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17 Giu [12:28]

Anteprima Berna - Mortara:
"Spero sia finito il momento no"

Alessandro Bucci

Tra i piloti più talentuosi della Formula E, Edoardo Mortara, alla seconda stagione nella serie full-electric con il team Venturi, è il personaggio che probabilmente annovera il maggior numero di gran premi casalinghi nel calendario della season 5: Santiago del Cile (per motivi sentimentali), Roma (per la sua naturalizzazione italiana), Parigi (per via della sua ex nazionalità), Monaco (sede del team Venturi, unica squadra monegasca iscritta al campionato e del motorsport) e Berna per il passaporto svizzero. E sarà proprio in terra elvetica che il vincitore dell’ePrix 2019 di Hong Kong cercherà di riprendere la barra dopo un periodo certamente non facile che ha visto Mortara chiudere fuori dalla zona punti per ben cinque volte, annoverano tre ritiri per differenti motivi.

Corsa francese a parte dove, Edo, in condizioni di forte maltempo e caos in pista è apparso decisamente fuori fase, il ginevrino ha molto da recriminare sulle difficoltà tecniche incontrate dal team Venturi e dalla VFE05, ma al contempo può rallegrarsi per la parentesi intercorsa tra Santiago del Cile e Hong Kong, con una bella progressione fatta di un 4°, poi 3° ed infine 2° piazzamento tramutatosi in vittoria grazie alla squalifica di Sam Bird (Virgin), vincitore irregolare dopo una serie di tamponamenti al leader della corsa André Lotterer (DS Techeetah). Attualmente 12esimo nella classifica piloti con 52 punti nel carniere (a pari punti con Pascal Wehrlein della Mahindra), Mortara precede di venti punti il compagno di squadra Massa, apparso decisamente in crescita nel corso della stagione.

Edo, sfortunatamente sei reduce da un periodo decisamente difficile. Cos’è andato storto in particolare?
“Sono tanti i fattori che hanno contribuito a questo periodo no. Tutto ha iniziato a girare storto a Sanya dove abbiamo incontrato problemi di software mentre, a Roma, si sono verificati inconvenienti alle sospensioni. E' stato un vero peccato, perché la macchina era competitiva. A Parigi ero partito bene, ma ho commesso una serie di errori fino alla penalità. A Montecarlo, un contrattempo in qualifica ci ha relegato nel fondo del gruppo ed è stato un peccato, perché in gara eravamo competitivi”.

In Venturi avete risolto i problemi tecnici che hanno minato il vostro percorso in stagione?
“Abbiamo risolto i problemi meccanici, ma non quelli al software. La mancanza di ingegneri, purtroppo, ci penalizza essendo un team più piccolo rispetto ad altri. Per preparare i weekend occorrono sistemi in grado di prevedere tutti i possibili problemi e questo non sempre è possibile”.

Sei riuscito a provare la pista di Berna al simulatore?
“No. Osservando solo il layout non sembra difficile, ma bisogna vedere come sarà nella realtà. Credo che nella pista di Berna ci sia un po’ di tutto a livello di caratteristiche e mi auguro sia abbastanza larga per poter effettuare sorpassi. Non escludo anche la presenza di dossi”

Perdere Zurigo è stato un peccato. Concordi?
“Sì, l’evento è stato un successo lo scorso anno anche perché venne tanto pubblico. Le pressioni di gruppi politici locali, fortemente contrari all’evento, hanno contribuito allo spostamento dell’ePrix svizzero nella capitale. Non riesco davvero a capire le persone che hanno osteggiato l’evento a Zurigo”.

A Monaco il team Venturi si è tolto una gran bella soddisfazione con il podio di Massa, mentre per te è stata una corsa difficile. Come hai vissuto quel weekend?
“Felipe ha disputato un weekend grandioso e questo ha rallegrato tutti. Lo meritava molto, dopo un periodo non facile. C’è un buon rapporto tra noi”.

A New York tra un mese doppio appuntamento finale per chiudere la season 5. Ce lo fai un pronostico sui vincitori dei due campionati in palio?
“Vedo una lotta tra Jean-Eric Vergne e Lucas Di Grassi, con il francese a spuntarla per il bis. Per quanto riguarda il costruttori, la DS-Techeetah è sempre stata molto competitiva, soprattutto recentemente”.

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