formula 1

Antonelli vince? Ecco gli odiatori
E sono (quasi) tutti ferraristi

Massimo CostaAhi ahi ahi. Ci risiamo. Andrea Antonelli cambia la storia della F1 e del motorsport italiano nel Mondiale, ed ...

Leggi »
F4 French

Nogaro - Gara 2
Francis (e Soares) beffa Rosen
Quattro safety-car, Bouzar out

Davide Attanasio - Foto KSPNon c'è stato grande spazio per l'azione nella seconda gara della Formula 4 francese a No...

Leggi »
F4 French

Nogaro - Gara 1
Bouzar dall'inizio alla fine

Davide Attanasio - Foto KSPMeglio di così non poteva davvero cominciare. Alle due pole siglate ieri, Guillaume Bouzar&n...

Leggi »
F4 French

Nogaro - Qualifica
Bouzar, doppia pole

Davide Attanasio - Foto KSPEra uno dei favoriti della vigilia, e almeno fino a questo momento non ha disatteso le aspettativ...

Leggi »
indycar

Avvio in salita per Schumacher
L’America non è (ancora) casa sua

Carlo Luciani Il passaggio dal motorsport europeo a quello americano non è mai semplice. Due mondi apparentemente simili, m...

Leggi »
formula 1

Come potrà cambiare il regolamento
I sei temi chiave sul tavolo di Londra

Davide Attanasio - XPB ImagesGrazie al lavoro dei colleghi di The Race, abbiamo ora un quadro più o meno completo di quello ...

Leggi »
10 Mag 2020 [21:03]

Addio a Larry Curry, con Stewart
una storia alla "Giorni di Tuono"

Marco Cortesi

E' una storia particolare e ricca di colpi di scena quella che si è chiusa con la scomparsa a 68 anni di Larry Curry dopo una serie di ictus che l'avevano colpito e indebolito di recente. Team Manager e ingegnere di pista, è stato lo scopritore di Tony Stewart, uno dei più grandi talenti del motorsport: il loro rapporto fu una delle ultime scene alla "Giorni di Tuono".

Curry aveva visto in Stewart, nonostante l'età avanzata, 25 anni, un astro nascente portandolo in IndyCar al team Menards, compagine del miliardario John Menard. Stewart proveniva dalle USAC, le midget americane, nelle quali era stato più volte campione, ma non aveva mai pensato di compiere il balzo, per motivi di budget.

In una Indy Racing League neonata, alla ricerca di talenti, Curry comprese al volo le potenzialità del texano e lo mise in macchina. Nel primo test, imbarazzò i compagni, e il resto è storia. Proprio per l'appunto come nel film con Tom Cruise. Mentre Stewart confermò le sue capacità con il titolo IndyCar 96-97 e i tre titoli NASCAR, oltre alle numerose vittorie, per Curry le cose si misero presto male.

Nel 2001, le cose cambiarono con l'arresto e la condanna per frode nei confronti proprio di Menard, che si portò dietro 21 mesi di carcere. Per tornare in corsa, e pagare i propri debiti, Curry mise in piedi un'incredibile asta di cimeli nel 2004. La chance di tornare arrivò grazie a Tony George, che lo volle nel suo Vision Racing. Oggi nell'ambiente rimane il figlio Matt, impegnato col team Legacy Autosport nelle categorie addestrative.

DALLARA