formula 1

La Ferrari in pista a Montmelò
Primi giri anche per Verstappen

Massimo CostaIn attesa di vedere il debutto ufficiale della McLaren, che ha rimandato a domani la sua prima uscita, la Ferra...

Leggi »
World Endurance

AF Corse conferma il suo terzetto
Ye, Kubica e Hanson ancora sulla 499P

Michele Montesano Squadra che vince non si cambia. La Ferrari 499P di AF Corse scenderà nell’imminente stagione del FIA WEC...

Leggi »
formula 1

Anno 2026, la F1 a porte chiuse
Il ridicolo è senza confini

Massimo CostaSi vantano di essere lo sport mediaticamente più appetibile, ci spiegano l'importanza che hanno i social ne...

Leggi »
formula 1

Audi e Alpine, subito problemi
nei test a porte chiuse di Montmelò

Massimo CostaI test F1 di Montmelò sono a porte chiuse, ma qualche informazione si riesce ad avere. Intanto, è lo stesso acc...

Leggi »
formula 1

Cominciano i test a porte chiuse
I render di McLaren e Red Bull

Il debutto ufficiale della CadillacPrima giornata di cinque programmate per i test (lockdown) degli undici team del Mondiale...

Leggi »
IMSA

Daytona – Finale
Porsche mette la terza, BMW 1ª in GT

Michele Montesano Ancora Porsche. Per il terzo anno consecutivo la 963 LMDh ha conquistato la 24 Ore di Daytona. Un successo...

Leggi »
10 Mag 2020 [21:03]

Addio a Larry Curry, con Stewart
una storia alla "Giorni di Tuono"

Marco Cortesi

E' una storia particolare e ricca di colpi di scena quella che si è chiusa con la scomparsa a 68 anni di Larry Curry dopo una serie di ictus che l'avevano colpito e indebolito di recente. Team Manager e ingegnere di pista, è stato lo scopritore di Tony Stewart, uno dei più grandi talenti del motorsport: il loro rapporto fu una delle ultime scene alla "Giorni di Tuono".

Curry aveva visto in Stewart, nonostante l'età avanzata, 25 anni, un astro nascente portandolo in IndyCar al team Menards, compagine del miliardario John Menard. Stewart proveniva dalle USAC, le midget americane, nelle quali era stato più volte campione, ma non aveva mai pensato di compiere il balzo, per motivi di budget.

In una Indy Racing League neonata, alla ricerca di talenti, Curry comprese al volo le potenzialità del texano e lo mise in macchina. Nel primo test, imbarazzò i compagni, e il resto è storia. Proprio per l'appunto come nel film con Tom Cruise. Mentre Stewart confermò le sue capacità con il titolo IndyCar 96-97 e i tre titoli NASCAR, oltre alle numerose vittorie, per Curry le cose si misero presto male.

Nel 2001, le cose cambiarono con l'arresto e la condanna per frode nei confronti proprio di Menard, che si portò dietro 21 mesi di carcere. Per tornare in corsa, e pagare i propri debiti, Curry mise in piedi un'incredibile asta di cimeli nel 2004. La chance di tornare arrivò grazie a Tony George, che lo volle nel suo Vision Racing. Oggi nell'ambiente rimane il figlio Matt, impegnato col team Legacy Autosport nelle categorie addestrative.

DALLARAPREMA