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28 Giu 2026 [13:46]

Endurance a Spa – Ore 13:30
Porsche prova la volata finale

Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy

Con tre ore ancora da disputare, la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è entrata nella sua fase decisiva regalando una battaglia serratissima per la vittoria assoluta. Dopo continui cambi al vertice, strategie differenti e numerosi colpi di scena, è la Porsche 911 GT3 R del Lionspeed GP con Thomas Preining a dettare il ritmo. Il tedesco è inoltre riuscito ad accumulare un vantaggio di oltre dieci secondi sugli immediati inseguitori al termine di una rimonta perfettamente eseguita.

Le fasi iniziali della ventunesima ora hanno visto la Mercedes AMG GT3 del Winward, affidata a Luca Stolz, mantenere il comando davanti alla Ferrari 296 GT3 di AF Corse con Tommaso Mosca e alle Porsche dei team Schumacher CLRT e Lionspeed GP. Poco dopo il traguardo delle diciotto ore, Ayhancan Güven è riuscito a mettere a segno uno dei sorpassi più spettacolari della gara infilando Bastian Buus all'Eau Rouge per conquistare la terza posizione.

La lotta al vertice è diventata ancora più intensa pochi minuti più tardi quando Mosca ha tentato un attacco deciso a Luca Stolz alla staccata di Les Combes. Il pilota della Ferrari ha cercato di sorprendere il rivale, ma il tentativo si è concluso con un contatto che ha provocato danni alla 296 GT3 e la foratura della gomma posteriore destra. La Ferrari è rientrata lentamente ai box con la carcassa che, sfregando contro il passaruota, ha danneggiato leggermente la carrozzeria posteriore.

Tutto da rifare. Alessio Rovera ha ripreso il volante della Ferrari ripartendo soltanto in nona posizione con un giro di ritardo. Il varesino ha però dato immediatamente prova della competitività della vettura facendo segnare il giro più veloce della corsa dando così vita a una spettacolare rimonta.

Nel frattempo la sfida per il comando si è accesa durante la successiva sequenza di pit-stop. Dopo la sosta Buus ha ceduto il testimone a Preining che ha approfittato delle fermate contemporanee di Stolz e Güven. All'uscita dei box il pilota austriaco si è inserito tra le due vetture rivali lungo il rettilineo dell'Eau Rouge conquistando la leadership della gara con un sorpasso da cuore in gola.

Per qualche giro la BMW M4 GT3 del Team WRT, guidata da Charlie Weerts, si è ritrovata provvisoriamente al comando grazie alla differente strategia ma, una volta effettuata la propria sosta e affidata la vettura a Jordan Pepper, Preining è tornato in testa con un margine che ha continuato ad aumentare fino a superare gli otto secondi sulla Mercedes di Auer. Anche Rovera ha continuato la sua rimonta fino alla quinta posizione assoluta prima di lasciare il volante a Nicklas Nielsen. Il danese è ripartito nuovamente nono con un giro di ritardo, ma ha ripreso subito ad attaccare gli avversari.

Davanti Preining ha consolidato la leadership portando il vantaggio su Auer a circa 14 secondi, mentre Matt Campbell e Alessio Picariello si contendevano le posizioni immediatamente alle spalle. Con il successivo ciclo di soste, Ricardo Feller è salito sulla Porsche del Lionspeed mantenendo il comando della corsa, mentre Auer e Campbell hanno risposto fermandosi ai box.

Nel frattempo Nielsen ha proseguito la sua rimonta mettendo sotto pressione Campbell fino a costringerlo all’errore riprendendosi, così, la sesta posizione assoluta. Pochi giri dopo il pilota Ferrari ha superato anche Dorian Boccolacci a Les Combes. Ennesima interruzione quando Tobias Müller è finito violentemente contro le barriere all'uscita dell'Eau Rouge con la Porsche del Mühlner provocando l'immediata esposizione della Full Course Yellow. Poco dopo è entrata in pista la safety-car ricompattando nuovamente il gruppo.

Durante la neutralizzazione si sono susseguite numerose soste ai box. Preining è tornato al volante della Porsche Lionspeed, Engel è salito sulla Mercedes e Nielsen ha ripreso la guida della Ferrari, mentre Morris Schuring e Güven si sono alternati sulla Porsche Schumacher CLRT.

Preining ha gestito al meglio la ripartenza riuscendo subito a costruire un margine sugli inseguitori. Alle sue spalle Nielsen e Schuring sono arrivati al contatto alla prima variante, ma la Ferrari è riuscita rapidamente a liberarsi della Porsche e a riportarsi negli scarichi della Mercedes di Engel. Per diversi giri Nielsen, poi sanzionato di cinque secondi, ha esercitato una pressione costante sul pilota tedesco sfiorando, più volte, il sorpasso soprattutto alla Les Combes, senza però trovare lo spazio necessario per completare l'attacco.

Anche nelle altre classi la lotta rimane serrata. Tim Tramnitz conduce la Gold Cup con la BMW del Rowe Racing, Amaury Cordeel è leader della Silver Cup con la BMW del Team WRT. Dennis Marschall mantiene il comando della Bronze Cup con la Ferrari del Kessel Racing e, infine, Jordan Love guida la ProAm al volante della Chevrolet Corvette di JMR.

Domenica 28 giugno 2026, gara classifica parziale alle 13:30 (top 20)

1 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 466 giri
2 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 11"161
3 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 11"982
4 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 13"270
5 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - 13"761
6 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - WRT - 25"383
7 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 26"230
8 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 42"763
9 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 58"813
10 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 1 giro
11 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 1 giro
12 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1 giro
13 - Fourie-Leung-Pittard-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine - 1 giro
14 - Montenegro-Cordeel-Detry-Lismont (BMW M4 GT3) - WRT - 2 giri
15 - Owega-Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum - 2 giri
16 - Braschi-Machiels-Zagazeta-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2 giri
17 - Duran-Medler-Balzan-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi - 2 giri
18 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 2 giri
19 - Bartone-Panis-Gazeau-Basz (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 3 giri
20 - Grove-Coseteng-Olsen (Ford Mustang GT3) - HRT - 3 giri
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