27 Giu 2026 [23:01]
Endurance a Spa – Ore 22:30
Ferrari fora, Audi ne approfitta
Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy
Mai dare nulla per scontato nella 24 Ore di Spa-Francorchamps. All’imbrunire le Ardenne hanno offerto un altro colpo di scena. Dopo aver dominato la prima parte della gara, tra safety-car e neutralizzazioni, la Ferrari 296 GT3 di AF Corse ha visto svanire il vantaggio accumulato a causa di una foratura che l’ha relegata di colpo a centro gruppo.
La vettura, partita dalla pole position e rimasta saldamente al comando fin dalle prime battute, aveva gestito senza conseguenze anche una penalità di 15 secondi per eccesso di velocità durante una Full Course Yellow. Grazie al ritmo imposto da Alessio Rovera, infatti, il margine costruito nelle prime ore aveva consentito alla Ferrari di scontare la sanzione durante il pit-stop senza perdere la testa della corsa.
La situazione è però cambiata dopo quattro ore e mezza. Nicklas Nielsen, tornato al volante della Ferrari, ha accusato una lenta perdita di pressione dello pneumatico posteriore destro che si è trasformata in una foratura pochi istanti dopo aver superato l'ingresso della pit-lane. Il pilota danese è riuscito comunque a completare un intero giro senza provocare ulteriori danni alla vettura, ma il tempo perso ha fatto precipitare la Ferrari nelle retrovie. Successivamente è arrivata anche una penalità di 20 secondi per un'altra infrazione in regime di Full Course Yellow, facendo scivolare la Ferrari oltre la trentesima posizione.
Ad approfittarne è stata la Mercedes AMG GT3 del Winward. Prima Maro Engel e successivamente Lucas Auer hanno portato la vettura tedesca al comando, anche se la leadership effettiva è cambiata nuovamente poco prima del traguardo delle sei ore. A guidare la classifica al passaggio del primo quarto di gara è stata infatti l'Audi R8 LMS GT3 del team Eastalent Racing, all'esordio nella classica delle Ardenne.
Markus Winkelhock, insieme ai compagni Christopher Haase e Simon Reicher, ha conquistato il comando grazie a una strategia fuori sequenza scelta in seguito a un pit-stop effettuato appena prima di una Full Course Yellow nella terza ora. La neutralizzazione aveva inizialmente fatto perdere un giro all'equipaggio, recuperato poi durante la successiva safety-car grazie alla procedura del wave-by. Questo ha consentito all'Audi di ritrovarsi in testa e conquistare i 12 punti assegnati ai leader dopo sei ore di gara.
Alle spalle di Winkelhock si è portata la BMW M4 GT3 del Team WRT affidata a Jordan Pepper. Anche la squadra belga ha beneficiato di una strategia simile dopo essere finita a un giro di distacco nelle prime fasi della corsa, quando i meccanici sono stati costretti a riparare i danni riportati all’anteriore sinistro durante il giro inaugurale. Sia l'Audi sia la BMW erano comunque attese ai rispettivi box poco dopo il traguardo delle sei ore, lasciando di fatto la Mercedes di Lucas Auer come leader virtuale della gara.
La McLaren 720S GT3 del Garage 59 ha continuato a dominare nella Gold Cup. Louis Prette occupa la quarta posizione assoluta rimanendo costantemente in lotta con i protagonisti della classe Pro. Alle sue spalle si trovavano la BMW del Rowe Racing con Jake Dennis e la Ford Mustang GT3 del team HRT affidata ad Arjun Maini. Appena dietro la Porsche 911 GT3 del Boutsen VDS, con Dorian Boccolacci al volante, le due BMW di Ugo De Wilde e la numero 46 con Max Hesse. Più staccata la Mercedes del Team Verstappen Racing affidata a Chris Lulham.
Mattia Drudi occupa l'undicesima posizione, con l'Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing, precedendo Matt Campbell sulla Porsche di Schumacher CLRT. Più indietro, la Ferrari del Selected Car Racing è scivolata fino al diciassettesimo posto dopo che Malthe Ebdrup ha ricevuto un drive-through per un contatto con la McLaren del CSA Racing durante un doppiaggio.
La Porsche del Rutronik Racing risulta al comando della Bronze Cup grazie a una strategia differente, ma la leadership virtuale appartiene alla Ferrari del Kessel Racing, protagonista per gran parte delle prime sei ore. Nella Silver Cup è invece Amaury Cordeel a guidare la graduatoria con la BMW del Team WRT davanti all'Audi del Saintéloc Racing condotta da Lucas Legeret e alla Ferrari di AF Corse. In ProAm, dopo i problemi accusati dalla Porsche dell’High Class Racing costretta a percorrere un giro con il cofano aperto, il comando è passato all'Aston Martin del Comtoyou Racing con Sarah Bovy.
Giornata da dimenticare anche per i vincitori della passata edizione. La Lamborghini Temerario GT3 del team Grasser è rimasta a lungo ferma nel box a causa di un problema al motore, facendo svanire ogni possibilità di conquistare un secondo successo consecutivo. Prosegue invece senza particolari problemi la gara dell'altra Lamborghini Temerario del Rutronik Racing, ancora nel giro dei leader e in diciannovesima posizione assoluta. Infine, la Ferrari AF Corse, partita dalla pole position della classe ProAm, è stata costretta al ritiro in seguito ai danni riportati già durante il primo giro.
Sabato 27 giugno 2026, classifica parziale alle 22:30 (top 20)
1 - Haase-Winkelhock-Marschall (Audi R8 LMS GT3) - Eastalent - 136 giri
2 - Van der Linde-Weerts-Pepper (BMW M4 GT3) - WRT - 12"173
3 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 19"417
4 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 22"586
5 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 30"532
6 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT- 38"050
7 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 41"199
8 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - TWRT - 43"666
9 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 44"585
10 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen - 45"373
11 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 46"670
12 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - 47"640
13 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 1'00"199
14 - Bachler-Buus-Feller (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 1'07"007
15 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1'07"272
16 - Laursen-Ebdrup-Birch-Schandorff (Ferrari 296 GT3) - Selected Car - 1'19"362
17 - Ghiretti-Knutsson-Masson (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 1'23"165
18 - Pittard-Kellett-McIntosh (BMW M4 GT3) - Paradine - 1'29"079
19 - Niederhauser-Engstler-Michelotto (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 1'30"278
20 - Cheever-Hui-Froggatt-Jansen (Porsche 911 GT3) - Tempesta - 1'31"678