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15 Ago 2016 [18:13]

I top-team "frenano" il mercato
Urrutia spera in un posto nel 2017

Marco Cortesi

Chi staccherà il biglietto per la stagione 2017 dell’IndyCar? Tra i tanti nomi buttati - più o meno realisticamente - sul piatto del mercato, a spiccare il fatto che non ci siano, al momento, abbastanza “aperture” disponibili. Sia in Penske che da Ganassi si spera di confermare i piloti attuali, e lo stesso dovrebbe accadere al team Andretti dove - a meno di sconvolgimenti in termini di budget - dovrebbe rimanere tutto così. Dopotutto, Marco Andretti a parte, la squadra non sta funzionando malissimo, Honda permettendo. Potenzialmente, Dean Stoneman potrebbe essere il primo in “linea di successione” o ad essere chiamato in caso si materializzi una possibile quarta vettura. Ma occorrerà completare il budget.

Tra i tanti giovani alla finestra, a spiccare forse è l’unico che non si è visto nei test, ovvero Santiago Urrutia. Leader dell’IndyLights, l’uruguaiano potrebbe, sommando la sponsorizzazione dell’azienda petrolifera del suo paese al premio da 1 milione di dollari, assicurarsi una possibilità di ben figurare, magari col team Schmidt, nel 2017. Lo stesso dicasi per Ed Jones, alla seconda stagione nella serie di supporto.

Fuori dal giro della Indy Lights, alla finestra c’è Felix Rosenqvist, che in Ganassi è stato molto apprezzato alla prima presa di contatto. Ma, in generale, di posti “free” per nuovi protagonisti non sembrano essercene in prospettiva molti. Così come i nuovi team. Carlin, se arrivasse il titolo per Jones, potrebbe puntare al passo avanti, mentre anche in casa KV, il ritorno a tempo pieno della seconda vettura dipenderebbe dal lato finanziario.
DALLARA