formula 1

Harvesting e la F1 con gli steroidi
Il recupero elettrico preoccupa

Massimo Costa - XPB ImagesOgni tanto, dal paddock Formula 1 emergono nuove parole che, inizialmente, colgono di sorpresa. So...

Leggi »
formula 1

Verso Melbourne
Mercedes, una certezza

Massimo CostaInizia il conto alla rovescia verso Melbourne, sede della prima tappa del Mondiale F1. Tante le incognite, le i...

Leggi »
formula 1

Perico, un italiano scelto
dalla Academy Mercedes F1

Sono nove i piloti che la Academy Mercedes Formulla 1 ha annunciato per il 2026. Tra questi, il giovanissimo italiano Niccol...

Leggi »
UAE4 Series

Consani, un titolo "solo" accarezzato
Il suo racconto tra passato e futuro

Davide AttanasioAndy Consani ci è andato vicino. Alla sua prima esperienza in un campionato per così dire preparatorio, la U...

Leggi »
Eurocup-3

SWC a Portimao - Gara 2
Successo e leadership per Al Azhari

Massimo Costa - FotocarDominio di Keanu Al Azhari nella gara finale della Eurocup-3 a Portimao. L'emiratino del team Hit...

Leggi »
F4 Spanish

SWC a Portimão - Gara 2
Tye di arguzia e velocità

Davide Attanasio - FotocarUn fine settimana da incorniciare per Nathan Tye a Portimão. Secondo in qualifica 1, primo in...

Leggi »
26 Dic 2013 [18:05]

Calendario 2015 rivoluzionario ma niente Europa

Una stagione di sette mesi, ma con un pronti-via a gennaio: questa la svolta che ha in mente il CEO della Hulman&Co Mark Miles. Il manager di Indy vuole tre trasferte fuori dagli USA per iniziare, tutte e tre valide per il campionato, la prima delle quali potrebbe essere in programma per l’ultima settimana di gennaio. Questo quanto dichiarato a morefrontwing.com, indicando che al momento si è orientati verso medio oriente, sudamerica ed Australia.

Ma non è finita qui. Dopo la chiusura della stagione ufficiale in agosto, Miles punta ad un trittico di corse-evento (e qui entrerebbe in gioco l’Asia) per un trofeo dedicato, mentre anche Surfers Paradise potrebbe fare un clamoroso ritorno. Un calendario sempre più fuori dall’ordinario quello che si prefigura per l’IndyCar, che ha bisogno di differenziarsi dalle alternative a disposizione del pubblico non solo a livello di motorsport, ma anche per quanto riguarda i grandi sport americani.
DALLARAPREMA