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10 Apr 2024 [19:55]

Albon e Sargeant scassa macchine
Williams in crisi per colpa dei piloti

Massimo Costa

Ritrovarsi in squadra due piloti che hanno la tendenza a colpire le barriere di protezione, non è un bell'affare se per di più sei una struttura non particolarmente ricca e stai tentando di trovare quella competitività e quella gloria che ormai da anni si sono trasferite altrove. Stiamo parlando della Williams che, ancora a zero punti dopo quattro Gran Premi, sta veleggiando nella classifica dei team costretti a spendere di più causa incidenti. Attenzione però, perché il team diretto da James Vowles pare avviato sulla via della riconferma di tale leadership.

Nel 2023, Logan Sargeant in 22 weekend di gara aveva conquistato il record dei danni provocati, ben 4.333.000 dollari. Ma anche Albon non era stato da meno occupando la sesta posizione in questa particolare classifica, con 2.786.000 dollari che la squadra di James Vowles ha dovuto spendere per sistemare la sua FW45. Totale cifra degli assegni firmati: 7.119.000, primato assoluto tra i dieci team del mondiale 2023.

Davanti a questi dati sconfortanti, Vowles e compagnia hanno confermato per il 2024 entrambi i piloti scassa macchine. Per non smentirsi, Albon e Sargeant in quattro fine settimana (Bahrain, Arabia Saudita, Australia e Giappone) sono riusciti a esserre protagonisti di tre incidenti danneggiando due telai. I conti sono già in rosso e si parla di oltre due milioni di dollari spesi per le riparazioni.

Ad aggravare la situazione, ci si è messa la stessa Williams che ha affrontato questa prima parte di campionato con sole due scocche pronte, quelle portate in pista per i due piloti. E così è accaduto che quando Albon ha picchiato la sua FW46 nel primo turno libero di Melbourne, non è stato appiedato lui, reo dell'ennesimo crash, bensì Sargeant, e così in pista si è vista una sola Williams per l'intero weekend australiano. La motivazione della scelta di Albon è stata dovuta al fatto che egli poteva puntare alla zona punti, cosa che non si è verificata.

A Suzuka, Sargeant ha sbattuto nel primo turno di prove libere (pure lui) provocando dei mal di testa al box Williams. La monoposto però, è stata recuperata e buon per lui che la seconda sessione del venerdì di fatto non si è disputata causa pioggia, permettendo ai meccanici di lavorare con calma in vista del giorno successivo.



In gara, Albon alla seconda curva dopo la partenza, ha tentato un sorpasso alla cieca su Daniel Ricciardo , all'esterno. L'australiano della Racing Bulls si è spostato troppo verso destra, dove c'era l'anglo-thailandese, scatenando l'incidente che ha provocato la bandiera rossa e l'ennesimo telaio da riparare per la Williams. Sargeant nel corso del GP è uscito alla curva 9, ma si è fermato prima di colpire le barriere ed ha ripreso la pista.

Picchiare nelle prime sessioni di un weekend quando i piloti sanno dei problemi del team per quanto riguarda il numero delle scocche pari allo zero, è preoccupante. Così come tentare azzardati sorpassi dopo due curve dal via. Sembra che Albon e Sargeant non capiscano la situazione ed è piuttosto allarmante considerando che stiamo parlando di piloti di F1, che dovrebbero rappresentare il meglio che c'è al mondo.

Albon addirittura, è stato inserito tra i pezzi importanti del mercato 2025. Forse qualcuno non è ben sintonizzato nel paddock F1. E Sargeant? Siamo sempre convinti che sia importante per un pilota ricevere una seconda chance dopo una stagione negativa, ma l'americano ne aveva combinate di tutti i colori nel 2023 e non sta cambiando affatto.

Dunque, riassumendo, mancando una terza scocca, dopo l'Australia la vettura danneggiata da Albon è stata spedita in Gran Bretagna, nella sede Williams, per le dovute riparazioni. Questo ha rallentato, se non bloccato, i lavori per realizzare il terzo telaio. Dopo Suzuka, nuovamente la FW46 di Albon è stata rimandata nella sede del team per sistemarla adeguatamente per il prossimo GP di Cina, e nuovamente si è fermata la lavorazione per il terzo telaio.

Ma perché un team di F1 non ha pronto un telaio di riserva, cosa che si è verificata anche nella tragica gestione del team Alpine? L'arrivo di Vowles all'inizio del 2023 ha modificato il sistema di lavoro. L'ex ingegnere Mercedes arrivava da una squadra top che ha vinto mondiali a ripetizione ed era rimasto senza parole nel vedere quanto anni luce fosse indietro la Williams. Sistemi di lavoro obsoleti, strutture vecchie e ormai inadeguate, figlie della cattiva gestione di Claire Williams e di un budget sempre ristretto.

Il processo di crescita è però stato lento, Vowles non ha fatto miracoli, forse era impossibile, e non si è riusciti a preparare la terza monoposto per il via di questo campionato. La speranza era che i piloti fossero diligenti, speranza presto naufragata. Come detto sopra, si valutano in oltre 2 milioni di dollari i costi che la Williams ha dovuto sostenere per rimettere in sesto le FW46 finite contro le barriere e questo impatterà oltre che sulle finanze della cassa 2024, sugli sviluppi che erano stati programmati. Quando arriverà dunque il terzo telaio Williams? Se andrà bene, a Miami, dopo Shanghai.

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