GT Internazionale

Andrea Reggiani: "La Temerario
segna l'inizio di un nuovo ciclo
per Lamborghini Squadra Corse"

Michele Montesano La 24 Ore di Spa rappresenta uno degli appuntamenti più importanti della stagione GT. L’edizione di quest&...

Leggi »
IMSA

Watkins Glen – Gara
Dominio Cadillac, Lexus vince in GT

Michele Montesano Seconda vittoria consecutiva nell’IMSA SportsCar Championship per il Cadillac Whelen Team. Jack Aitken, E...

Leggi »
Rally

Rally Acropoli – Finale
Ogier 1°, Neuville tradito dalle forature

Michele Montesano A spuntarla in un durissimo, quanto imprevedibile, Rally dell’Acropoli è stato Sébastien Ogier. Il frances...

Leggi »
GT World Challenge

Endurance a Spa – Gara
Porsche batte Mercedes e Ferrari

Da Spa - Michele Montesano La rivincita degli outsider. A conquistare la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è stata la Porsche...

Leggi »
formula 1

Il riscatto di Russell
Ferrari, Hamilton non basta

Massimo Costa - XPB ImagesE' stato il weekend perfetto di George Russell. Pole ottenuta con esperienza e intelligenza ne...

Leggi »
formula 1

Spielberg - La cronaca
Russell domina, Antonelli terzo

Russell vince il GP di Austria con 1"6 su Verstappen che batte per appena 3 decimi Antonelli. Quarto posto per Piastri,...

Leggi »
15 Ago 2016 [14:48]

Cosa succede a Montoya?
"Soltanto un anno sfortunato"

Massimo Costa

Che accade a Juan Pablo Montoya? Dov'è finito il pilota che nel 2014 ha vinto la 500 Miglia di Indianapolis e lottato fino all'ultimo per la conquista del campionato Indycar? Dopo la vittoria nella gara iniziale di Saint Petersburg, il 40enne di Bogotà si è dissolto nel nulla nonostante faccia parte di una delle migliori squadre di sempre, quella diretta dall'intramontabile Roger Penske. Dopo quel successo in Florida, Montoya è salito sul podio una sola volta nelle successive undici corse, terzo a Detroit gara 1, poi più nulla tanto che in classifica generale occupa il dodicesimo posto. Le voci van veloci nei paddock ed è abbastanza logico che attorno alle prestazioni sottotono di Montoya (neanche una pole, neanche una partenza in prima fila) comincino a scaturire dubbi sul suo futuro, sulla sua permanenza in casa Penske o nella stessa Indycar.

Ma Montoya non ci sta e prova a spiegare questa sua stagione a dir poco disastrosa: "Mi piacerebbe sapere chi dice queste stronzate. Certo la situazione nel campionato è fastidiosa perché sento che sto guidando meglio di quanto mai fatto da quando sono tornato in Indycar nel 2014. Semplicemente le cose non sono mai andate nel verso giusto, come invece accadeva un anno fa quando tutto quel che facevo, ogni situazione, si incanalava nella giusta maniera. Le corse sono così, hai anni buoni e anni deludenti e questo lo è. Come puoi controllare un motore che non funziona più o bandiere gialle che escono nel momento peggiore per me? Non puoi, ma quando si verificano situazioni che posso gestire, non abbiamo mai sbagliato".

Forse la mancanza di piacere nella guida ha fatto perdere motivazioni a Montoya? "Sono sempre innamorato del mio lavoro, su questo non ci sono dubbi", chiosa Juan Pablo. Che sicuramente non sarà felice nel vedere i suoi compagni Simon Pagenaud, Will Power ed Helio Castroneves in cima alla classifica, occupare le prime tre posizioni: "Non mi abbatto, so di essere sempre veloce. Guardate Toronto. Ok, venerdì ho fatto un errore, ma sabato si è rotto il motore e nell'unico giro compiuto ho segnato il terzo tempo. Quindi perché dovrei preoccuparmi. È solo un insieme di cose che non girano, come nella gara di Iowa o nelle due corse di Detroit dove avevo tutto per vincere, ma la sfortuna e la strategia non mi hanno aiutato".

In suo soccorso arriva Pagenaud: "Montoya è sempre molto coinvolto in quello che fa, sta soltanto vivendo un'annata negativa come è capitato a me nel 2015. È soltanto molto sfortunato e contro la sfortuna c'è ben poco da fare".
DALLARA