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Alpine: a rischio chiusura il
programma Hypercar nel 2027

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Abkhazava di forza, Olivieri terzo

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UAE4 Series

Dubai - Gara 3
Bondarev si prende la rivincita

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Dubai - Gara 2
Si impone Hanna, Olivieri KO

Massimo CostaPartito dalla seconda piazzola della prima fila, nella seconda gara di Dubai, Salim Hanna si è preso subito la ...

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11 Feb 2005 [17:33]

Ad Albacete primo test vero per la Chevrolet Lacetti

Dopo il primo shake down della Chevrolet Lacetti sul circuito del MIRA in Gran Bretagna, Chevrolet Racing ha svolto il programma di test invernali che vede in azione il team a Idiada (2 giorni) ed Albacete (3 giorni), in Spagna. I tre piloti Chevrolet – lo svizzero Alain Menu, l’italiano Nicola Larini e l’inglese Rob Huff – hanno preso parte all’approfondita sessione di prove su due nuove auto preparate per le gare. «La pista di Albacete presenta un po’ di tutto. C’è una chicane stretta, alcuni curve lente, altre veloci. Svolte in cui devi dosare opportunamente l’acceleratore, punti di staccata. Sostanzialmente tutto ciò che ci si può trovare a dover affrontare nel corso di un campionato turismo, eccetto i saliscendi tipici di un circuito come quello di Spa. Il modo in cui la pista è stata concepita consente anche di testare più efficacemente l’auto trovando fin da subito un buon ritmo, il che aiuta gli ingegneri nel confronto dei dati raccolti con i diversi assetti che cambiamo ogni cinque giri. Tutto ciò che noi, in qualità di piloti, dobbiamo fare è guidare nel miglior modo possibile», ha spiegato Huff.
La nebbia fitta e le temperature gelide del secondo giorno ad Albacete hanno impedito le prove sul tracciato, ma non hanno fermato il lavoro dei meccanici, come ha detto il capo Ingegnere di RML, Graham Norden: «Abbiamo messo a frutto questi tempi morti per analizzare i dati relativi al motore e al telaio. Quindi abbiamo cercato il conforto di queste analisi attraverso opportune simulazioni al computer, effettuando di fatto alcuni test virtuali. Questo ci permette di interpretare al meglio i comportamenti dell’auto e modificare il programma di prove con nuovi assetti, ove necessario».
Nicola Larini è rimasto contento del lavoro effettuato in Spagna: «Più che per le prestazioni, siamo qui per fissare le basi su cui costruire le prossime settimane. Siamo ancora nella fase di conoscenza dell’automobile e delle sue reazioni con i differenti assetti. Ciò che sappiamo con sicurezza, tuttavia, è che la vettura si sta comportando bene ed è affidabile. Il telaio è molto buono, la frenata eccellente, insomma il potenziale è davvero elevato».