Davide Attanasio - Fotocar
Dopo
la beffa di Portimão, era difficile immaginarsi una reazione del genere. E invece,
Nacho Tuñón e il team Tecnicar hanno dimostrato di essere più forti delle avversità. Almeno nella prima corsa della F4 spagnola ad Alcañiz, che per l'appunto ha visto la vittoria del pilota di Oviedo sul poleman Nathan Tye (Drivex) e sul compagno Andrej Petrović.
Con la bellezza di tre interventi della safety-car a spezzettare l'azione, non era facile trovare il momento giusto per attaccare. Tuñón ci è riuscito al giro 6, quello della prima ripartenza dopo un incidente che aveva costretto Max Radeck (Drivex) e Beau Lowette (TC Racing) a sventolare bandiera bianca.
Bravo, Nacho, a piegare la resistenza di Tye in fondo al lungo rettilineo che porta alla staccata di curva 16, proprio un attimo prima della seconda chiamata della vettura di sicurezza (ritiro per Miki Blascos). La seconda e la terza ripartenza sono andate per il verso giusto, e a meno di penalità Tecnicar può finalmente festeggiare.
Non è sicuramente un caso che sul podio ci sia finito anche Petrović. All'ultimo giro, l'attacco di Borys Łyżeń su Elliot Kaczynski si è rivelato infruttuoso, Petrović ne ha approfittato e si è preso il gradino più basso del podio. Se a Łyżeń non è comunque andata male (quarto), molto peggio è finita la corsa di Kaczynski, che dopo un contatto con Kasper Schormans alla terzultima curva (sempre nel corso del giro finale) ha vanificato quanto di buono avesse fatto fino a quel momento.
Di contro, possono sorridere sia Noah Monteiro (Campos) che Rocco Coronel (MP Motorsport), che hanno portato a casa la pagnotta nonostante ci fossero tutti i presupposti per perdere tanti punti nei confronti di Łyżeń. Monteiro, quinto, ne ha ceduti solamente due, mentre Coronel, settimo, resta leader della classifica con un solo punto sul compagno di squadra polacco.
Per essere alla sua prima in monoposto, Juste Mulder (Monlau) ha fatto un figurone. Sarà la fortuna del principiante, ma nel caos safety-car e con un ultimo giro dove i contatti non si sono sprecati, l'olandese è rimasto per quanto possibile fuori dai guai rimediando un bellissimo ottavo posto davanti a Luna Fluxá (Campos) e a Jensen Burnett (MP).
Sabato 20 giugno 2026, gara 1
1 - Nacho Tuñón - Tecnicar - 13 giri in 32'16"689
2 - Nathan Tye - Drivex - 0"434
3 - Andrej Petrović - Tecnicar - 1"053
4 - Borys Łyżeń - MP Motorsport - 2"798
5 - Noah Monteiro - Campos - 3"623
6 - Ty Fisher - Campos - 4"322
7 - Rocco Coronel - MP Motorsport - 5"264
8 - Juste Mulder - Monlau - 5"357
9 - Luna Fluxá - Campos - 5"458
10 - Jensen Burnett - MP Motorsport - 6"598
11 - Kasper Schormans - MP Motorsport - 6"612
12 - Aleix Piñera - Tecnicar - 6"626
13 - Philippe Karras - G4 Racing - 6"711
14 - Zoe Florescu - Tecnicar - 7"398
15 - Felipe Reijs - MP Motorsport - 7"556
16 - Jean Karras - G4 Racing - 7"634
17 - Simón Bulbarella - Drivex - 8"297
18 - Sebastián Frigolet - Drivex - 8"542
19 - Elliot Kaczynski - Drivex - 8"935 *
20 - Yani Stevenheydens - GRS - 9"056
21 - Vivek Kanthan - Campos - 9"636 *
22 - Sam Urus - TC Racing - 9"730
23 - Daniel Kelleher - Campos - 10"660
24 - Alfons Miettinen - GRS - 11"027
25 - Fausto Arnaudo - Monlau - 11"462 *
26 - Yuzuki Sato - Monlau - 12"115 *
27 - Maria Neto - TC Racing - 13"917 *
28 - Rodrigo Martínez - Tecnicar - 16"587 *
29 - Ryusho Nakazato - GRS - 18"939
30 - Louis Cochet - MP Motorsport - 21"337 **
* 5" di penalità
** 10" di penalità
RitiratiDean Pedersen
Miki Blascos
Jacob Micallef
Max Radeck
Beau Lowette
Il campionato1.Coronel 84 punti; 2.Łyżeń 83; 3.Schormans 72; 4.Monteiro 69; 5.Tye 53; 6.Piñera 51; 7.Tuñón 45; 8.Fisher 42; 9.Petrović 39; 10.Kanthan 38; 11.Burnett 21; 12.Blascos 18; 13.Micallef 16; 14.Kelleher 11; 15.Kaczynski 10; 16.Radeck, P.Karras 6; 18.Mulder 4; 19.Fluxá, Alibhai 2; 21.Reijs, J.Karras 1.