Michele Montesano
Lamborghini ha calato il bis in
IMSA. Sul circuito di Alton la Temerario GT3 ha conquistato una vittoria che può cambiare il volto della stagione.
Andrea Caldarelli e Sandy Mitchell hanno dominato la prova del
Virginia International Raceway dopo aver siglato la pole. La coppia del Pfaff Motorsports ha conquistato la seconda vittoria consecutiva, dopo quella ottenuta a Road America, portandosi prepotentemente in lotta per la corsa al titolo in GTD Pro. Alle loro spalle le due Ford Mustang GT3 ufficiali hanno completato il podio, mentre in GTD è arrivato il terzo successo di fila per la Mercedes AMG del Winward Racing, con Russell Ward e Philip Ellis saliti nuovamente al comando della classifica di campionato.
Scattata dalla pole position, la Lamborghini Temerario GT3 ha preso il comando sin dalle prime battute. Caldarelli ha però dovuto fare i conti con una neutralizzazione provocata dal violento
incidente della
Corvette Z06 GT3.R di Alexander Sims. Il pilota britannico, dopo aver pizzicato il cordolo interno, ha perso il controllo della vettura nel complesso dello Snake per poi entrare in contatto con la Porsche 911 GT3 R del team AO Racing e finite contro le barriere.
Ad eccezione di questa esposizione della Full Course Yellow, la gara si è sviluppata per oltre due ore e venti minuti in condizioni di bandiera verde.
Caldarelli ha costruito un margine importante nella prima parte della corsa, prima di lasciare il volante a
Mitchell, che ha gestito con grande efficacia il finale mantenendo la leadership fino alla bandiera a scacchi. La Temerario GT3 ha preceduto di 1”517 la Ford Mustang GT3 di Dennis Olsen e Ben Barker, mentre il secondo esemplare della vettura americana, affidato a Christopher Mies e Frédéric Vervisch, ha completato il podio dopo una rimonta dalla nona posizione in griglia.
Alle loro spalle ha concluso l’Aston Martin Vantage GT3 di
Valentin Hasse-Clot e Marco Sørensen, mentre la BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing, con Connor De Phillippi e Neil Verhagen, ha chiuso quinta. Proprio quest’ultima vettura mantiene la vetta della classifica generale di GTD Pro, anche se il risultato di Alton ha ridotto il margine sui principali inseguitori. De Phillippi è riuscito, infatti, a superare nel finale la Corvette di Tommy Milner conquistando punti preziosi in ottica campionato.
La corsa della Corvette è stata condizionata da un problema alla portiera durante il primo pit-stop, che ha fatto perdere terreno all’equipaggio formato da
Milner e Nicky Catsburg, poi sesto al traguardo. Gara da dimenticare invece per la Porsche del team AO Racing. Nick Tandy e Harry King avevano provato a sfruttare una strategia alternativa, riuscendo anche a balzare al comando, ma un'ultima sosta e soprattutto un drive-through per un contatto con la Lexus di Ben Barnicoat hanno fatto precipitare la Porsche al nono posto.
Ancora più importante, ai fini nella classifica generale, è stato il risultato ottenuto in
GTD dal
Winward Racing.
Ward ed Ellis hanno conquistato con la
Mercedes AMG GT3 la terza vittoria consecutiva della stagione. Il successo al VIR ha infatti permesso alla coppia di tornare al comando del campionato con un margine di 36 punti sulla BMW del Turner Motorsport, affidata a Robby Foley e Patrick Gallagher.
La gara della GTD ha regalato un finale movimentato. Dopo il contatto al primo giro tra la Corvette del DragonSpeed, partita dalla pole, e la Ferrari del Conquest Racing, a prendere il comando sono state la Lamborghini Huracán GT3 del Wayne Taylor Racing e successivamente l’Aston Martin Vantage GT3 del team Heart of Racing.
Tom Gamble è riuscito a portarsi davanti a Danny Formal dopo l’ultima sequenza di soste, ma la sua gara è stata compromessa dal confronto diretto con Ellis.
Nella fase conclusiva la Mercedes ha progressivamente ridotto il distacco dall’
Aston Martin, dando vita a un duello serrato. Un contatto alla Left Hook ha mandato Ellis fuori traiettoria e, nonostante il tentativo di Gamble di restituire la posizione, la direzione gara ha inflitto all’Aston Martin un
drive-through per la responsabilità nell’incidente. La penalità ha quindi consegnato definitivamente la vittoria al Winward Racing.
Ward ed Ellis hanno così tagliato il traguardo con 6”413 di vantaggio sulla
BMW M4 GT3 di Foley e Gallagher, mentre il terzo posto è andato alla Ferrari 296 GT3 dell’Inception Racing, con la coppia Frederik Schandorff e Brendan Iribe. Gamble ed Eduardo Barrichello hanno dovuto accontentarsi della quarta posizione, davanti alla Lamborghini di Formal e Trent Hindman.
Domenica 23 agosto 2026, gara
1 - Caldarelli-Mitchell (Lamborghini Temerario GT3) - Pfaff - 84 giri
2 - Barker-Olsen (Ford Mustang GT3) - Ford - 1"517
3 - Mies-Vervisch (Ford Mustang GT3) - Ford - 39"039
4 - Sorensen-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - Car Blanche - 42"437
5 - Verhagen-De Phillippi (BMW M4 GT3) - Paul Miller - 44"229
6 - Ward-Ellis (Mercedes AMG GT3) - Winward - 58"643
7 - Milner-Catsburg (Chevrolet Corvette Z06 GT3) - Corvette - 59"234
8 - Hawksworth-Barnicoat (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 1'04"004
9 - Gallagher-Foley (BMW M4 GT3) - Turner - 1'05"056
10 - Iribe-Schandorff (Ferrari 296 GT3) - Inception - 1'07"007
11 - Barrichello-Gamble (Aston Martin Vantage GT3) - HoR - 1'07"560
12 - Esterson-Johnson (McLaren 720S GT3) - RLL - 1'10"928
13 - Formal-Hindman (Lamborghini Huracan GT3) - WTR - 1'11"377
14 - Fidani-Bell (Chevrolet Corvette Z06 GT3) - 13 Autosport - 1'14"883
15 - Tandy-King (Porsche 911 GT3) - AO Racing - 1'34"688
16 - Costa-Patrese (Ferrari 296 GT3) - Conquest - 1'35"948
17 - Filippi-Wickens (Chevrolet Corvette Z06 GT3) - DXDT - 1'36"730
18 - Telitz-Pedersen (Lexus RC F GT3) - Vasser Sullivan - 1'37"188
19 - Adelson-Ilott (Porsche 911 GT3) - Wright - 1'38"614
20 - Walker-Lewis (Ford Mustang GT3) - Gradient - 1 giro
21 - Altoè-Stevenson (Chevrolet Corvette Z06 GT3) - DragonSpeed - 6 giri
22 - Monk-Fraga (Ford Mustang GT3) - Myers Riley - 24 giri
Giro più veloce: Andrea Caldarelli 1'46"686
Ritirati
Garcia-Sims (Chevrolet Corvette Z06 GT3) - Corvette