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27 Set 2013 [15:08]

Ben Sulayem candidato contro Todt
per le elezioni Fia di dicembre?

C’è un nuovo rivale per Jean Todt nella corsa alla riconferma come presidente della federazione internazionale: Mohammed Ben Sulayem, il 51enne presidente della federazione automobilistica degli Emirati Arabi Uniti (UAE) e vicepresidente della Fia, che si aggiunge così all’ex consigliere politico del partito conservatore britannico, David Ward.
Quest’ultimo, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe però ritirarsi e unirsi alla cordata di Ben Sulayem per avere più possibilità di successo. Per ora in realtà di ufficiale c’è solo il comunicato del portavoce di Sulayem che parla di “richieste giunte da tutte le parti del mondo a Mr Sulayem con la richiesta di candidarsi”, ma la decisione dovrebbe arrivare al termine del meeting del World Motor Sport Cuncil in programma oggi a Dubrovnik, in Croazia, dove Sulayem avrà modo di tastare il polso dei suoi possibili grandi elettori.
Sulayem, che vive a Dubai e come pilota ha vinto ben 14 volte il Middle East Rally, è personaggio molto influente nel motorsport medio-orientale, e a febbraio era stato incaricato proprio da Todt di preparare un piano di sviluppo delle corse in quell’area e nel nord Africa per il prossimo decennio. Una sua vittoria alle elezioni di dicembre, anche se per ora poco probabile, sposterebbe a est il baricentro del motorsport mondiale, che negli ultimi decenni ha visto sorgere in quell’area – che risente meno di altre della crisi - di campionati e soprattutto circuiti modernissimi. Al centro della strategia, se allarghiamo il discorso agli altri sport, l’iperattivismo del Qatar, il minuscolo stato del Golfo che però ha strappato, fra mille polemiche, persino l’organizzazione dei Mondiali di calcio del 2022. Da tempo, del resto, a partire dal Manchester City e dal Paris Saint Germain, sono i caveau arabi a finanziare molto del calcio europeo di vertice. Lo sport, e il motorsport sono destinati a funzionare a trazione…mediorientale? Uno scenario che solo dieci anni fa sarebbe parso fantascientifico ma che ormai dobbiamo considerare realistico.
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