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15 Set 2011 [22:07]

Bruno Michel fa il punto sul 2011
E guarda ad una GP2 più globale

A pochi giorni dal termine della GP2 Main Series 2011, conquistata da Romain Grosjean con una prova d'anticipo, il patron della serie Bruno Michel ha tirato le somme sul campionato appena concluso e sul debutto della nuova Dallara GP2/11.

"La stagione 2011 è stata ancora una volta grandiosa", ha spiegato Michel, "con Romain Grosjean che ha dimostrato di meritare il posto dei suoi predecessori nell'albo d'oro. Speriamo che presto raggiunga Lewis Hamilton, Nico Rosberg, Timo Glock e Pastor Maldonado nel paddock di F.1. La GP2 ha una lunga storia come più forte serie di accesso alla Formula 1. Abbiamo avuto con noi undici piloti tra quelli ora in griglia, e quarantacinque piloti in tutto che hanno avuto una chance in F.1 a partire dal 2005".

"Il primo anno della nuova vettura è stato un successo, come è stato notato da chiunque abbia guardato le gare. La nostra auto è estremamente difficile da portare al limite, ed è pensata esattamente per questo. Con noi un pilota si trova ad un passo dal punto più alto del motorsport e di conseguenza deve essere in grado di correre e sorpassare senza l'aiuto della tecnologia della monoposto. C'è bisogno di un mezzo selettivo e di forti piloti piuttosto che di KERS e altri stratagemmi, e penso che i fan e gli esperti apprezzino la GP2 perché propone corse vere e alla fine il migliore vince sempre".

"La serie è apprezzata anche dai team di F.1. Possono osservare i migliori giovani piloti al mondo mettersi alla prova in una vettura più vicina possibile alle sfide del mondiale, e questo è l'obiettivo che vogliamo perseguire. Concentrandoci sulle macchine, ed ottimizzandole per gli stessi pneumatici Pirelli della massima formula, diamo loro esattamente quello che vogliono vedere."

Una stagione intensa come quella 2010 non è però ancora finita. Oltre ai test, è in programma l'esclusiva finalissima di Abu Dhabi, mentre una cornice ancora più globale è pronta per il 2012: "La GP2/11 ha mostrato di essere una vettura affidabile e potente. Abbiamo visto emozionanti battaglie, all'ultimo respiro, come quella tra Bianchi e Vietoris a Silverstone, o altre prove belle come in Turchia o a Spa. Questa è la filosofia della GP2 Series. Guardando in avanti, dopo due sessioni di test che avranno luogo il 28 e 29 settembre a Jerez ed il 19 e 20 ottobre a Barcellona, siamo pronti per la prova finale di Abu Dhabi. Spero di vedere molti piloti arrivare dalla GP3 per mostrare che sono pronti al passo successivo davanti al paddock della F.1, oltre a lottare per il premio in denaro proposto dalla Pirelli".

"Stiamo lavorando ad un calendario 2012 che con ogni probabilità avrà dodici round, di cui otto in Europa e quattro al di fuori. Stiamo vagliando diverse opzioni per tenere sotto controllo i costi e mantenere l'accessibilità della serie con una vettura così complessa ed un ambiente come quello della F.1. Con l'unione dell'Asia Series e della Main Series, il campionato diventerà globale, con la possibilità di attrarre più partner anche a livello internazionale".
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