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4 Dic 2016 [13:41]

ALMS al Fuji, gara
S’impone Race Performance

Dal Fuji – Antonio Caruccio

Prima vittoria stagionale per Race Perfromance nell’Asian Le Mans Series. Dopo lo sfortunato debutto del primo round in Cina, la compagine svizzera si è imposta nella 4 Ore del Fuji andandosi a prendere la vittoria grazie al terzetto formato da Struan Moore, Giorgio Maggi e Fabien Schiller. La gara è stata caratterizzata da lunghi periodi di safety-car nella prima ora, che hanno tolto di scena tra gli altri la Ferrari di Spirit Of Race sulla quale, in coppia con Rui Aguas e Nasrat Muzayyin, c’era anche l’italiano Marco Cioci.

Proprio l’ultima neutralizzazione ha tolto dai giochi per la vittoria la Ligier JSP2 di casa Algarve, perché esattamente un giro dopo il pit-stop di Michael Munemann, che aveva perso il comando nelle prime battute dopo essere partito dalla pole position conquistata da Andrea Pizzitola, la corsa è stata neutralizzata. Impossibile quindi per Andrea Roda riprendere la ruota degli avversari, dato che la vettura di sicurezza uscita a metà gruppo l’ha bloccato, favorendo la fuga di Maggi e Ho-Pin Tung.

Il cinese, che aveva condotto la prima parte di gara, ha visto nella seconda ora dopo aver ceduto il sedile a Thomas Laurent, Race Performance prendere la leadership, involandosi al comando. La compagine cinese, che mantiene la vetta in campionato, ha tremato nel finale perché Pizzitola in rimonta, nonostante anche due drive-through rimediati per irregolarità durante i pit-stop, ha messo sotto pressione un Gustavo Menezes in evidente difficoltà.

Nella classe LMP3 vittoria per il Tockwith Motorsports che con una corsa lineare di Nigel Moore e Phil Hanson ha potuto conquistare la vittoria, precedendo una sorprendente Ginetta portata in pista dall’ARC Bratislava ed affidata alle mani di Miro Konopka, Darren Burke e Mike Simpson.

Non sono mancati, come da tradizione, gli italiani sul podio nel GT. Vittoria come pronosticabile andata nelle mani della Ferrari 488 GT3 con un equipaggio inedito composto dal francese Matthieu Vaxiviere, proveniente dalla Formula V8 3.5, da Stephane Lemeret e da Michele Rugolo, che non ha certo bisogno di presentazioni. Il transalpino, che sembrava molto vicino al ramo di SMP Racing, e che nel 2017 ha già annunciato la sua partecipazione nel WEC con TDS, grazie alla brillante performance giapponese sembra essere destinato ad avere un ruolo importante anche nel mondo del Gran Turismo, sempre legato al Cavallino Rampante.

Altri due italiani hanno portato la 488 GT3 del BBT, che aveva ottenuto la pole position, al secondo posto con Davide Rizzo e Alessandro Pier Guidi affiancati da Anthony Liu. Terzo gradino del podio per la BMW M6 di Millroy/Eng/Chen, mentre la vetture gemella che vedeva Tom Blomqvist affiancato da Lam Yu e Akira Ida, non ha nemmeno preso il via alla corsa.

Il podio era l’obiettivo alla portata anche della VS Racing, che ha dovuto abdicare a 20 minuti dalla fine per uno splash and go che ha comunque eletto la compagine forlivese diretta da Vincenzo Sospiri quale miglior Lamborghini sotto la bandiera a scacchi. Alla guida dell’altra Huracan GT3 presente al Fuji c’era Andrea Caldarelli, in seno ad FFF, tuttavia escluso dalla lotta per la zona alta della classifica sin dalla prima ora, quando Hiroshi Hamaguchi è stato coinvolto in un contatto con la Merceds AMG del Team AAI.
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