formula 1

Newey ammette il ritardo
La Aston Martin resta innovativa

Carlo Luciani All’alba di una nuova stagione, la curiosità di scoprire le forme delle monoposto che affronteranno il mondia...

Leggi »
formula 1

Williams, shake-down a Silverstone
Team pronto per i test di Sakhir

Primi giri per la Williams FW48 sul circuito, bagnato, di Silvestone. La squadra diretta da James Vowles ha saltato i test p...

Leggi »
formula 1

Williams presenta la nuova livrea
La novità, il bianco sulle fiancate

Il team Williams ha presentato ufficialmente la livrea della FW48, svelando un nuovo look per il team nell'era...

Leggi »
formula 1

Doohan trova spazio in Haas
Sarà la riserva via Toyota

Massimo Costa - XPB ImagesNon è stato confermato in Alpine, dopo essere stato scaricato al quinto Gran Premio del 2025, è st...

Leggi »
FIA Formula 3

Deligny lascia Prema
e si accasa da Van Amersfoort

Massimo CostaEnzo Deligny ha lasciato il team Prema con il quale si era accordato per il campionato di Formula 3. Il frances...

Leggi »
formula 1

Durksen pilota di sviluppo
per il team Mercedes

Massimo CostaJoshua Durksen è stato nominato dalla Mercedes pilota di sviluppo per la stagione in corso. Protagonistai in Fo...

Leggi »
25 Feb 2015 [18:22]

Addio a Gérard Ducarouge

Alfredo Filippone

Si è spento ieri, Gérard Ducarouge, grande ingegnere e personaggio carismatico che ha segnato la F.1 degli anni 70-80. Aveva 73 anni. Diplomatosi all’Ecole nationale technique aéronautique, Ducarouge entrò alla Matra nel 1966, come braccio destro del direttore tecnico Bernard Boyer, vivendo la favolosa stagione delle vetture blu in F.1 e in endurance. Sua fu la MS670 delle tre vittorie a Le Mans nel triennio 1972-74. Nel 1976, Ducarouge assume la direzione tecnica della neonata Ligier F.1, raccogliendo nuovi successi, e nel 1980 è chiamato all’Alfa Romeo, dove viene ribattezzato “Ducarosso”. Nel 1983, si sposta in Inghilterra, alla Lotus, dove formerà con l’astro nascente Ayrton Senna un binomio di grande successo. Chiusa quell’esperienza, lavora ancora per Larrousse e poi di nuovo per Ligier, abbandonando la F.1 nel 1994 per tornare all’aeronautica e alla Matra, dove realizza, quasi per divertimento, l’impressionante prototipo Espace F.1 col V10 turbo Renault. Se ne va uno degli ingegneri più estrosi della sua generazione: fu uno dei primi di estrazione aeronautica ad approdare nelle corse, contribuendo alla svolta tecnologica determinante nel campo dell’aerodinamica e dei motori turbo. Ma se ne va anche un perosnaggio affabile, ironico e non-conformista, nel solco della miglior tradizione francese.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingPREMACampos RacingRS RacingCetilar