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30 Set 2022 [10:41]

Budget cap, Red Bull ha barato?
Indagine FIA sulle spese del 2021

Jacopo Rubino

Prima o poi, forse, il caso era destinato a scoppiare. Il momento sembra arrivato adesso: due o tre team di Formula 1 sarebbero sotto indagine della FIA per aver violato nel 2021 il limite del budget cap. E nel mirino ci sarebbe soprattutto la Red Bull, detentrice del titolo piloti con Max Verstappen e a un passo dal bis, corredato questa volta anche dal Mondiale Costruttori. A darne notizia da Singapore è la Gazzetta dello Sport, ricordando che i risultati delle verifiche sui documenti presentati dalle scuderie dovrebbero essere resi pubblici molto presto.

Ferrari e Mercedes sarebbero ovviamente le avversarie più danneggiate, da un'eventuale condotta economica illecita della Red Bull. La scuderia di Maranello, al netto degli errori compiuti, si è vista superare di slancio nello sviluppo delle auto a effetto suolo, comunque impostato già nel 2021, mentre la Red Bull stava lottando al vertice con la Mercedes. La quale, invece, potrebbe sentirsi doppiamente defraudata dell'ultimo iride, considerando il controverso epilogo del Gran Premio di Abu Dhabi. Una ferita che a Brackley, e per Lewis Hamilton, non si è mai realmente sanata.

Assumerebbero così maggiore concretezza gli avvertimenti lanciati in questi mesi da Mattia Binotto, team principal Ferrari: "Bisogna chiedersi se i controlli siano sufficienti. Purtroppo alla FIA sono in pochi a farlo, servono dei miglioramenti per il futuro. Sarebbe davvero negativo se il campionato venisse deciso dalle regole finanziarie".

Binotto si era espresso così dopo la batosta sofferta a Spa, nel weekend in cui la Red Bull ha esibito il maggior livello di superiorità, spaventando inoltre la concorrenza per le voci sulla preparazione di un telaio ulteriormente alleggerito. "Noi non possiamo permetterci di svilupparne un altro, il budget non ce lo consente. Sarei sorpreso se altri ci riuscissero", aveva sottolineato il manager ferrarista. Una nuova scocca da omologare, secondo la Mercedes, può richiedere fino a due milioni di euro. "Troppo costoso", aveva dichiarato un membro della squadra ad Auto Motor und Sport, facendo intendere che fosse un'idea fuori portata.

Alla fine, la Red Bull non ha portato questo famoso telaio "dimagrito" nemmeno a Singapore, seppur proprio in Belgio lo stesso Verstappen ne avesse lasciato intendere l'arrivo. Ma poi è stato fatto calare il mistero: "Non so da dove sia venuto fuori", aveva smentito seccamente il responsabile Christian Horner. Si può credere ad una strategia conservativa, visto il rassicurante vantaggio in campionato, o forse si è preferito non alimentare ulteriori sospetti.

Ricordiamo che nel 2021, all'entrata in vigore del budget cap, il massimale è stato fissato a 145 milioni di dollari. Come da programmi, la soglia per il 2022 è stata abbassata a 140, ma a luglio è stato concesso un aumento del 3,1 per cento per rispondere al caro energia e all'inflazione, conseguenze della congiuntura globale. Va detto che, a maggio, la Williams è stata punita di 25 mila dollari per un errore amministrativo, segno che i revisori dei conti della FIA, comunque, non sono stati dormienti.

L'entità di eventuali scorrettezze determina anche il tipo di sanzioni. L'ipotesi più estrema è che vengano riscritte le classifiche 2021 e 2022 con la sottrazione di punti. Ma c'è anche una zona grigia, con una tolleranza del 5% per le cosiddette "violazioni minori", che potrebbero risolversi solo in una multa. Questo è ritenuto ad esempio il caso dell'Aston Martin, altra indiziata. Sportivamente parlando, però, sarebbe un problema per la credibilità del sistema: c'è chi stima che sforare di 5 milioni possa corrispondere ad un vantaggio di mezzo secondo al giro.

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