Rally

Rally d’Estonia – Shakedown
Evans e Pajari dettano il ritmo

Michele Montesano Archiviato il durissimo Rally dell'Acropoli, il WRC cambia scenario e approda in Estonia per il nono a...

Leggi »
F4 CEZ

Intervista a Francesco Pio Coppola
"L'obiettivo è vincere almeno una gara"

Davide Attanasio Ci tiene a essere chiamato Francesco Pio Coppola. Non solo Francesco. Il pilota napoletano, papà posillipin...

Leggi »
F4 Nel mondo

Il modello multisquadra
all'esordio con 12 team

Davide AttanasioRispetto alla prima edizione della Coppa del Mondo FIA F4 a Macao, che vedeva un operatore centrale gestire ...

Leggi »
Regional European

Il debutto della Tatuus T-326
per il 73esimo GP di Macao

Davide AttanasioLa 73esima edizione del Gran Premio di Macao vedrà il debutto della Tatuus T-326 di seconda generazione sull...

Leggi »
formula 1

La prima volta di Minì
Test con l'Alpine a Silverstone

Massimo CostaE' decisamente un anno più che positivo per i colori italiani in Formula 1. Alla stagione eccezionale di An...

Leggi »
formula 1

Sono cinque i piloti sicuri per il '27
Ecco la situazione team per team

Massimo Costa - XPB ImagesSono ben 17, su 22, i piloti del Mondiale F1 che vedranno scadere il loro contratto con il team di...

Leggi »
21 Dic 2014 [11:57]

Alonso, Briatore e i perché di un addio

Stefano Semeraro

L’origine dell’addio di Fernando Alonso alla Ferrari risale al 2013, quando lo spagnolo strinse un patto con Luca di Montezemolo: se la macchina 2014 non sarà competitiva, me ne vado. E’ quanto rivela La Gazzetta dello Sport raccontando delle confidenze di Flavio Briatore, il vero deus ex-machina dell’operazione “Alonso in McLaren” e anche il trionfatore del mercato visto che a Woking è rimasto Jenson Button, altro pilota che piace Briatore. Non novità assolute, ma messe nero su bianco dai protagonisti fanno più effetto, e confermano passo passo le sensazioni che si erano avute anche dall’esterno.

E cioè che lo scontento di Alonso fosse legato alla sua poca fiducia riposta nello staff tecnico, a partire dal progettista Nick Tombazis, che per sei anni ha realizzato solo macchine perdenti e che ora è stato silurato dal duo Marchionne-Arrivabene: meglio tardi che mai. «Ogni volta che Alonso parlava con i propri interlocutori - scrive Cremonesi - la domanda era la stessa, ben sapendo che la risposta avrebbe deluso le attese: ma chi progetta la macchina?".

Così agli errori del 2013, e alla madre di tutte le sconfitte, quella del 2010 ad Abu Dhabi, si sono sommati quelli del 2014 e Alonso ha salutato la compagnia. Non senza esplorare la situazione in Mercedes («Ma non c’è mai stata una seria trattativa», assicura Briatore) e rifiutando le offerte della Lotus. Alonso magari potrà non essere simpatico, anzi è spesso un “rompiballe”, ma se il Mondiale non è arrivato a Maranello la colpa non è stata certo sua.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar