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29 Set 2012 [22:43]

Al Sakhir, gara: la rivincita Audi
AF Corse campione nella classe GTE Pro

Dario Sala

Doppietta Audi alla Sei Ore del Bahrain. Ad imporsi è stata la R18 e-tron quattro guidata da Benoit Treluyer, Andrè Lotterer e Marcel Fassler. Partita seconda, la vettura di Ingolstad ha subìto il sorpasso in partenza da parte della Toyota di Alexander Wurz. Accodatasi in terza posizione, ha atteso gli eventi. E questi puntualmente sono arrivati. Dapprima è stata la vettura gemella, guidata da Allan McNish e Tom Kristensen, ad avere problemi. Le luci anteriori non andavano e quindi si è resa necessaria una sosta lunga per sostituire il muso con annesso impianto elettrico. Tempo che l'Audi numero 1 ha sfruttato per passare in seconda posizione.

Poi è toccato alla Toyota, che nel frattempo era andata al comando. Anche per la ibrida nipponica un problema alle luci laterali che per regolamento devono restare accese. Sosta di quattro giri e leadership della gara all'Audi di Lotterer. Da quel momento, grazie ad un vantaggio rispettivamente di uno e tre giri sugli avversari, l'equipaggio ha badato a mantenere un buon ritmo senza esagerare fino alla bandiera a scacchi che li ha sanciti vincitori. Dietro di loro l'Audi gemella. Nessun errore dei piloti o ritmo più lento. Semplicemente un problema tecnico alle luci che li ha costretti due volte ai box per sostituire il muso e una foratura dopo due ore e mezzo che ha costretto la numero due ai box un po' in anticipo sul pit-stop. Perdite di tempo che li hanno condannati al secondo posto.

Delusione Toyota. La TS030 si è ritirata ad un'ora e venti minuti dal termine quando era terza a causa un contatto fra Nicolas Lapierre e la Lola della Strakka guidata da Johnny Kane. Arrivata al comando in poche tornate, la TS030 Hybrid ha preso una ventina di secondi di vantaggio prima di essere fermata anch'essa da un problema alle luci questa volta laterali. Ai box la macchina ci è rimasta quattro giri piombando al quinto posto. Poi, girando veloce e potendo contare sui guai degli avversari, è tornata terza fino al ritiro nel quale Lapierre ha forse peccato di troppa irruenza.

Terza è così arrivata HPD ARX-Honda della Strakka Racing guidata da Danny Watts, Johnny Kane e Nick Leventis numero 21 ovvero la stessa del contatto con la Toyota. Bello vedere un privato ottenere il podio e il terzo posto assoluto. Nella classe LMP2 la vittoria è andata alla Oreca-Nissan della Pecom guidata da Perez-Companc- Minassian e Kaffer autori di una gara molto regolare.

In GTE Pro netta e perentoria vittoria della Ferrari 458 Italia della AF Corse condotta da Giancarlo Fisichella e Toni Vilander. I due hanno dapprima lasciato sfogare la Aston Martin poi, una volta preso il comando, hanno condotto con autorità fino al traguardo dove hanno preceduto la vetture inglese e la Porsche di Marc Lieb e Richard Lietz. Con questa vittoria è arrivato il titolo per la compagine italiana che ha portato ancora una volta al successo la Ferrari nel GT. Successo Porsche fra gli Amatori. Ad imporsi sono stati Ried- Roda e Ruberti che hanno portato un'ulteriore nota tricolore sul podio di Al Sakir.

Sabato 29 settembre 2012, gara

1 – Lotterer–Treluyer–Fassler (Audi R18 e-tron quattro) – Audi – 151 giri 6h00'56”244
2 – Kristensen–McNish (Audi R18 e-tron quattro) – Audi – 2 giri
3 – Watts–Kane–Leventis (HPS ARX03–Honda) - Strakka – 6 giri
4 – Prost–Jani (Lola B12/60) – Rebellion – 7 giri
5 – Belicchi–Primat (Lola B12/60-Toyota) – Rebellion – 10 giri
6 – Perez Companc–Minassian–Kaffer (Oreca03–Nissan) – Pecom – 12 giri
7 – Tresson–Mailleux–Lombard (Oreca 03–Nissan) – Signatech – 14 giri
8 – Potolicchio– Kimber Smith–Sarrazin (HPD ARX03b–Honda) – Starworks – 14 giri
9 – Weeda–Rossiter–Liuzzi (Lola B12/80-Lotus) – Lotus – 14 giri
10 – Ragues–Panciatici–Rusinov (Oreca 03–Nissan) – Signatech – 15 giri
11 – Nicolet–Lahaye–Pla (Morgan–Nissan) – Oak – 19 giri
12 – Zugel–Gonzalez–Julian (Zytek Z11SN–Nissan) – Greaves – 21 giri
13 – Fisichella–Vilander (Ferrari F458 Italia) – AF – 21 giri
14 – Mucke–Turner (Aston Martin Vantage V8) – Aston Martin – 22 giri
15 – Lieb–Lietz (Porsche 997) – Felbermayr Proton – 22 giri
16 – Bertolini–Beretta (Ferrari F458 Italia) – AF – 22 giri
17 – Ried–Roda–Ruberti (Porsche 997) – Felbermayr Proton – 26 giri
18 – Kauffman–Vickers–Aguas (Ferrari F458 Italia) – AF Waltrip – 27 giri
19 – Krohn–Jonsson–Rugolo (Ferrari F548 Italia) – Krohn – 29 giri
20 – Graves–Martin (Oreca 03–Nissan ) - ADR Delta – 30 giri
21 – Bornhauser–Canal–Rees (Chevrolet Corvette C6) – Larbre – 34 giri
22 – Belloc–Bournet–Gibon (Chevrolet Corvette C6) – Larbre – 38 giri
23 – Camathias–Simonsen–Daniels (Porsche 997) – JWA Avila – 41 giri

Giro più veloce Nicolas Lapierre 1'47”128

Ritirati
4° giro – Brundle–Kraihmer–Baguette
57° giro – Dumbreck–Chandhock–Brabham
65° giro – Deletraz–Ihara–Giroix
68° giro – Moro–Holzer
86° giro – Wurz-Lapierre
CetilarFORMULA MEDICINEDALLARA