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16 Lug 2015 [12:29]

Citroen a un bivio per il 2017
A fianco della F.E o WRC o WTCC

Dario Sala

Entro la fine dell'anno, la Citroen prenderà una decisione definitiva sui programmi sportivi che intraprenderà dal 2017 in poi. Linda Jackson, direttore del marchio, al recente Festival della velocità di Goodwood aveva avvertito delle necessità di un cambiamento che prevedeva la scelta di correre solamente in uno dei due campionati mondiali a cui la casa partecipa: il WTCC e il WRC.

A favore di un campionato o dell'altro sarà determinante capire quali saranno le strategie dei promotori riguardo la Cina. Per la Citroen infatti, quello cinese è uno dei mercati divenuti ormai fondamentali e imprescindibili. Il WTCC, ad oggi corre già a Shanghai e sembra addirittura che voglia raddoppiare l'impegno proprio in funzione degli interessi che le Case hanno nell'area asiatica. Tutti i più importanti costruttori hanno i loro stabilimenti proprio in Cina. Comprese Kia e Hyundai ovvero i due nomi che potrebbero entrare nella serie. Va rilevato che Citroen schiera Ma Qing Hua, pilota cinese che tra l'altro si è già aggiudicato il primo posto in alcune gare.

Gioco forza, la Casa francese dovrà adattarsi, perchè al momento il Mondiale Rally non ha in calendario una gara cinese in quanto non vi è mai stato un interesse particolare verso tale disciplina e non vi sono piloti locali di livello mondiale. Va detto però, che dal punto di vista del ritorno di immagine il WRC ne offre di più del mondiale Turismo. Sembra infatti che in Citroen si siano meravigliati dal can can mediatico che si è scatenato attorno a Sébastien Loeb quando è tornato al Rally di Montecarlo di quest'anno.

Recentemente, Yves Matton, boss delle attività sportive della Casa francese, ha reso pubblico il suo desiderio di vedere Loeb tornare al volante di una vettura da rally non per una sola tappa, bensì per una stagione intera. Ma chi conosce bene il pluri iridato, ritiene piuttosto improbabile un impegno a tempo pieno di Sebastien nei rally.

La scelta di cedere uno dei due programmi a ruote coperte è stata motivata dall'ingresso nella Formula E con il marchio DS. Una serie innovativa nonché un banco di prova incredibile che, fra qualche anno, porterà degli stravolgimenti nel mondo dell'automobilismo sportivo e sulla serie. E magari proprio la Formula E potrebbe divenire l'allettante alternativa per un campione come Loeb.

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