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9 Ago [12:14]

Silverstone - Gara 2
Contatto Shwartzman-Schumacher, Tsunoda ringrazia

Jacopo Rubino - XPB Images

Poteva essere doppietta Prema, invece festeggia Yuki Tsunoda: è stato lui a vincere la Sprint Race nel secondo weekend di Formula 2 a Silverstone. Il giapponese viaggiava a ridosso di Robert Shwartzman e Mick Schumacher, che al giro 19 sono venuti al contatto aprendo la strada al giapponese per il suo primo successo nella categoria cadetta. Portacolori del team Carlin, con il supporto di Red Bull e Honda, Tsunoda già a più riprese aveva mostrato il suo potenziale, siglando anche una pole-position in Austria.

Fino al momento decisivo, al comando era sempre stato Shwartzman: partito davanti a tutti, sfruttando l'inversione di griglia, il russo è stato attaccato dal compagno di squadra che sin dall'inizio lo ha tenuto nel mirino. Schumacher ha affondato la frenata alla curva Brooklands, ma forse ha chiuso la linea esterna troppo in fretta. Da qui la collisione, ma i commissari hanno subito archiviato l'episodio. Il tedesco ha poi tenuto la seconda piazza, dietro a Tsunoda, mentre Shwartzman ha cercato di resistere fino al traguardo con l'ala anteriore danneggiata, nella speranza di artigliare almeno qualche punto. Alla fine il campione F3 2019 è però crollato nelle retrovie, restando a mani vuote.

Per Shwartzman è sfumata una grande occasione, soprattutto considerando le difficoltà avute in questo doppio weekend britannico: ieri ha perso la vetta della classifica generale in favore di Callum Ilott e avrebbe potuto riequilibrare la situazione. Il rivale di casa UNI Virtuosi invece allunga ancora, con un sesto posto di concretezza, e sfrutta anche i guai di Christian Lundgaard che al giro 17 ha patito il cedimento della gomma anteriore sinistra. Qualcosa di molto simile a quanto visto domenica scorsa in F1 con Valtteri Bottas, Lewis Hamilton e Carlos Sainz.

Già dopo poche tornate il danese della ART era apparso in crisi di prestazioni, con alcuni bloccaggi e facendo anche da tappo agli avversari che lo seguivano. In generale la corsa è stata comunque molto "tattica", con meno sorpassi del solito e tanta attenzione a gestire i pneumatici hard.

Dei guai di Shwartzman ha fatto tesoro anche Jack Aitken, salito sul gradino più basso del podio come nella Feature Race. L'anglo-coreano del team Campos si rilancia dopo un avvio di stagione 2020 abbastanza opaco, precedendo Louis Deletraz e Guanyu Zhou. In zona punti anche Dan Ticktum e Nikita Mazepin, settimo e ottavo, mentre il nostro Luca Ghiotto ha chiuso decimo, con un piccolo recupero dalla 13esima casella sullo schieramento. A metà gruppo Felipe Drugovich e soprattutto Marcus Armstrong, a secco per il terzo fine settimana consecutivo.

Domenica 9 agosto 2020, gara 2

1 - Yuki Tsunoda - Carlin - 21 giri 36'15"140
2 - Mick Schumacher - Prema - 3"120
3 - Jack Aitken - Campos - 17"993
4 - Louis Deletraz - Charouz - 20"258
5 - Guanyu Zhou - Virtuosi - 21"059
6 - Callum Ilott - Virtuosi - 22"154
7 - Dan Ticktum - DAMS - 22"913
8 - Nikita Mazepin - Hitech - 25"201
9 - Jehan Daruvala - Carlin - 28"672
10 - Luca Ghiotto - Hitech - 29"066
11 - Artem Markelov - HWA - 33"686
12 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 34"776
13 - Robert Shwartzman - Prema - 36"362
14 - Marcus Armstrong - ART - 37"995
15 - Roy Nissany - Trident - 40"151
16 - Pedro Piquet - Charouz - 43"748
17 - Marino Sato - Trident - 47"702
18 - Nobuharu Matsushita - MP Motorsport - 1'00"275
19 - Guilherme Samaia - Campos - 1'01"710
20 - Giuliano Alesi - HWA - 1'31"548
21 - Christian Lundgaard - ART - 1 giro

Giro più veloce: Christian Lundgaard 1'41"087

Ritirati
1° giro - Sean Gelael

Il campionato
1.Ilott 106 punti; 2.Lundgaard 87; 3.Shwartzman 85; 4.Mazepin 71; 5.Deletraz 64; 6.Tsunoda 62; 7.Schumacher 61; 8.Zhou 61; 9.Ticktum 59; 10.Drugovich 46

8 Ago [18:01]

Silverstone - Gara 1
Ilott perfetto, è leader

Jacopo Rubino

Callum Ilott vince la Featue Race nel secondo weekend di Formula 2 a Silverstone e diventa leader della classifica: l'inglese vola a 102 punti e supera di slancio Robert Shwartzman, ancora in ombra con un anonimo ottavo posto, e riesce in ciò che aveva fallito sei giorni fa. L'alfiere del team UNI Virtuosi, infatti, avrebbe potuto già prendere il comando del campionato al termine della Sprint Race dello scorso fine settimana, senza il testacoda di cui era stato protagonista, ma si è rifatto oggi senza sbagliare nulla. Partito dalla pole-position, Ilott ha avuto tutto sotto controllo fino al traguardo.

Il pilota Ferrari Driver Academy ha ceduto la vetta della corsa alla fine del giro 8, effettuando il pit-stop, ma è tornato davanti al giro 23. In mezzo ha tenuto un gran ritmo con le gomme hard che gli ha permesso di prendere margine da chi lo inseguiva. Christian Lundgaard ha chiuso secondo a 8"5, Jack Aitken terzo a 12"3, ma per entrambi c'è di che festeggiare: il danese della ART scavalca a sua volta Shwartzman in graduatoria (87 lunghezze contro 85), l'anglo-coreano del team Campos è al primo "lampo" di una stagione fin qui molto sottotono.

Disastro per Dan Ticktum, autore di un ottimo start (subito secondo), ma andato in crisi sia con le Pirelli soft del primo stint sia con le dure montate dopo la sosta. Il portacolori DAMS, vincitore di gara 2 domenica scorsa, è sembrato molto nervoso nelle comunicazioni radio con il muretto e ha poi concluso appena 15esimo.

Mick Schumacher e Nikita Mazepin hanno tentato invece una strategia opposta rispetto ai primi, iniziando con la mescola hard: il tedesco e il russo hanno viaggiato a lungo in tandem, ereditando il comando provvisorio, poi si sono fermati rispettivamente al giro 19 e al giro 23. Mazepin è rientrato ancora dietro al rivale della Prema, ma lo ha superato di forza pelando l'erba alla staccata della Stowe. Poi ha infilato anche Yuki Tsunoda e Louis Deletraz, aggiudicandosi la quarta piazza, mentre Schumacher è giunto settimo davanti al compagno Shwartzman. Ancora poco incisivo, il campione F3 2019 domani avrà almeno l'occasione di scattare dalla prima casella nella Sprint Race, per provare a raddrizzare il fine settimana. A completare la top 10 di oggi sono stati Guanyu Zhou, meno brillante delle attese, e Felipe Drugovich. 13esimo il nostro Luca Ghiotto, apparso in difficoltà nei primi giri e poi rallentato da un pit-stop non perfetto.

Sabato 8 agosto 2020, gara 1

1 - Callum Ilott - Virtuosi - 29 giri 51'12"407
2 - Christian Lundgaard - ART - 8"574
3 - Jack Aitken - Campos - 12"303
4 - Louis Deletraz - Charouz - 15"020
5 - Nikita Mazepin - Hitech - 16"644
6 - Yuki Tsunoda - Carlin - 17"010
7 - Mick Schumacher - Prema - 19"232
8 - Robert Shwartzman - Prema - 20"033
9 - Guanyu Zhou - Virtuosi - 20"428
10 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 24"127
11 - Nobuharu Matsushita - MP Motorsport - 26"418
12 - Jehan Daruvala - Carlin - 28"109
13 - Luca Ghiotto - Hitech - 36"114
14 - Marcus Armstrong - ART - 41"725
15 - Dan Ticktum - DAMS - 43"109
16 - Giuliano Alesi - HWA - 43"252
17 - Marino Sato - Trident - 50"048
18 - Roy Nissany - Trident - 51"428
19 - Artem Markelov - HWA - 1'14"193
20 - Guilherme Samaia - Campos - 1'15"090

Giro più veloce: Jehan Daruvala 1'42"228

Ritirati
29° giro - Pedro Piquet
21° giro - Sean Gelael

Il campionato
1.Ilott 102 punti; 2.Lundgaard 87; 3.Shwartzman 85; 4.Mazepin 70; 5.Ticktum 57; 6.Deletraz 56; 7.Zhou 55; 8.Tsunoda 47; 9.Schumacher 47; 10.Drugovich 46

7 Ago [19:08]

Silverstone - Qualifica
Ilott in pole sulla pista di casa

Jacopo Rubino

Come a Budapest, è stato il pilota di casa Callum Ilott a conquistare la pole-position della Formula 2 nel secondo round consecutivo a Silverstone. A metà qualifica il portacolori del team UNI Virtuosi era soltanto 12esimo, ma montando un nuovo set di pneumatici ha compiuto un miglioramento di ben sette decimi: il tempo di 1'39"062 gli ha così permesso di portarsi davanti a tutti. Ad affiancarlo in prima fila sarà Christian Lundgaard, battuto di 115 millesimi: il danese era leader provvisorio, ma non è riuscito ad abbassare ancora il proprio limite nella fase finale.

Ilott e Lundgaard sono i due principali inseguitori in classifica generale del leader Robert Shwartzman, che sul giro secco continua a pagare dazio: il russo non è andato oltre l'11esimo posto, pur trovandosi a meno di mezzo secondo dalla vetta. E grazie ai punti bonus in palio oggi, Ilott, suo collega nella Ferrari Driver Academy, dimezza il distacco da -8 a -4. Ha invece chiuso ottavo Mick Schumacher con l'altra vettura Prema, dopo essere stato il più veloce nelle prove libere: il passaggio dalle gomme a mescola media alle soft sembra aver rimescolato gli equilibri in pista, in confronto a questa mattina. Molti piloti hanno però perso l'occasione di migliorare a causa del testacoda di Sean Gelael alla curva Copse, quando mancavano appena 40" al termine: le bandiere gialle hanno costretto tutti ad alzare il piede.

Ne ha beneficiato anche Jack Aitken, terzo, che in questo 2020 è stato quasi sempre in ombra. L'anglo-coreano del team Campos ha preceduto Dan Ticktum, vincitore domenica scorsa della Sprint Race, mentre è quinto il nostro Luca Ghiotto: per pochi centesimi l'italiano ha messo dietro Guanyu Zhou e il suo compagno in Hitech, Nikita Mazepin. Da sottolineare che Ghiotto, colpito lo scorso fine settimana da problemi tecnici, ha ricevuto un nuovo propulsore Mecachrome.

In top 10 anche Louis Deletraz e Yuki Tsunoda, non Felipe Drugovich che sette giorni fa festeggiava qui la prima pole nella categoria insieme alla MP Motorsport. Questa volta il brasiliano ha chiuso 12°. Curioso che rispetto a venerdì scorso abbia limato dal proprio crono un solo millesimo, nonostante la mescola Pirelli morbida più performante della medium usata nel weekend precedente. Grande delusione Marcus Armstrong, appena 19esimo con la ART: il neozelandese aveva cominciato l'avventura in F2 da pretendente al titolo, ma sta perdendo in competitività.

Venerdì 7 agosto 2020, qualifica

1 - Callum Ilott - UNI Virtuosi - 1'39"062
2 - Christian Lundgaard - ART - 1'39"177
3 - Jack Aitken - Campos - 1'39"278
4 - Dan Ticktum - DAMS - 1'39"326
5 - Luca Ghiotto - Hitech - 1'39"362
6 - Guanyu Zhou - UNI Virtuosi - 1'39"394
7 - Nikita Mazepin - Hitech - 1'39"410
8 - Mick Schumacher - Prema - 1'39"448
9 - Louis Deletraz - Charouz - 1'39"474
10 - Yuki Tsunoda - Carlin - 1'39"494
11 - Robert Shwartzman - Prema - 1'39"525
12 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'39"526
13 - Pedro Piquet - Charouz - 1'39"621
14 - Marino Sato - Trident - 1'39"679
15 - Sean Gelael - DAMS - 1'39"783
16 - Jehan Daruvala - Carlin - 1'39"790
17 - Nobuharu Matsushita - MP Motorsport - 1'39"961
18 - Artem Markelov - HWA - 1'40"094
19 - Marcus Armstrong - ART - 1'40"299
20 - Giuliano Alesi - HWA - 1'40"485
21 - Roy Nissany - Trident - 1'40"615
22 - Guilherme Samaia - Campos - 1'41"061

7 Ago [15:06]

Silverstone - Libere
Prema e Schumacher, buon inizio

Jacopo Rubino

Secondo weekend a Silverstone per la Formula 2, e ad aprirlo è Mick Schumacher: il figlio d'arte tedesco è stato il più veloce nelle prove libere, con il tempo di 1'39"783 siglato nella prima metà della sessione. Inizio promettente per lui e per la Prema, che deve riscattare le difficoltà dello scorso fine settimana in cui sono stati raccolti appena due punti. Per questo sono altrettanto positivi i riscontri dell'altro portacolori Robert Shwartzman, leader della classifica generale, quarto a 261 millesimi dal compagno. Shwartzman si è trovato anche in seconda posizione provvisoria, ma davanti a lui si sono poi inseriti Louis Deletraz (ad appena tre centesimi da Schumacher) e il pilota di casa Dan Ticktum, cinque giorni fa vincitore della Sprint Race.

A circa 16 minuti dal termine in vetta si era portato Nikita Mazepin in 1'39"383, riferimento che sarebbe stato davvero notevole, ma la prestazione del russo di casa Hitech è stata subito cancellata per aver superato i track limits alla curva Stowe. Mazepin figura così solo 13esimo, giusto alle spalle della vettura gemella del nostro Luca Ghiotto.

A catturare l'attenzione, però, è stato suo malgrado anche Marino Sato: il giapponese si è fermato sul rettilineo principale con una vistosa fumata bianca dal retrotreno, conclusa da una spettacolare fiammata che lascia pensare a una rottura del propulsore Mecachrome. Altri problemi di affidabilità in F2, quindi, e l'alfiere della Trident era stato peraltro tra i più colpiti in tal senso già nel round di apertura in Austria.

Tornando ai risultati di queste prove, buon quinto Sean Gelael, seguito da Yuki Tsunoda e Jack Aitken. Completano la top 10 Jehan Daruvala, Guanyu Zhou e Christian Lundgaard, vicinissimi, con in scia anche l'inglese Callum Ilott che resta il principale inseguitore di Shwartzman in graduatoria. A separarli ci sono 8 lunghezze. Tempi in generale equilibrati, con i primi 16 piloti in 1", anche se per adesso sono più arretrati del previsto Marcus Armstrong (14°) e Felipe Drugovich (17°), sorprendente poleman venerdì scorso con la MP Motorsport. Nelle qualifiche di oggi ci sarà una variabile: in abbinamento alle hard la Pirelli ha portato le gomme a mescola soft, rispetto alla media fornita nel round precedente.

Venerdì 7 agosto 2020, libere

1 - Mick Schumacher - Prema - 1'39"783 - 20 giri
2 - Louis Deletraz - Charouz - 1'39"814 - 19
3 - Dan Ticktum - DAMS - 1'39"984 - 19
4 - Robert Shwartzman - Prema - 1'40"044 - 18
5 - Sean Gelael - DAMS - 1'40"152 - 19
6 - Yuki Tsunoda - Carlin - 1'40"189 - 19
7 - Jack Aitken - Campos - 1'40"252 - 17
8 - Jehan Daruvala - Carlin - 1'40"280 - 20
9 - Guanyu Zhou - UNI Virtuosi - 1'40"283 - 18
10 - Christian Lundgaard - ART - 1'40"310 - 19
11 - Callum Ilott - UNI Virtuosi - 1'40"348 - 18
12 - Luca Ghiotto - Hitech - 1'40"350 - 18
13 - Nikita Mazepin - Hitech - 1'40"370 - 20
14 - Marcus Armstrong - ART - 1'40"492 - 16
15 - Pedro Piquet - Charouz - 1'40"599 - 17
16 - Nobuharu Matsushita - MP Motorsport - 1'40"646 - 19
17 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'41"055 - 19
18 - Giuliano Alesi - HWA - 1'41"296 - 10
19 - Marino Sato - Trident - 1'41"368 - 11
20 - Artem Markelov - HWA - 1'41"551 - 19
21 - Roy Nissany - Trident - 1'41"712 - 19
22 - Guilherme Samaia - Campos - 1'42"716 - 18

2 Ago [12:27]

Silverstone - Gara 2
Ticktum resiste in volata

Jacopo Rubino

La prima vittoria in F2 di Dan Ticktum arriva al cardiopalma: nella Sprint Race di Silverstone, sua pista di casa, il britannico ha preceduto sul traguardo Christian Lundgaard di appena tre decimi. Sarebbe bastato ancora un giro e probabilmente il danese avrebbe superato facilmente il rivale della DAMS, sfruttando i pneumatici più performanti appena montati.

L'episodio chiave è avvenuto al termine del 15esimo passaggio: Ticktum, partito dalla pole per l'inversione di griglia, ha sempre viaggiato in testa, ma stava vedendo avvicinarsi un lanciatissimo Callum Ilott. L'alfiere della UNI Virtuosi, sulla distanza stava diventando il favorito, quando si è clamorosamente ritirato per un testacoda all'ultima curva. Il pilota del Ferrari Driver Academy ha gettato al vento un'occasione d'oro, potendo salire in vetta alla classifica generale grazie alle difficoltà di Robert Shwartzman. Ma va anche detto che su Ilott pendeva una penalità di 5", avendo speronato in partenza Yuki Tsunoda causandone lo stop. Raggiungere e superare Ticktum in pista non sarebbe bastato per vincere: ci voleva una mini-fuga, ma non è escluso che potesse riuscirci.

È quindi intervenuta la safety-car e le auto sono dovute transitare in corsia box. La ART Grand Prix, come altri team, ha sfruttato il momento per un cambio gomme "al volo" a Lundgaard, passato dalla mescola hard alla media: lo junior Renault è sceso da secondo a quinto, con tre tornate da percorrere, alla ripartenza si è liberato subito di Nikita Mazepin e poi ha superato Louis Deletraz all'inizio dell'ultima tornata. È quindi piombato negli scarichi di Ticktum, con il "bonus" del DRS da spendere, ma non ha avuto il tempo di un vero attacco. E così è rimasto in piazza d'onore, ma se non altro guadagnando altri due punti grazie al best lap (1'41"337).

Deletraz ha completato il podio, seguito da Jehan Daruvala che in chiusura ha avuto la meglio su Mazepin, vincitore di gara 1. Poteva essere quarto Guanyu Zhou, ma proprio all'ultimo giro il cinese è stato protagonista di uno spettacolare "360", scivolando fuori dalla zona punti. Ne hanno beneficiato Felipe Drugovich (6°) e Nobuharu Matsushita (7°), di MP Motorsport, insieme a Jack Aitken (8°) che continua comunque a vivere una stagione 2020 molto in ombra.

A mani vuote la Prema, con Robert Shwartzman 13esimo e Mick Schumacher 14esimo. Il tedesco aveva iniziato bene, poteva prendere qualche punto, ma la neutralizzazione non ha giocato a sua favore. Nel pit-stop effettuato in tandem con il compagno, il russo è stato tenuto fermo da un problema di fissaggio alla ruota anteriore destra. Approfittando dello 0 di Ilott, Shwartzman conserva quantomeno la leadership in campionato con 8 lunghezze di vantaggio: in un weekend così negativo, non era certo scontato. Intanto si avvicina Lundgaard, ora a -12.

Fine settimana da dimenticare anche per il nostro Luca Ghiotto, tradito dalla vettura all'ultimo giro. Già sabato l'italiano aveva disputato l'intera Feature Race con un problema tecnico, che aveva compromesso le chances di fare risultato oggi. Si spera nel riscatto fra sette giorni, sempre a Silverstone.

Domenica 2 agosto 2020, gara 2

1 - Dan Ticktum - DAMS - 21 giri 39'50"019
2 - Christian Lundgaard - ART - 0"376
3 - Louis Deletraz - Charouz - 2"697
4 - Jehan Daruvala - Carlin - 6"257
5 - Nikita Mazepin - Hitech GP - 6"483
6 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 8"459
7 - Nobuharu Matsushita - MP Motorsport - 8"956
8 - Jack Aitken - Campos - 9"782
9 - Guanyu Zhou - Virtuosi - 10"848
10 - Marcus Armstrong - ART - 10"995
11 - Artem Markelov - HWA - 17"417
12 - Marino Sato - Trident - 18"643
13 - Robert Shwartzman - Prema - 22"320
14 - Mick Schumacher - Prema - 26"230
15 - Guilherme Samaia - Campos Racing - 28"531
16 - Roy Nissany - Trident - 31"974
17 - Pedro Piquet - Charouz - 41"395
18 - Giuliano Alesi - HWA - 1 giro
19 - Luca Ghiotto - Hitech - 2 giri

Giro più veloce: Christian Lundgaard 1'41"337

Ritirati
17° giro - Sean Gelael
15° giro - Callum Ilott
1° giro - Yuki Tsunoda

Il campionato
1.Shwartzman 81 punti; 2.Ilott 73; 3.Lundgaard 69; 4.Mazepin 58; 5.Ticktum 57; 6.Zhou 51; 7.Deletraz 46; 8.Drugovich 45; 9.Schumacher 41; 10.Tsunoda 39

1 Ago [18:11]

Silverstone - Gara 1
Con Mazepin è di nuovo Hitech

Jacopo Rubino - XPB Images

Due vittorie consecutive per la debuttante Hitech: dalla Sprint Race capolavoro di Luca Ghiotto in Ungheria, alla Feature Race di Silverstone con Nikita Mazepin. La scuderia inglese, proprio sul circuito di casa, sembra già pronta a consolidarsi ai vertici della Formula 2. Oggi festeggia il russo, al primo successo nella categoria cadetta dopo un anonimo 2019 con la ART. Ma con un team costruito attorno a lui, Mazepin sta mostrando il potenziale che nel 2018 gli aveva permesso di diventare vicecampione della GP3.

Questa gara 1 si è rivelata difficilissima da leggere, a livello tattico: non si può dire che una strategia sia stata in assoluto quella giusta. Segno che i cerchi da 18 pollici, introdotti come "laboratorio" per la F1, per le squadre restano ancora oggetti da capire a fondo e fin qui in grado di mescolare le carte.

Quinto in griglia, Mazepin ha cominciato con la mescola media (la più prestazionale del weekend), è partito subito forte trovandosi secondo, poi ha strappato la vetta a Mick Schumacher al giro 3. Entrambi hanno effettuato il cambio gomme al nono passaggio, e al giro 21 Mazepin ha riguadagnato il comando effettivo quando Guanyu Zhou e Jack Aitken hanno compiuto a loro volta il pit-stop. Il cinese, su strategia opposta (il via con le hard, finale con le medium), ha dato vita a un finale all'attacco: a suon di sorpassi è balzato da ottavo a secondo, "trainando" Yuki Tsunoda che a poche curve dal traguardo ha strappato la terza posizione a Christian Lundgaard.

E Schumacher? Autore di uno start a razzo, il tedesco sembrava in odore di podio, ma nelle fasi conclusive è andato in crisi con i pneumatici e ha perso parecchio terreno. Così è giunto soltanto in nona posizione, facendosi soffiare anche l'ottava da parte di Dan Ticktum che poteva almeno valergli la pole-position per gara 2. Sparito anche il poleman di oggi, Felipe Drugovich: il brasiliano ha cominciato con le Pirelli dure, venendo superato allo start per la minore aderenza, poi è andato ai box al giro 19 quando era leader provvisorio. Ma la sosta è stata lentissima e il pilota MP Motorsport è diventato dodicesimo, recuperando solo parzialmente (7°).

Grandi rimpianti invece per Callum Ilott, che scattava al suo fianco: l'inglese del team UNI Virtuosi ha stallato all'inizio del giro di ricognizione, e si è dovuto allineare dalla pit-lane. Un pomeriggio che pareva compromesso si è però risolto con una splendida rimonta fino alla quinta piazza, abbastanza per guadagnare 10 punti sul capoclassifica Robert Shwartzman, praticamente invisibile. L'alfiere Prema ha infatti terminato appena 14esimo, senza emergere dalla pancia del gruppo. Il suo vantaggio in graduatoria scende così da 18 a 8 lunghezze.

Sabato 1° agosto 2020, gara 1

1 - Nikita Mazepin - Hitech - 29 giri 51'17"953
2 - Guanyu Zhou - UNI Virtuosi - 5"323
3 - Yuki Tsunoda - Carlin - 7"406
4 - Christian Lundgaard - ART - 8"094
5 - Callum Ilott - UNI Virtuosi - 10"764
6 - Louis Deletraz - Charouz - 16"121
7 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 18"136
8 - Dan Ticktum - DAMS - 20"580
9 - Mick Schumacher - Prema - 24"742
10 - Nobuharu Matsushita - MP Motorsport - 25"319
11 - Pedro Piquet - Charouz - 26"230
12 - Jehan Daruvala - Carlin - 26"527
13 - Jack Aitken - Campos - 26"744
14 - Robert Shwartzman - Prema - 30"767
15 - Sean Gelael - DAMS - 31"585
16 - Marcus Armstrong - ART - 37"827
17 - Luca Ghiotto - Hitech - 45"263
18 - Artem Markelov - HWA - 53"528
19 - Giuliano Alesi - HWA - 1'00"579
20 - Marino Sato - Trident - 1'12"128
21 - Guilherme Samaia - Campos - 1'27"775

Giro più veloce: Guanyu Zhou 1'42"676

Ritirati
5° giro - Roy Nissany

Il campionato
1.Shwartzman 81 punti; 2.Ilott 73; 3.Lundgaard 55; 4.Mazepin 52; 5.Zhou 51; 6.Ticktum 42; 7.Drugovich 41; 8.Schumacher 41; 9.Tsunoda 39; 10.Deletraz 36

31 Lug [18:56]

Silverstone - Qualifica
Drugovich e MP, bel colpo

Jacopo Rubino - XPB Images

C'è un nome forse inatteso in pole-position nella Formula 2 a Silverstone: Felipe Drugovich, portacolori della MP Motorsport che da quando è al via della categoria cadetta, anno 2013, non era mai riuscita a imporsi in qualifica. La prima volta della scuderia olandese è arrivata oggi, grazie alla prestazione del campione 2018 di Euroformula Open che da tempo risiede in Italia ed è affiancato da un ingegnere di casa nostra, Paolo Angilella. Che il rookie brasiliano avesse del potenziale, però, lo si era già visto con la prima fila al debutto a Spielberg e la successiva vittoria nella Sprint Race.

Drugovich si è imposto in una sessione dall'andamento un po' anomalo, forse a causa delle temperature rimaste molto elevate nonostante nelle fasi iniziali ci fosse qualche minaccia di pioggia. Non si è infatti vista particolare azione fino a cinque minuti dal termine, quando è stato proprio il sudamericano a rompere il ghiaccio scendendo sotto al muro del minuto e 40, in 1'39"527. Merito soprattutto di un settore centrale superbo. Quel riferimento è poi rimasto imbattuto, con il padrone di casa Callum Ilott a chiudere secondo a 139 millesimi di ritardo.

Da metà gruppo è balzato in terza piazza Mick Schumacher, mentre fa notizia il risultato negativo dell'altra vettura Prema, quella di Robert Shwartzman: il leader del campionato non è andato oltre il 18esimo posto, e potrebbe addirittura ricevere un ulteriore arretramento. Nelle fasi iniziali, mentre faceva zig-zag sull'Hangar Straight per scaldare i pneumatici, Shwartzman ha infatti rischiato il contatto con Sean Gelael che sopraggiungeva alle sue spalle. L'episodio è stato messo sotto indagine dai commissari, così come l'incontro "ravvicinato" fra il compagno Schumacher e Roy Nissany, in cui il tedesco si è lamentato per il giro rovinato.

Shwartzman in gara 1 sarà chiamato a una grande rimonta per salvare l'intero weekend, ancora più che nella Feature Race vinta a Budapest. Per adesso la qualifica si conferma il punto debole del suo avvio di stagione, per il resto notevolissimo, ma in parte ha inciso anche il traffico. Gli avversari diretti, a cominciare dallo stesso Ilott distante 18 lunghezze, potranno approfittarne per recuperare terreno in classifica generale.

Buon quarto Christian Lundgaard (ART), seguito da Nikita Mazepin (Hitech) e da Jack Aitken che ha mostrato progressi insieme al team Campos. Jehan Daruvala a 5 minuti dalla bandiera a scacchi era in vetta provvisoria, ma a differenza dei rivali l'indiano non si è migliorato, scivolando settimo. Nono Yuki Tsunoda sull'altra macchina targata Carlin, al top nelle prove libere: la squadra britannica sul circuito di casa sembrava poter raccogliere di più. In mezzo a loro il cinese Guanyu Zhou, ottavo. Ci si aspettava di più anche da Dan Ticktum, solo dodicesimo davanti a Luca Ghiotto. 15esimo Marcus Armstrong.

Venerdì 31 luglio 2020, qualifica

1 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'39"527
2 - Callum Ilott - UNI Virtuosi - 1'39"666
3 - Mick Schumacher - Prema - 1'39"761
4 - Christian Lundgaard - ART - 1'39"846
5 - Nikita Mazepin - Hitech - 1'39"963
6 - Jack Aitken - Campos - 1'40"082
7 - Jehan Daruvala - Carlin - 1'40"140
8 - Guanyu Zhou - UNI Virtuosi - 1'40"180
9 - Yuki Tsunoda - Carlin - 1'40"216
10 - Louis Deletraz - Charouz - 1'40"324
11 - Nobuharu Matsushita - MP Motorsport - 1'40"347
12 - Dan Ticktum - DAMS - 1'40"396
13 - Luca Ghiotto - Hitech - 1'40"421
14 - Pedro Piquet - Charouz - 1'40"443
15 - Marcus Armstrong - ART - 1'40"448
16 - Sean Gelael - DAMS - 1'40"476
17 - Marino Sato - Trident - 1'40"958
18 - Robert Shwartzman - Prema - 1'41"047
19 - Roy Nissany - Trident - 1'41"052
20 - Giuliano Alesi - HWA - 1'41"274
21 - Artem Markelov - HWA - 1'41"342
22 - Guilherme Samaia - Campos - 1'42"204

31 Lug [14:56]

Silverstone, libere
Tsunoda specialista delle prove

Jacopo Rubino

Per la terza volta in quattro appuntamenti quest'anno, Yuki Tsunoda comanda le prove libere della Formula 2. Quasi una specialità: a Silverstone, dove si correrà un doppio round come a Spielberg, il giapponese è stato il più veloce grazie al tempo di 1'40"563 siglato a circa 15 minuti dal termine. Poco più tardi il pupillo del vivaio Honda è stato protagonista di un testacoda alla curva Brooklands, reso innocuo dalla via di fuga in asfalto. Per il team Carlin è stato 1-2, con Jehan Daruvala alle spalle del compagno di 470 millesimi.

La pista non è apparsa al massimo del rendimento, complice il forte caldo (quasi 35 gradi l'aria), e tanti piloti sono stati autori di sbavature. È andata peggio di tutti a Giuliano Alesi, che al quarto giro è andato in testacoda senza riuscire a ripartire, e facendo anzi scattare una breve fase di Virtual Safety Car. Per un confronto prestazionale, nelle libere del 2019 il nostro Luca Ghiotto si era imposto in 1'39"166. Vedremo se la situazione migliorerà nelle qualifiche del pomeriggio, con il passaggio dalle gomme Pirelli hard a quelle a mescola media.

In terza posizione si è inserito Felipe Drugovich, rookie della MP Motorsport, precedendo la coppia UNI Virtuosi formata da Callum Ilott, qui di casa, e da Guanyu Zhou. Il cinese ha tenuto dietro di appena 9 millesimi un altro inglese, Dan Ticktum della DAMS. Inizio in sordina per il leader della classifica generale Robert Shwartzman, 14esimo a un soffio da Ghiotto, vincitore della Sprint Race in Ungheria con la debuttante Hitech. Un poco più avanti Mick Schumacher, 11esimo sull'altra vettura preparata dalla Prema. Il tedesco è in scia agli alfieri della ART: Christian Lundgaard è nono, Marcus Armstrong decimo. Qualche problema per Jack Aitken, poi 19esimo, con i meccanici Campos che durante la sessione hanno operato a cofano aperto sulla sua macchina.

Venerdì 31 luglio 2020, libere

1 - Yuki Tsunoda - Carlin - 1'40"563 - 21 giri
2 - Jehan Daruvala - Carlin - 1'41"033 - 21
3 - Felipe Drugovich - MP Motorsport - 1'41"063 - 19
4 - Callum Ilott - UNI Virtuosi - 1'41"182 - 20
5 - Guanyu Zhou - UNI Virtuosi - 1'41"348 - 20
6 - Dan Ticktum - DAMS - 1'41"357 - 19
7 - Louis Deletraz - Charouz - 1'41"428 - 20
8 - Nikita Mazepin - Hitech - 1'41"496 - 18
9 - Christian Lundgaard - ART - 1'41"512 - 16
10 - Marcus Armstrong - ART - 1'41"557 - 20
11 - Mick Schumacher - Prema - 1'41"671 - 20
12 - Sean Gelael - DAMS - 1'41"718 - 18
13 - Luca Ghiotto - Hitech - 1'41"767 - 18
14 - Robert Shwartzman - Prema - 1'41"778 - 19
15 - Pedro Piquet - Charouz - 1'41"972 - 20
16 - Nobuharu Matsushita - MP Motorsport - 1'41"994 - 21
17 - Roy Nissany - Trident - 1'42"221 - 19
18 - Artem Markelov - HWA - 1'42"408 - 22
19 - Jack Aitken - Campos - 1'42"687 - 17
20 - Marino Sato - Trident - 1'43"326 - 19
21 - Guilherme Samaia - Campos - 1'44"556 - 19
22 - Giuliano Alesi - HWA - 1'59"029 - 3

29 Lug [12:27]

F2 2020, si andrà a Sochi:
è la decima tappa confermata

Jacopo Rubino - XPB Images

Si aggiunge Sochi nel calendario 2020 di Formula 2: l'autodromo russo, che ospiterà il Gran Premio di Formula 1 nel weekend del 25-27 settembre, al momento sarebbe la decima e ultima tappa in programma, preceduta dall'inedito appuntamento italiano del Mugello. La serie cadetta ha comunque confermato che "il resto del calendario 2020 rivisto sarà confermato a tempo debito". È infatti probabile che si vada a correre anche in Bahrain e ad Abu Dhabi, i circuiti dove è attesa la chiusura del Mondiale F1.

"Questo annuncio è un'ottima notizia, prima di tutto perché abbiamo dieci round confermati. È molto positivo per tutti coloro che sono coinvolti nel campionato", ha commentato il boss Bruno Michel. Con 10 tappe, infatti, ci sono i requisiti per mantenere lo status di campionato FIA. E le trasferte in Medio Oriente farebbero salire il totale a 12, proprio come nel piano originario stilato prima dell'emergenza Coronavirus.

Nell'attuale griglia la Russia detiene peraltro una quota significativa, con Robert Shwartzman della Prema (e pupillo della Ferrari Driver Academy) leader della classifica generale e la presenza di Nikita Mazepin con il team Hitech e di Artem Markelov con HWA.

Dalla sua apertura nel 2014, Sochi non ha ospitato la GP2/F2 soltanto nel biennio 2016-2017. Questa volta non ci sarà invece la F3, che chiuderà la stagione proprio al Mugello.

Le tappe confermate della F2 2020

5 luglio - Spielberg (Austria)
12 luglio - Spielberg (Austria)
19 luglio - Budapest (Ungheria)
2 agosto - Silverstone (Gran Bretagna)
9 agosto - Silverstone (Gran Bretagna)
16 agosto - Barcellona (Spagna)
30 agosto - Spa (Belgio)
6 settembre - Monza (Italia)
13 settembre - Mugello (Italia)
27 settembre - Sochi (Russia)

24 Lug [17:25]

F2, il punto dopo tre weekend:
Shwartzman emerge fra le novità

Jacopo Rubino - Foto Formula Motorsport

Tre settimane, tre weekend in pista: l'edizione 2020 della Formula 2 è partita a passo spedito, al fianco della F1, e ha subito offerto molti spunti di interesse. Abbiamo visto rookies di alto livello, la novità dei cerchi da 18 pollici e gomme dal comportamento diverso rispetto al passato, due scuderie al debutto, e qualche problema tecnico di troppo sulle vetture, che ad alcuni piloti sono costati punti importanti. La classifica, però, ha già preso una sua fisionomia.

In attesa di ripartire con il doppio round a Silverstone, infatti, c'è un favorito per il trionfo finale: Robert Shwartzman, pupillo della Ferrari Driver Academy e campione in carica della F3. Il russo ha preso in fretta le misure alla serie maggiore, vincendo due Feature Race (quella nel secondo appuntamento in Austria e quella in Ungheria) in modi che non hanno lasciato indifferenti, tra abilità in condizioni meteo variabili e nel gestire la strategia. L'alfiere dell'italiana Prema, guarda tutti dall'alto in basso con 81 punti e ha la stoffa per ripetere l'impresa di Charles Leclerc e George Russell, che in due stagioni consecutive hanno portato a casa i titoli nella vecchia GP3 e in F2. Anzi, nessuno ha mai cominciato forte quanto Shwartzman, dopo tre tappe: Leclerc nel 2017 arrivò a 77 lunghezze, Russell nel 2018 ne aveva "solo" 63, Lando Norris 80, ma venne poi battuto dal connazionale nella sfida al trono. A cercare il pelo nell'uovo, Shwartzman non ha ancora lasciato il segno in qualifica. Ma quando riuscirà ad esprimersi al massimo anche al venerdì pomeriggio, rischia di diventare imprendibile.

Nel frattempo, la sua leadership ribadisce l'ottimo lavoro del programma giovani Ferrari, che conta su ben cinque rappresentanti: c'è un concreto Callum Ilott, ora secondo in graduatoria a -18 da Shwartzman, e vincitore della primissima manche in calendario. C'è Mick Schumacher, che con il doppio podio ungherese si è rilanciato. E ne ha bisogno, in quello che è il suo anno della verità. C'è Marcus Armstrong, competitivo, ma anche sfortunato per aver rimediato due ritiri incolpevoli: uno per noie di affidabilità, uno per incidente. E c'è Giuliano Alesi, che forse paga l'inesperienza del team debuttante HWA, seppur la struttura tedesca nel 2019 abbia fatto "rodaggio" con la Arden, a cui è poi subentrata.

L'altra compagine inedita, la Hitech, ha festeggiato con Luca Ghiotto il primo trionfo nella Sprint Race all'Hungaroring. Un capolavoro di tattica, quello di non fermarsi ai box per sostituire i pneumatici Pirelli, ma ci voleva l'esperienza e la bravura dell'italiano (l'unico al via) perché si concretizzasse. Ghiotto si è riscattato dopo le difficoltà avute a Spielberg, e probabilmente anche grazie al suo aiuto la Hitech può stabilirsi in fretta ai vertici del gruppo. Ne beneficerà Nikita Mazepin, attorno a cui è strutturato il progetto.

Per ora, la squadra numero 1 è comunque la Prema, proprio come recita la graduatoria. Il 2019 sottotono sembra già lontanissimo. Nel ruolo di antagoniste, le "solite" UNI Virtuosi, ART, DAMS, mentre appare cresciuta la MP Motorsport. Carlin, con la coppia Red Bull formata dalle new-entry Yuki Tsunoda e Jehan Daruvala, deve ancora ingranare. Al di là di Shwartzman, fra i rookies si sono messi in mostra anche Christian Lundgaard, junior Renault che è terzo in campionato, Dan Ticktum, junior Williams, lo stesso Tsunoda e Felipe Drugovich: chi con successi in gara, chi con arrivi a podio, chi con pole-position, ma peccando un po’ in continuità. Una delle armi chiave per imporsi in F2.

Per questo ogni problema tecnico può avere un peso enorme negli equilibri. Va detto che situazione è progressivamente migliorata, rispetto al primo weekend austriaco in cui Guanyu Zhou, ad esempio, ha perso la vittoria di gara 1 dopo una strepitosa pole. Ma le noie al motore Mecachrome di Ticktum nell'ultima Sprint Race consigliano agli organizzatori di mantenere alta la guardia.

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