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1 Giu 2026 [20:11]

F4 britannica a Silverstone, gare
A Proudford-Nalder il BRDC Trophy
Vittorie anche per Wherrell e Smith

Davide Attanasio

Sono successe cose, a Silverstone. Neanche il tempo di tirare il fiato dalla terza tappa del campionato a Snetterton che i piloti della Formula 4 britannica hanno affrontato il quarto appuntamento tenutosi sul circuito più famoso della regione. In palio, per il vincitore di gara 3, vi era il prestigioso BRDC International Trophy, competizione tornata a vivere di vita propria che il club dei piloti britannico (il BRDC, appunto) organizza e che vanta una lunga, prestigiosa storia che cercheremo di raccontarvi in breve.

Istituito nel 1949 come "Daily Express International Trophy" (dal giornale che sponsorizzò l'evento per i primi anni), il trofeo viene assegnato al vincitore di una gara che si tiene a Silverstone. Nei suoi primi quattro decenni di storia, si trattava di una di quelle numerose manifestazioni non valide per il campionato mondiale alle quali i piloti di Formula 1 prendevano regolarmente parte. Il primo ad aver vinto, infatti, fu Alberto Ascari su Ferrari, che il 20 di agosto 1949 (dal 1951 l'evento si disputa regolarmente nei mesi di aprile o di maggio) si aggiudicò la corsa davanti a più di centomila persone.



All'albo d'oro, in seguito, si iscrissero altri piloti del calibro di Nino Farina (1950), il recordman di successi Jack Brabham (1959, 1964, 1966, 1969), Graham Hill (1962, 1971), Jim Clark (1963), Jackie Stewart (1965, 1973), Niki Lauda (1975) e Keke Rosberg (1978), vincitore della penultima edizione (consulta sotto per l'albo d'oro completo) prima che il trofeo iniziò a ospitare vetture di Formula 2 prima (fino al 1984) e Formula 3000 poi, quando nel 1985 vennero cambiate le regole.

Anche in tale periodo, comunque, non mancarono vincitori di una certa levatura. Tra questi, Allan McNish (1990), Tom Kristensen (1997), Juan Pablo Montoya (1998), Mark Webber (2000) e, tra gli italiani, Vitantonio Liuzzi nel 2004, rimasta lungamente ultima edizione "competitiva". Il 2005, infatti, con il passaggio dalla F3000 ai regolamenti GP2, sancì la fine dell'International Trophy per come lo si conosceva, tanto è vero che cambiò spesso denominazione, con gare di vetture storiche ad avere luogo fino al 2012.

Dopo 14 anni di pausa (più di due decenni se parliamo di "gare" nel vero senso della parola), tuttavia, l'idea di "riesumare" questa competizione è finalmente divenuta realtà. Dal 2026 in avanti, l'International Trophy ospiterà i piloti della F4 britannica. In particolare, la vittoria della terza gara di Silverstone garantirà la conquista del trofeo, che consiste in una bellissima coppa (foto sopra) creata appositamente dall'ex meccanico di F1 nonché scultore Alastair Gibson, il quale realizzò i trofei per il Gran Premio di Gran Bretagna 2024.

Ad apporre la sua firma sull'albo d'oro, da domenica 31 maggio 2026, c'è anche l'australiano George Proudford-Nalder (Virtuosi). Il classe 2009 dello stato del New South Wales, al suo anno di esordio in F4, non aveva ancora vinto una gara, e c'è da dire che ha scelto l'occasione perfetta per farlo.



Proudford-Nalder, grazie ai migliori tempi fatti registrare in qualifica, si era garantito due partenze dal palo (gara 1 e gara 3). Se nella terza corsa, come avrete già compreso, tutto è andato bene, non è stato questo il caso di gara 1. GPN - questo il suo acronimo per non dover sempre scrivere daccapo le sue lunghe generalità - ha infatti stallato al via, consentendo a Lewis Wherrell (JHR, foto sopra) di superarlo per poi, dopo nove giri di dominio assoluto, involarsi verso la vittoria finale. 

Wherrell, messosi già in evidenza a Snetterton con due vittorie, oltre alla prima posizione in gara 1 è stato il principale sfidante di Proudford-Nalder in gara 3. Ma prima, nella seconda corsa, si era reso protagonista di un contatto con Dries Van Langendonck (Rodin). Il pilota belga ha vissuto un fine settimana travagliato, che - udite udite - gli è addirittura costato la vetta della classifica proprio ai danni di Wherrell.

Gara 2, per la (dovuta) cronaca, è stata appannaggio di un altro pilota del team Virtuosi, Joseph Smith, giunto al suo secondo successo stagionale dopo una partenza al fulmicotone. Anzi, dopo due partenze al fulmicotone. Perché la prima era stata vanificata da una bandiera rossa, che aveva portato a una nuova procedura di avvio e al ripristino del tempo di gara. A ogni modo, Smith, da quarto, ha nuovamente bruciato i suoi avversari superando Ethan Carney (Fortec) alla prima curva e non guardandosi più indietro sino alla bandiera a scacchi. La terza posizione l'ha invece conquistata Chiara Bättig (Hitech), in un weekend a dir poco trionfale per le pilote nelle categorie propedeutiche.

Infine, la tanto attesa gara 3, dove si è consumato il duello tra Proudford-Nalder e Wherrell. All'inizio, pareva tutto facile per George, che aveva superato l'ostacolo della partenza. Ma, come in gara 2, i suoi sforzi erano stati vanificati da un'altra bandiera rossa. Neppure alla seconda partenza, però, GPN si è scomposto. Alle sue spalle, nel mentre, Wherrell si era sbarazzato seduta stante di Ethan Jeff-Hall e, al giro 2, anche di Theo Palmer.



Dopo un paziente "lavoro di ricucitura", a circa metà gara Lewis si era quindi riportato su Proudford-Nalder. Ne è nato un acceso confronto ravvicinato, nel quale si sono sfidati a suon di giri veloci. Negli ultimi due passaggi Wherrell ha più volte rotto gli indugi, arrivando persino ad affiancare il rivale che però ha stretto i denti fino alla bandiera a scacchi. Sul podio, dopo le coppe "standard", quando per il primo della classe era arrivato il momento di sollevare quel trofeo, sarebbe bastato scorgere i suoi occhi per capire parte delle emozioni che stava provando.

Gli farà ancora effetto per un po', ma quando un giorno tornerà a vedere il suo nome accanto a quello di mostri sacri del motorsport, George Proudford-Nalder (nella foto sopra con Webber) potrà dirsi un po' più Proud(ford) del solito... 

Sabato 30 maggio 2026, gara 1

1 - Lewis Wherrell - JHR - 9 giri in 21'00"899
2 - Adam Al Azhari - Hitech - 4"266
3 - Jarrett Clark - Virtuosi - 4"437
4 - Timo Jüngling - JHR - 4"916
5 - Theo Palmer - Hitech - 5"173
6 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - **
7 - Cameron Nelson - JHR - 5"236
8 - Cash Felber - Fortec - 5"955
9 - Chiara Bättig - Hitech - 6"371
10 - Scott Lindblom - Hitech - 6"422
11 - Tommy Harfield - Dittmann - 6"678
12 - Ethan Carney - Fortec - 7"150
13 - Ethan Lennon - Rodin - 7"482
14 - León Hedfors - Argenti - 7"945
15 - Alba Larsen - Dittmann - 8"827 
16 - Dries Van Langendonck - Rodin - 8"975 *
17 - Jaber Al Sabah - Xcel - 9"181 *
18 - Cole Hewetson - Xcel - 10”455
19 - Alfie Slater - Rodin - 10"659
20 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 10"934
21 - Vegard Klemetsen - Argenti - 12"241
22 - Jackson Wolny - Xcel - 12"971
23 - Haarni Sadiq - JHR - 13"880
24 - Henry Mercier - Dittmann - 14"377
25 - Ella Lloyd - Rodin - 14"721
26 - Emma Felbermayr - Virtuosi - 14"913
27 - Roman Felber - Fortec - 15"050 *
28 - Sun Anzhe - Argenti - 15"238
29 - Daniella Sutton - Dittmann - 15"426
30 - Kit Belofsky - Fortec - 22"633

Ritirati
Mate Kobakhidze
Joseph Smith

* 5" di penalità
** 4 posizioni di penalità

Domenica 31 maggio 2026, gara 2

1 - Joseph Smith - Virtuosi - 10 giri in 20'41"177
2 - Ethan Carney - Fortec - 2"086
3 - Chiara Bättig - Hitech - 2"699
4 - Timo Jüngling - JHR - 3"164
5 - Jarrett Clark - Virtuosi - 6"725
6 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 7"311
7 - Adam Al Azhari - Hitech - 7"434 *
8 - Theo Palmer - Hitech - 7"612
9 - Ethan Lennon - Rodin - 8"522
10 - Lewis Wherrell - JHR - 11"072 **
11 - Jaber Al Sabah - Xcel - 11"074
12 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 12"374
13 - Kit Belofsky - Fortec - 12"681
14 - Cash Felber - Fortec - 13"108
15 - Ella Lloyd - Rodin - 13"773
16 - Scott Lindblom - Hitech - 15"765
17 - Henry Mercier - Dittmann - 16"361
18 - Cameron Nelson - JHR - 18"276
19 - Mate Kobakhidze - Xcel - 18"675
20 - Vegard Klemetsen - Argenti - 20"950
21 - Alba Larsen - Dittmann - 21"203
22 - Cole Hewetson - Xcel - 22”900
23 - León Hedfors - Argenti - 23"505
24 - Jackson Wolny - Xcel - 23"993
25 - Sun Anzhe - Argenti - 31"497

Ritirati
Haarni Sadiq
Daniella Sutton
Tommy Harfield
Dries Van Langendonck
Alfie Slater
Emma Felbermayr
Roman Felber

* 1"5 di penalità
** 5" di penalità

Domenica 31 maggio 2026, gara 3

1 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 13 giri in 26'50"306
2 - Lewis Wherrell - JHR - 0"158
3 - Theo Palmer - Hitech - 5"188
4 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 6"499 
5 - Dries Van Langendonck - Rodin - 6"922 
6 - Adam Al Azhari - Hitech - 7"473
7 - Kit Belofsky - Fortec - 11"625
8 - Timo Jüngling - JHR - 12"474
9 - Ethan Carney - Fortec - 14"992
10 - Cash Felber - Fortec - 18"982
11 - Cole Hewetson - Xcel - 20”070
12 - Tommy Harfield - Dittmann - 20"542
13 - Haarni Sadiq - JHR - 20"920
14 - León Hedfors - Argenti - 24"145
15 - Henry Mercier - Dittmann - 25"088
16 - Alfie Slater - Rodin - 27"401
17 - Mate Kobakhidze - Xcel - 28"753
18 - Vegard Klemetsen - Argenti - 29"342
19 - Chiara Bättig - Hitech - 30"256
20 - Emma Felbermayr - Virtuosi - 30"501
21 - Jackson Wolny - Xcel - 30"775
22 - Scott Lindblom - Hitech - 31"822
23 - Cameron Nelson - JHR - 33"577
24 - Daniella Sutton - Dittmann - 37"794
25 - Sun Anzhe - Argenti - 46"049
26 - Alba Larsen - Dittmann - 1'08"465
27 - Jaber Al Sabah - Xcel - 1'12"978

Ritirati
Ethan Lennon
Jarrett Clark
Joseph Smith
Ella Lloyd
Roman Felber

Il campionato
1.Wherrell 132 punti; 2.Van Langendonck* 123; 3.Jeff-Hall 95; 4.Palmer 86; 5.Lindblom* 81; 6.Al Azhari 79; 7.Proudford-Nalder 72; 8.Smith 64; 9.Clark 55; 10.Lennon 51; 11.Belofsky 49; 12.Harfield 46; 13.Bättig 36; 14.Jüngling**, C.Felber 30; 16.Carney 29; 17.Hewetson** 26; 18.Wolny 22; 19.Al Sabah 21; 20.Lloyd 20; 21.Klemetsen, Hedfors, Mercier 19; 24.Nelson 18; 25.Sun 17; 26.Kobakhidze 14; 27.Sutton 13; 28.Orzechowski 7; 29.Slater 5; 30.Larsen, Fisher 2.

*3 punti di penalità
**6 punti di penalità

L'albo d'oro del BRDC International Trophy

F1
1949: Alberto Ascari
1950: Giuseppe Farina
1951: Reg Parnell
1952: Lance Macklin
1953: Mike Hawthorn
1954: José Froilán González
1955: Peter Collins
1956: Stirling Moss
1957: Jean Behra
1958: Peter Collins (2)
1959: Jack Brabham
1960: Innes Ireland
1961: Stirling Moss (2)
1962: Graham Hill
1963: Jim Clark
1964: Jack Brabham (2)
1965: Jackie Stewart
1966: Jack Brabham (3)
1967: Mike Parkes
1968: Denny Hulme
1969: Jack Brabham (4)
1970: Chris Amon
1971: Graham Hill (2)
1972: Emerson Fittipaldi
1973: Jackie Stewart (2)
1974: James Hunt
1975: Niki Lauda
1976: James Hunt (2)
1978: Keke Rosberg
1980: Eliseo Salazar
---------------------------------------------
F2, Formula 3000 (dal 1985)
1977: René Arnoux
1979: Eddie Cheever
1981: Mike Thackwell
1982: Stefan Bellof
1983: Beppe Gabbiani
1984: Mike Thackwell (2)
1985: Mike Thankwell (3)
1986: Pascal Fabre
1987: Maurício Gugelmin
1988: Roberto Moreno
1989: Thomas Danielsson
1990: Allan McNish
1992: Jordi Gené
1993: Gil de Ferran
1994: Franck Lagorce
1995: Ricardo Rosset
1996: Kenny Bräck
1997: Tom Kristensen
1998: Juan Pablo Montoya
1999: Nicolas Minassian
2000: Mark Webber
2001: Sébastien Bourdais
2002: Tomáš Enge
2003: Björn Wirdheim
2004: Vitantonio Liuzzi
---------------------------------------------
Edizioni "d'epoca"
2005: Duncan Dayton
2006: Manfredo Rossi
2007: Peter Dunn
2008: Peter Sowerby
2012: Bill Coombs
---------------------------------------------
F4 britannica
2026: George Proudford-Nalder
TatuusAutoTecnicaMotori