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21 Ago 2021 [16:34]

Delirio al via di Le Mans
Toyota al top, LMP2 al secondo posto

Marco Cortesi - Foto XPB

Se il buongiorno si vede dal mattino, la 24 Ore di Le Mans 2021 si preannuncia come una delle più imprevedibili di sempre. Dopo un forte acquazzone, le vetture hanno preso il via in condizioni di pista bagnata con due giri di formazione addizionali. Il fatto però che nessuno avesse mai girato sul bagnato nel percorso di avvicinamento, unito al fatto di avere molte vetture nuove, ha generato una situazione ricca di contatti.

Al via, Oliver Pla sulla Glickenhaus 708 ha centrato alla prima staccata in curva Dunlop la Toyota di Sebastien Buemi. Il pilota svizzero si è successivamente fermato sul tracciato per un reset ed è stato coinvolto in un nuovo contatto con una LMP2, anche se non ha riportato danni ed è già risalito. Al momento, conduce la Toyota di Mike Conway, seguito dalla LMP2 leader di Nuck De Vries che ha passato Antonio Felix Da Costa di forza: i due restano in lotta. Dietro le Glickenhaus, con Pla che ha cambiato il muso pagando anche 10" di penalità. Va detto che, a parte un test, le vetture italo-americane sono per la prima volta in pista col bagnato e hanno pagato un caro prezzo.

In testacoda da solo è finito Nicolas Lapierre con l'Alpine P1/Hypercar, che si trova a recuperare, ed è stato tradito dal bagnato anche Maxime Martin con la Porsche privata che aveva segnato la pole. In GTE-Pro, è emersa la Corvette di Tommy Milner. Le vetture americane, che hanno avuto un controverso aiuto dell'ultimo momento con il BOP anche se solo di 7kg, sono in piena lotta con le Ferrari: Miguel Molina, che aveva preso la testa, è stato protagonista di un dritto. Difficoltà per le Porsche ufficiali con Kevin Estre, giratosi da solo, e Gimmi Bruni che ha perso terreno. Le 911 hanno scelto di passare direttamente alle slick con la pista che si asciuga, ma hanno faticato. 

In LMP2 come detto al vertice c'è lotta tra De Vries e Da Costa seguiti dalla vettura del WRT con Robert Kubica. Tanti colpi di scena anche nella categoria cadetta, con in particolare la vettura del team High Class, dimenticata sui cavalletti al via e poi finita in testacoda. Insabbiata l'Oreca IDEC di Patrick Pilet.

In GTE-Am, comanda la Ferrari Cetilar con Antonio Fuoco, sopravvissuto a un tamponamento nel giro di ricognizione da parte di Ben Barnicoat.