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9 Set 2020 [17:01]

Altro triplo GP per il personale F1,
Steiner: "In futuro non è sostenibile"

Jacopo Rubino - XPB Images

Con il Mugello saranno 9 round in 11 settimane: dovendo recuperare il tempo perso per l'emergenza Coronavirus, ora l'intero ambiente della Formula 1 sta tenendo un ritmo pazzesco. Il Gran Premio della Toscana chiuderà la terza tripletta di eventi consecutivi, qualcosa che Gunther Steiner, team principal della Haas, ritiene "non sostenibile" per il futuro. L'idea è che un calendario così compresso, come quello ridisegnato nel 2020, debba rimanere un caso a sé, figlio delle particolari circostanze in cui si è trovato l'intero globo.

"Lo possiamo fare quest'anno, avendo accumulato energie in tre mesi di pausa, o comunque con attività ridotte perché eravamo sottoposti alla chiusura", ha sottolineato il manager altoatesino, ricordando che per gli addetti ai lavori il prezzo da pagare è elevato: "Meccanici e ingegneri non tornano a casa, in modo da avere i box e le auto pronte per la corsa seguente, è impegnativo. Non è piacevole non poter vedere la propria famiglia per tre o quattro settimane".

"Ripensando a quando siamo tornati dall'Australia, nessuno sapeva se avremmo gareggiato quest'anno. Credo sia stato compiuto un grande lavoro da parte di tutti, per inserire così tanti Gran Premi. Ma non senza fatica", ha insistito Steiner. "In un calendario normale non si farebbe, perché le persone si sfiancano. Comunque, non credo che per il futuro sia in programma di avere molte triplette".

La prima "triple-header" nella storia del Circus era stata nel 2018, formata da Francia, Austria e Gran Bretagna. Un tour de force che già allora si rivelò impopolare fra le squadre, complici le difficoltà logistiche. Ross Brawn, responsabile sportivo del Circus, fece una promessa: "Non vogliamo ripeterla". Ma nessuno poteva immaginare l'avvento del COVID-19 e le sue conseguenze, anche sulla F1. E le scuderie, per ricominciare, hanno accettato il sacrificio.

Dopo il Mugello, se non altro, la stagione sarà un po' meno frenetica: le trasferte a Sochi, al Nurburgring e a Portimao saranno distanziate ognuna da 14 giorni, poi ci sarà Imola con un weekend "breve", seppur raggiungere l'autodromo romagnolo dal Portogallo non sarà cosa facile. Quindi la Turchia, il 15 novembre, e il finale con doppio Bahrain e Abu Dhabi. In Medio Oriente ci sarà un'altra tripla, qualcuno nel paddock si augura che sia davvero l'ultima di sempre.
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