerdì: turno libero da 45’, qualifica da 30’
Sabato: gara 1 (gara sprint), più breve (45’ + 1 giro al massimo) che prevede l’inversione dei primi dieci classificati della qualifica
Domenica: gara 2 (gara feature), più lunga (60’ + 1 giro al massimo) e basata sui risultati della qualifica
In gara 1, viene assegnato il seguente punteggio: 1° 10 punti; a scendere 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1 punto (primi otto)
In gara 2, viene assegnato il seguente punteggio: 1° 25 punti; a scendere 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 punto (primi dieci)
Pole position: vale 2 punti
Giro veloce: vale 1 punto, sia per gara 1 che per gara 2. Il pilota che ottiene il giro veloce, per “sbloccare” il punto, deve necessariamente terminare tra i primi 10. In caso contrario, il punto si assegna al detentore del giro veloce all’interno della top-10
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