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8 Apr [18:24]

Dopo il taglio dei costi ai team, la
F1 prepara il tetto salariale per i piloti

Massimo Costa - XPB Images

Il successo del budget cap per quanto riguarda le squadre di Formula 1, avviato da questa stagione, ha convinto FIA e Liberty Media ad agire con lo stesso criterio anche per quanto concerne il tetto degli stipendi elargiti ai piloti, come già riportato da Italiaracing lo scorso 13 febbraio. Perché appare poco coerente limitare gli investimenti economici delle squadre a 145 milioni di dollari e poi permettere loro di spendere decine di milioni per l'ingaggio dei due piloti. Ecco così che si sta studiando una forma di salary cap, tetto salariale. Come, non è ancora noto, ma appare certo che dal 2022, contratti da 40 milioni di euro a stagione, quello che la Mercedes concede a Lewis Hamilton, o da 30 milioni di euro, la cifra che Max Verstappen si vede versare sul conto corrente da Red Bull e Honda, non esisteranno più. I team potranno tirare un sospiro di sollievo, ma sicuramente l'Associazione Piloti punterà i piedi.

Il tetto salariale è in uso da tempo nelle federazioni sportive americane come la NBA del basket, la NFL del football, la NHL dell'hockey su ghiaccio ed è anche utilizzato dalla MLS del calcio, al contrario di quanto avviene in Europa. In Gran Bretagna viene impiegato per il rugby come in Australia, esteso al calcio. Per la F1 sarebbe una vera rivoluzione, ma in tempi Covid sarebbe bene che i piloti comprendessero che con la crisi economica che attanaglia il globo e dunque il conseguente calo delle vendite delle auto o dei beni di consumo abituali che portano alla sofferenza le aziende-sponsor delle squadre o degli stessi piloti, serve una significativa dimostrazione di... far parte di questo mondo.

Bisognerà capire come il salary cap verrà applicato. Per esempio, si deciderà di intervenire su contratti esistenti di lunga durata e con cifre già ben definite? Saranno rivisti o in questo caso sarà impossibile intervenire e se ne riparlerà in sede di eventuale rinnovo? Temiamo che gli avvocati stiano già affilando le lame... Guardando indietro, non è da escludere che il ritardo nella firma 2021 tra Mercedes ed Hamilton, fosse proprio dovuto all'ingresso futuro del salary cap, di cui Toto Wolff era sicuramente a conoscenza. A sentire le recenti parole del pilota inglese, il quale si è lasciato scappare che al momento non ha la minima intenzione di ritirarsi dalle competizioni a fine anno, viene da pensare che la Mercedes si sia messa al riparo dal concedere un contratto biennale da 40 milioni a stagione sapendo che nel 2022 col salary cap, Hamilton dovrà accontentarsi di quel che impone il nuovo regolamento. Vedremo quel che accadrà, ma intanto è già lecito immaginare accordi tra piloti e squadre in base ai premi, ai punti acquisiti e quant'altro. Ci sarà da sbizzarrirsi.

Ecco quanto percepiscono in euro dai loro team (sponsor esclusi), i venti piloti del Mondiale F1 2021

40 milioni
Lewis Hamilton - Mercedes
30 milioni
Max Verstappen - Red Bull
15 milioni
Charles Leclerc - Ferrari
12,6 milioni
Sebastian Vettel - Aston Martin
Daniel Ricciardo - McLaren
8,45 milioni
Valtteri Bottas - Mercedes
8 milioni
Fernando Alonso - Alpine
7 milioni
Kimi Raikkonen - Alfa Romeo
6 milioni
Carlos Sainz - Ferrari
3 milioni
Lance Stroll - Aston Martin
2 milioni
Sergio Perez - Red Bull
Lando Norris - McLaren
1,5 milioni
Esteban Ocon - Alpine
1 milione
Pierre Gasly - Alpha Tauri
800mila
Antonio Giovinazzi - Alfa Romeo
Nicholas Latifi - Williams
George Russell - Williams
300mila
Yuki Tsunoda - Alpha Tauri
150mila
Mick Schumacher - Haas
Nikita Mazepin - Haas



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