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13 Set 2022 [16:03]

De Vries, la stellina dimenticata
e la rivincita contro il sistema

Massimo Costa - XPB Images

C'era una volta un piccolo ragazzo olandese che nel karting vinceva di tutto. Si chiamava Nyck De Vries e il suo mentore rispondeva al nome di Dino Chiesa, uno che di campioncini ne ha sempre allevati. Dal gennaio 2010, la McLaren lo aveva inserito nel proprio programma Junior prevedendo per lui un grande futuro. E già all'epoca si sprecavano i paragoni con Lewis Hamilton. Pareva che l'Olanda avesse trovato il suo eroe del volante ben prima che Max Verstappen iniziasse la sua epica nel karting, ma le cose sono andate diversamente. Molto diversamente.

Ci sono volute 12 stagioni, da quel momento targato McLaren, perché De Vries disputasse il suo primo Gran Premio di F1 lasciando tutti meravigliati per la stupenda corsa offerta e conclusa in zona punti al nono posto con la Williams. Un debutto avvenuto a 27 anni. Qualcosa deve essere andato storto. Con la McLaren, in cui è rimasto fino agli inizi del 2019, nonostante il gran lavoro effettuato al simulatore, non ha mai avuto la possibilità di disputare un test al volante delle monoposto costruite a Woking. Una vera anomalia che è sempre rimasta senza spiegazioni.

Nel 2012, uscito dal mondo del karting, De Vries ha cominciato la carriera in formula nel Renault 2.0 europeo e NEC con la francese R-Ace ottenendo rispettivamente il quinto e il decimo posto. Non male per un rookie considerata l'elevata qualità della categoria. In quel 2012, il titolo europeo era andato a Stoffel Vandoorne, vincitore davanti a Daniil Kvyat. . Nel 2013 si attendeva l'esplosione di De Vries, invece, col team Koiranen, è arrivato un altro quinto posto finale seppur condito da due vittorie. Davanti a lui in classifica Pierre Gasly, Oliver Rowland, Esteban Ocon, Jake Dennis.

De Vries ha quindi affrontato un terzo anno nella Renault 2.0, una anomalia rimanere così tanto nella prima serie propedeutica dopo il kart. La F4 era agli albori. Ma in quel 2014, l'olandese sempre con Koiranen ha vinto sia l'Eurocup battendo Dennis Olsen ed Alexander Albon (guarda la coincidenza), sia la Renault ALPS precedendo il debuttante Charles Leclerc, Matevos Isaakyan e George Russell. E' così arrivata la possibilità nel 2015 di salire in World Seres Renault con il team DAMS, campione in carica con Carlos Sainz. L'olandese si è piazzato terzo al debutto dietro a Oliver Rowland e Matthieu Vaxiviere spuntando una sola vittoria. Ci si attendeva molto di più.



Nel 2016 è avvenuto il passaggio in GP3 con ART e un non esaltante sesto posto finale, battuto dai compagno di squadra Leclerc, campione al debutto, e Albon, secondo in classifica e pure lui al debutto, entrambi provenienti dalla F3. Un brutto colpo per De Vries, ma questo non ha fermato la sua avanzata nelle categorie. L'anno dopo infatti, è salito in F2 con Racing Engiineering terminando settimo (campionato vinto da Leclerc al debutto). La stella di De Vries si andava appannando sempre più finiché nel 2018, a 23 anni, è passato in casa Prema sospinto dalla famiglia Gelael. E qui, è arrivata la quarta posizione finale, ma ancora una volta battuto da due rookie: Russell e Norris, terzo Albon al secondo anno di F2. De Vries ci ha riprovato nel 2019 con ART ed ha centrato l'obiettivo titolo precedendo Nicholas Latifi e Luca Ghiotto.

Però, tale vittoria non ha spostato di un millimetro la situazione di De Vries. Vincere la F2 al terzo anno, come del resto la Renault 2.0, non è stato di grande aiuto considerando i rookie che lo avevano battuto gli anni precedenti. In F1 non si va tanto per il sottile. De Vrieis, abile manager di stesso, è riuscito a entrare nel team Mercedes di Formula E nel 2019, nel contempo gareggiando anche nell'Endurance. Oramai pilota professionista decisamente quotato, De Vries ha vinto la Formula E nel 2021 entrando direttamente nelle grazie di Toto Wolff, che ha fatto il possibile per aiutarlo. E finalmente è arrivato, proprio con la Mercedes, il primo test F1 il 14 dicembre 2021 a Yas Marina.

Sembrava che potesse debuttare in F1 quest'anno, con la Williams via Mercedes, ma alla fine è stato preso Albon, spinto dalla Red Bull. Sempre quell'Albon con cui si è incrociato tante volte in carriera. Wolff gli ha permesso di partecipare al primo turno libero dei GP di Spagna con la Williams e di Francia addirittura con la Mercedes, lusso mai concesso prima ad altri piloti. A Monza, sempre via Mercedes, De Vries ha svolto il primo turno libero con la Aston Martin, poi ecco che è accaduto l'impensabile.

Nella notte di venerdì, Albon è stato colto da appendicite acuta, ricoverato d'urgenza in ospedale. E' così stato naturale per Jost Capito e Wolff mettere in macchina De Vries. Che a 27 anni ha potuto coronare una lunga carriera con un GP fantastico che lo ha portato dritto nella classifica di campionato rimanendo così per sempre nella storia della F1. E suonando la sveglia al paddock: anche un pilota che vince la F2 dopo tre anni e la poco considerata Formula E, può benissimo essere protagonista in F1 al debutto.

 


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