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9 Feb 2024 [10:49]

Analisi tecnica Racing Bulls VCARB 01
Estrema nel segno della Red Bull RB19

Michele Montesano

Addio Alpha Tauri, benvenuta Racing Bulls. Sebbene il centro nevralgico del team sia tuttora a Faenza, la squadra italiana nel corso della pausa invernale ha subito numerosi cambiamenti. A simboleggiare questo nuovo corso è proprio la VCARB 01, la monoposto che affronterà la stagione 2024 di Formula 1. Se la livrea può sembrare un ritorno al passato, con la colorazione delle ultime Toro Rosso, a livello tecnico siamo dinnanzi quasi a un clone della Red Bull che ha dominato lo scorso campionato.

Muso stretto e sospensioni anteriori pull rod

Pur avendo a disposizione solamente un rendering, possiamo fare già una prima analisi della VCARB 01. La prima novità riguarda senza dubbio il musetto lungo e appuntito tanto da arrivare a filo con il profilo principale dell’alettone anteriore. Tale soluzione ha lo scopo di ridurre al minimo la sezione frontale per cercare di convogliare più aria verso il sotto vettura. Contemporaneamente il main plane presenta un bordo d’attacco regolare con un piccolo accenno di cucchiaio nella sezione centrale. I profili superiori scendono gradualmente verso le paratie verticali creando l’effetto outwash per incanalare aria verso l’esterno della monoposto.



Oltre all’obiettivo di risparmiare peso, in Racing Bulls hanno ridisegnato il telaio per alloggiare le sospensioni anteriori della Red Bull RB19. Lo schema pull rod presenta quindi un triangolo superiore disallineato, con il braccio anteriore a filo scocca e il posteriore svergolato per gestire l’effetto anti dive rendendo, così, meno sensibile alla variazione di carico l’avantreno in fase frenata. Il braccio dello sterzo crea un soffiaggio con il triangolo inferiore per energizzare l’aria rivolta verso i canali Venturi.



Pance rastremate con canalizzazione

La VCARB 01 colpisce soprattutto nella sezione centrale. Ispirata alla Red Bull, le pance presentano un ingresso rialzato e stretto. Una sorta di feritoia che, grazie al generoso labbro inferiore, pesca aria più pulita proveniente dalla parte superiore del telaio rendendo, di conseguenza, più efficiente il lavoro dei radiatori. A tal proposito, e con ogni probabilità, la monoposto di Faenza adotta anche le masse radianti studiate da Adrian Newey per la sua RB19. Ciò si traduce in un generoso sottosquadro nella parte inferiore delle pance per convogliare aria sul fondo piatto.



Lateralmente si può notare come le fiancate, inizialmente alte e a filo abitacolo, scendono repentinamente verso il basso. Inoltre il bordo bombato dei fianchi crea un accenno di canalizzazione (anche se decisamente meno estremo rispetto a quanto visto sulla Alpine A524) che, lavorando in sinergia con il supporto orizzontale dello specchietto retrovisore, spinge il flusso verso il retrotreno. Da notare l’air scope quadrato, in puro stile Red Bull, e il cofano motore che presenta una sezione centrale generosa per alloggiare il radiatore supplementare posto sopra la Power Unit Honda.



Sospensione posteriore push rod e ala a cucchiaio

Così come all’anteriore, anche il retrotreno della VCARB 01 è dotato di sospensioni Made in Red Bull. Lo schema è ovviamente il push rod già visto sulla RB19 con i cinematismi alloggiati sulla parte superiore della scatola del cambio. I triangoli sono disallineati, nello specifico quello inferiore presenta il braccio anteriore più avanzato rispetto alla leva del puntone. Questa soluzione permette di gestire al meglio l’effetto anti-squat evitando al retrotreno di muoversi sull’asse verticale durante la fase di accelerazione oltre a gestire al meglio gli pneumatici Pirelli.



L’ottimizzazione della fluidodinamica interna ha permesso ai tecnici della Racing Bulls di adottare un cofano motore chiuso e che presenta degli sfoghi in coda piuttosto contenuti. L’aria calda soffia verso la doppia beam wings, di corda generosa, incrementando il carico generato dall’estrattore del diffusore. Inoltre, l’alettone posteriore, sorretto da un singolo pilone, presenta un profilo principale a cucchiaio e un flap mobile raccordato con degli inserti metallici alle paratie verticali.



Oltre a riprendere elementi e concetti già visti sulla Red Bull RB19, la Racing Bulls VCARB 01 con ogni probabilità anticipa anche alcuni concetti che vedremo sulla futura RB20. Decisamente estrema nella sezione centrale, la nuova monoposto potrà permettere alla squadra di Faenza di fare un balzo notevole in classifica costruttori. Come da tradizione, la VCARB 01 riceverà il battesimo della pista sul circuito intitolato a Marco Simoncelli di Misano in occasione del filming day del prossimo 12 febbraio.
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