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24 Nov 2016 [10:56]

Anteprima Abu Dhabi
Giovinazzi-Gasly, volata fra compagni

Jacopo Rubino

Con le dovute proporzioni, sono come Nico Rosberg e Lewis Hamilton. Ad Abu Dhabi anche il titolo di GP2 Series si assegnerà tra due compagni di squadra: Antonio Giovinazzi e Pierre Gasly, coppia dell'italiana Prema. Non ce ne voglia un altro rappresentante di casa nostra, Raffaele Marciello, se non teniamo troppo conto di lui. L'alfiere Russian Time è matematicamente ancora in lizza, ma il suo distacco dalla vetta di 39 punti (su 48 disponibili) rende difficile pensare ad un clamoroso recupero.

È una lunghissima attesa quella che ci ha condotto all'epilogo della stagione nella categoria cadetta: l'ultimo round andato in scena è stato quello di Sepang, l'1 e 2 ottobre. In terra malese a Giovinazzi è riuscito il sorpasso in classifica con la splendida vittoria di gara 1, la quinta di un 2016 che lo ha visto mettere il turbo con lo storico en-plein di Baku. Alla vigilia della sfida decisiva, il pugliese ha 7 lunghezze di vantaggio sul collega, più forte in qualifica (4 pole a 2) seppur capace poi di ottenere "solo" tre successi. Ma alla fine si può parlare di un confronto sostanzialmente alla pari. E il margine che li separa è utile, ma non è una sicurezza assoluta. Tutto può accadere, anche contando i molti potenziali terzi incomodi che potrebbero mescolare le carte.

Di sicuro, tuttavia, bisogna sottolineare il fattore-esperienza: Giovinazzi è un rookie, approdato in GP2 dopo la gavetta in F3, e il suo è stato forse il debutto più dirompente degli ultimi anni. Più di quello vissuto da Stoffel Vandoorne, senza dubbio non lontano da quelli mai dimenticati di Lewis Hamilton e Nico Hulkenberg, che poi il titolo lo hanno raggiunto davvero. Pur più giovane, Gasly è invece alla seconda campagna completa nella categoria, dopo un ingresso in punta di piedi sul finire del 2014: per la Red Bull che ne sostiene la carriera il raggiungimento del trono era l'unico obiettivo contemplato alla vigilia. Tutt'altra storia rispetto alla sorprendente favola messa in scena da Giovinazzi.

Comunque vada, ci viene da dire che sia stato proprio Antonio la star di questa stagione: la storica doppietta di Baku già menzionata, o la leggendaria rimonta nella Feature Race di Monza, resteranno sicuramente scolpite nella memoria degli appassionati. E hanno contribuito a portare su di lui l'attenzione dei media e degli addetti ai lavori nel paddock della Formula 1. Più o meno note sono state le manifestazioni di interesse ricevute dalla stessa Red Bull, ma anche da Ferrari e Mercedes, seppur tutte con modalità differenti.

Purtroppo, per adesso, i piani di Giovinazzi in ottica 2017 non sono ancora definiti, e sarebbe davvero un'ingiustizia non vederlo promosso nel Mondiale, anche solo come collaudatore. Qualsiasi altra destinazione del resto sarebbe un ripiego, compreso quel WEC dove si è già cimentato con ottimi risultati in classe LMP2 nella tappa di Shanghai. Dall'alto lato del box, anche Gasly vede ora il suo futuro un po' più nebuloso: il francese ambiva alla promozione in Toro Rosso, ma il superconsulente Helmut Marko non lo ha giudicato pronto al grande salto. I rinnovi di Carlos Sainz e Daniil Kvyat hanno bloccato ogni speranza a breve termine.

In ogni caso, almeno per un weekend, conterà solo il presente. Per entrambi poter inserire nel curriculum la conquista del campionato sarebbe fondamentale, ma soprattutto meritato. Il tutto all'interno di una rivalità sempre rimasta sana, e per questo ancora più speciale.

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