altre

Intervista a Palarchi: "Nella A2RL
la vera competizione è nel software"

Michele MontesanoLa trasformazione di una monoposto da competizione in una vettura capace di correre senza pilota è soltanto...

Leggi »
Rally

Rally del Cile - Shakedown
Katsuta sbaraglia la concorrenza

Michele Montesano Archiviato il Rally del Paraguay, il WRC resta in Sudamerica per affrontare il terzultimo appuntamento de...

Leggi »
Regional European

A Hockenheim si chiude la stagione
E c'è Olivieri in testa alla classifica

Davide AttanasioSta un po' passando in cavalleria, come se fosse scontato, il fatto che questo weekend un pilota italian...

Leggi »
altre

Addio al nostro Carlo Baffi
Brillante vignettista e articolista

Massimo CostaErano le 18.45 di oggi, mercoledì 9 settembre, quando l'amico e collega di una vita, Roberto Chinchero, mi ...

Leggi »
altre

Intervista a Timpano: "La A2RL è il
laboratorio dove l’AI impara a correre"

Michele Montesano Per capire quanto sia vicino il futuro della guida autonoma basta osservare una monoposto che affronta d...

Leggi »
altre

LeCont entra a far parte del gruppo Korus

L’ecosistema Korus si arricchisce di un nuovo e prezioso elemento con l’ingresso nel Gruppo di LeCont, storico marchio itali...

Leggi »
29 Gen 2006 [17:19]

DURBAN - GARA 2
Eroico Jos Verstappen
Max Busnelli splendido sesto

Le gare della A1 Grand Prix sono sempre avvincenti e senza ombra di dubbio gli abitanti di Durban che hanno preso d'assalto il tracciato cittadino creato lungo il mare si sono divertiti. Per la prima volta quest'anno, bisogna registrare la vittoria dell'eorico Jos Verstappen. Coraggioso e un po' pasticcione in gara 1 con quel tentativo di sorpasso ad Alexandre Premat all'ultimo giro, e ancora una volta poderoso nella rimonta dalla ottava fila e autore di un sorpasso a Neel Jani a poche centinaia di metri dall'arrivo. Verstappen ha approfittato da campione dei problemi ai freni che hanno costretto Jani a rallentare improvvisamente nel corso della tornata finale.
Servirebbe un libro per raccontare questa incredibile corsa che ha visto appena dieci delle ventitre monoposto partite al traguardo. Applausi a scena aperta per Max Busnelli che ha portato la Lola del team Italia al sesto posto. Al debutto nella A1 Grand Prix, il milanese ha avuto qualifiche difficili e una gara 1 da dimenticare. Imparata la lezione, Busnelli nella corsa lunga ha saputo mischiare alla perfezione grinta e saggezza, senza commettere errori. Con pazienza ha recuperato posizioni dopo essere partito dall'ultima fila, beneficiando degli errori e dei ritiri altrui. Un debutto tutto sommato positivo quello del campione 3000 Pro Series, ma è lecito chiedersi dove poteva arrivare l'azzurra monoposto se fosse stato utilizzato Enrico Toccacelo. Il romano, 11° in gara 1 con la vettura del Pakistan, era alle spalle di Busnelli nella seconda corsa dopo essere partito dai box per regolamento. La corsa di Toccacelo si è conclusa a nove giri dal termine quando Basil Shaaban lo ha tamponato al tornantino.

Il Brasile sbaglia strategia, la Francia il pit-stop
Inspiegabile invece la tattica di gara adottata dal Brasile. I big hanno subito fatto il pit-stop (Francia, Svizzera, Gran Bretagna), Nelson Piquet invece no salendo così in prima posizione. Neanche quando all'11° giro è entrata in pista la Safety-Car il team Brasile ha chiamato ai box Piquet. Poteva essere la scelta perfetta. Invece si è scelto di far il cambio gomme a tre giri dal traguardo: complice un ritardo nell'estrazione di una ruota e l'errore di Piquet che ha spento il motore, alla fine il Brasile ha chiuso nono con la consolazione del giro più veloce. Mah...
Sfortunata la Gran Bretagna che ha perso presto Robbie Kerr (che si è fatto un giro di pista con la pistola del cambio pneumatici incastrata nella vettura), la Repubblica Ceca con Tomas Enge fermo al via poi squalificato per spinta, e la Francia che ha perso un sacco di tempo nel pit-stop. Cosa mai accaduta prima.
Chi ha buttato la gara è stato Timo Scheider. Il terzo posto era suo, ma ha sbattuto. Errore anche per Alex Yoong. Bravo invece Stephen Simpson che sospinto dal pubblico e da un pit-stop super dei meccanici ha conquistato un'ottima quinta posizione. Davanti a lui i consistenti Matthew Halliday ed Alvaro Parente. Contatti tra Phil Giebler e Will Davison e tra Ananda Mikola e Armaan Ebrahim.

Massimo Costa

Nella foto, Jos Verstappen.

L'ordine di arrivo di gara 2, domenica 29 gennaio 2006

1 - Olanda - Jos Verstappen - 40 giri in 1.00'46"099
2 - Svizzera - Neel Jani - a 1"774
3 - Portogallo - Alvaro Parente - a 1"965
4 - Nuova Zelanda - Matthew Halliday - a 4"352
5 - Sud Africa - Stephen Simpson - a 9"433
6 - Italia - Max Busnelli - a 10"735
7 - Francia - Alexandre Premat - a 12"217
8 - Austria - Mathias Lauda - a 30"123
9 - Brasile - Nelson Piquet - a 1'03"631
10 - Canada - Sean McIntosh - a 4 giri

Ritirati
Stati Uniti - Phil Giebler - 2° giro - incidente
Australia - Will Davison - 2° giro - incidente
Repubblica Ceca - Tomas Enge - 7° giro - squalificato
Gran Bretagna - Robbie Kerr - 9° giro - problemi meccanici
Indonesia - Ananda Mikola - 10° giro - incidente
India - Armaan Ebrahim - 10° giro - incidente
Irlanda - Ralph Firman - 14° giro - uscita di pista
Malesia - Alex Yoong - 25° giro - testacoda
Libano - Basil Shaaban - 27° giro - incidente
Messico - David Martinez - 30° giro - problemi meccanici
Pakistan - Enrico Toccacelo - 31° giro - incidente
Cina - Tengyi Jiang - 35° giro - problemi meccanici
Germania - Timo Scheider - 35° giro - incidente

Il campionato
1.Francia punti 120; 2.Svizzera 92; 3.Brasile 63; 4.Gran Bretagna 58; 5.Nuova Zelanda 54; 6.Portogallo 50; 7.Irlanda e Olanda 44; 9.Malesia 33; 10.Canada 32; 11.Repubblica Ceca 30; 12.Australia 29; 13.Italia 26; 14.Messico e Sud Africa 20; 16.Germania 15; 17.Stati Uniti 13; 18.Indonesia 10; 19.Austria 8; 20.Giappone e Cina 6; 22.Pakistan 4.