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6 Feb 2024 [1:29]

Analisi tecnica Sauber C44
Pull rod all’anteriore e nuovo air scope

Michele Montesano

Per Sauber il 2024 segna un vero e proprio punto di rottura col recente passato. Oltre alla conclusione della partnership con Alfa Romeo, il team svizzero di Formula 1 ha deciso di intraprendere una nuova strada anche per quanto concerne la sua monoposto. Pur proseguendo con la classica nomenclatura, la C44 segna un netto cambio di filosofia rispetto la vettura della scorsa stagione. Nata sotto la supervisione di James Key, arrivato nella fabbrica di Hinwil quando il progetto era già avviato, la nuova Sauber adotta la sospensione pull rod sull’anteriore e abbandona l’air scope a lama, tratto distintivo delle monoposto svizzere degli ultimi anni.

Arriva la sospensione pull rod sull’anteriore

Come spesso accade durante le presentazioni, si cerca di celare al meglio le nuove soluzioni aerodinamiche delle monoposto. Non ha fatto eccezione la Sauber che ha adottato il frontale della vettura dello scorso anno. Lo si nota dal musetto che appoggia sul primo elemento dell’alettone che, pur presentando una forma a cucchiaio, è dotato di una corda molto ridotta. Più elaborati i profili superiori, con una vistosa svergolatura verso le paratie verticali al fine di creare l’effetto outwash spostando aria verso l’esterno del corpo vettura per bypassare le turbolenze generate dal rotolamento degli pneumatici anteriori.



La vera novità sull’anteriore riguarda la sospensione. In Sauber hanno deciso di utilizzare lo schema pull rod al fine di migliorare l’efficienza aerodinamica. Il triangolo superiore presenta i due bracci disallineati: l’anteriore è a fila scocca mentre il posteriore è più inclinato per convogliare aria verso il corpo centrale della monoposto. Il braccetto dello sterzo è invece allineato con il triangolo inferiore, al fine di ridurre al minimo le turbolenze verso i canali venturi. Infine, per abbassare il baricentro, l’asta del tirante è infulcrata in basso. I cinematismi ricordano molto quanto visto sulla Red Bull RB19 presentando un forte effetto anti-dive, fondamentale per garantire una corretta stabilità anche in fase di frenata.



L’air scope diventa triangolare, fianchi con profilo alare

Le nuove normative in termini di sicurezza hanno reso più severo il test di carico sul roll hoop. Ciò ha costretto Sauber ad abbandonare l’air scope a lama in favore di una presa più tradizionale. Il concetto seguito è quello già visto sulla Haas, anche lei spinta da una Power Unit Ferrari, che vede la prese centrale di forma triangolare, per il motore, affiancata da due condotti che portano aria verso le componenti accessorie. Tale soluzione ha permesso di ridurre gli ingombri laterali seguendo quanto fatto da Red Bull negli ultimi anni.



I fianchi sono stati completamente ridisegnati. La bocca delle pance laterali, stretta e con sviluppo orizzontale, è stata leggermente arretrata. Inoltre il vistoso labbro inferiore permette di incanalare l’aria verso il generoso sottosquadro. Oltre ad annegare il cono anti intrusione a filo del pavimento, in Sauber hanno sollevato le masse radianti per creare un vero e proprio canale inferiore, tanto che nella vista laterale le pance sembrano quasi dei profili alari. Privi di feritoie nella zona superiore, i fianchi scendono repentinamente verso il basso nella zona ‘coca cola’ lasciando ampio spazio allo scivolo del diffusore.



Push rod al posteriore e alettone della C43

Come ammesso dallo stesso Key, gran parte del lavoro verrà svolto sul fondo piatto che è stato ben celato durante la presentazione. Per quando riguarda la sospensione posteriore si è deciso di mantenere lo schema push rod con il triangolo inferiore più avanzato rispetto a quello superiore per cercare di tenere pulita la zona. Pur utilizzando lo stesso cambio della Ferrari, in Sauber hanno realizzato in casa l’involucro esterno al fine di adattarlo alla conformazione dello scivolo del diffusore. Nello specifico si è sacrificata la parte inferiore, ora più stretta, per aumentare la portata dell’estrattore.



Con l’alettone posteriore sorretto dal doppio pilone e mutuato dalla C43, lo sguardo passa al cofano motore che presenta una conformazione molto chiusa per migliorare l’efficienza aerodinamica. Gli sfoghi si trovano esclusivamente in coda alla carrozzeria. Questi, soffiando aria calda direttamente sulle beam wings, cercano di incrementare l’effetto di espansione dell’estrattore per garantire un maggior carico aerodinamico sul retrotreno.



Oltre al nero carbonio, la nuova C44 sfoggia un verde fluo in onore del suo sponsor. Nuovo abbinamento cromatico che si spera sia di buon auspicio per una stagione meno avara di soddisfazioni rispetto quella appena conclusa. L’obiettivo in Sauber è di salire oltre il nono posto in classifica costruttori. Confermato assieme all’esperto Valtteri Bottas, a portare a battesimo la C44 sarà Guan Yu Zhou che scenderà sulla pista del Montmelò già questo venerdì per il filming day.
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