indycar

Palou, cinque volte nella storia
Tra i grandi della IndyCar

Carlo Luciani Cinque titoli in sei stagioni. È questo il numero che meglio racconta la dimensione raggiunta da Alex Palou i...

Leggi »
formula 1

Fornaroli e il futuro in F1
L'unica speranza è il team Haas?

Massimo Costa - XPB ImagesCome sapete, Leonardo Fornaroli, campione Formula 3 nel 2024, campione Formula 2 nel 2025, quest&#...

Leggi »
indycar

Milwaukee - Gara 1
Doppietta di O’Ward
Palou campione per la quinta volta

Carlo Luciani Pato O'Ward completa una domenica da incorniciare a Milwaukee, conquistando anche la gara 1 dopo aver già...

Leggi »
Rally

Rally del Paraguay - Finale
Pajari entra nella storia con una tripletta

Michele Montesano Tra colpi di scena, forature, incidenti e una classifica più volte rimescolata, il Rally del Paraguay ha r...

Leggi »
indycar

Milwaukee - Gara 2
O'Ward ritrova il successo

Carlo LucianiSi è conclusa con la vittoria di Pato O’Ward Gara 2 sul breve ovale di Milwaukee, la prima corsa del weekend de...

Leggi »
GT World Challenge

Endurance al Nürburgring - Gara
Aston Martin vince, Mercedes
conquista il titolo con Auer, Engel e Stolz

Michele Montesano - Foto Speedy - SRO/JEPAston Martin licenza di vincere. Il Comtoyou Racing è tornato al successo nel ...

Leggi »
13 Mar 2019 [15:38]

Alfa Romeo ottimista per Melbourne,
Kimi e Giovi non fanno pronostici

Jacopo Rubino - Photo4

Dal Gran Premio d'Australia 1985, al Gran Premio d'Australia 2019. È cambiato quasi tutto, in 34 anni, ma per la prima volta sulla griglia della Formula 1 torna davvero una vettura marchiata Alfa Romeo. Dopo sponsorizzazione dello scorso Mondiale, il rapporto con la Sauber si è evoluto fino al cambio di nome: la squadra è sempre quella svizzera, per proprietà, sede e personale, ma il legame con il gruppo FCA e Ferrari si è stretto ancora di più. Dove può arrivare quindi l'Alfa Romeo Racing in questa stagione?

"Siamo pronti a cominciare bene", mette in chiaro il team principal Frederic Vasseur. Il 2018 si era chiuso del resto in forte crescita, con la Sauber (aiutata dall'astro nascente Charles Leclerc) capace di togliersi via gli scomodi panni di Cenerentola e per chiudere ottava in classifica generale, andando a punti in 14 Gran Premi. La nuova C38, sigla che mantiene la tradizione elvetica, è affidata al veterano Kimi Raikkonen e al nostro Antonio Giovinazzi: nata dalle idee del capo progettista Luca Furbatto e del dt Simone Resta, la vettura è stata fra le sorprese nella prima settimana di test a Barcellona, mentre ha inciso meno nella seconda.

"Il gruppo centrale è molto ravvicinato e non possiamo fare previsioni al momento", è il parere di Raikkonen. Che in Sauber, nel 2001, fece il suo esordio nel Circus: fu l'anno migliore nella storia della scuderia, quarta fra i Costruttori, escludendo la parentesi BMW. "C'è sempre un po' di incertezza in avvicinamento alla prima gara, si può persino parlare di mistero. Tutto è possibile", sostiene Iceman. "Abbiamo tanto lavoro davanti, ma a Melbourne confido in un bell'inizio".



Ad affiancarlo ecco Giovinazzi, finalmente promosso a titolare: non sarà un debutto assoluto, visto che nel 2017 disputò le prime due gare (proprio in Australia e in Cina) sostituendo l'infortunato Pascal Wehrlein, ma questa volta sarà tutto diverso. E l'Italia ritrova un rappresentante a tempo pieno, che mancava dal 2011 con Jarno Trulli e Vitantonio Liuzzi. "Mi sto godendo ogni singolo istante di questa mia prima stagione completa in F1", sottoliena infatti il 25enne pugliese. "Mi sono preparato nel miglior modo possibile, ora sono pronto per correre. Non vedo l'ora che il semaforo diventi verde". Anche da parte sua, niente pronostici: "Le prove sono state abbastanza positive, però è dura dire dove saremo". Ormai lo sapremo presto, ma comunque vada Vasseur sottolinea come l'intenzione sia quella di "spingere per risalire la graduatoria nei prossimi mesi".
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar