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15 Mar 2026 [17:38]

FWS a Montmeló, gara 2-3
Weekend perfetto per DVL

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Il weekend perfetto. Nel vero senso della parola. Dries Van Langendonck (Rodin), a Montmeló, si è preso tutto: le due pole position, le tre vittorie e i tre giri più veloci, che sommati fanno 82 punti, fondamentali per permettere a Rodin di conquistare il titolo di campioni tra le squadre. Avesse corso solo in Catalogna, DVL avrebbe concluso settimo in classifica. E comunque, di classifica, basta guardare quella vera: Dries 1° a 308 punti, Bearman secondo a 159. Quasi la metà di differenza. Abissi.

L'ottavo e il nono sigillo del belga McLaren, primo in otto delle ultime undici corse, sono arrivati più o meno come la maggior parte delle sue vittorie. Partenza dalla pole, gestione di un ritmo inarrivabile, bandiera a scacchi e tanti saluti. Con tutto il rispetto per il parco piloti, non di primissimo ordine, Van Langendonck ha avuto vita sin troppo facile, ma ripetersi fine settimana dopo fine settimana significa che non ci si stanca di vincere. E quando è così, il profilo è uno da monitorare con particolare attenzione...

Gara 2 (sabato si è svolta gara 1) si è subito aperta con un brutto incidente: al via, Ary Bansal (US Racing) stalla, e Teo Borenstein (Jenzer) lo centra in pieno. La safety-car fa il suo ingresso in pista, e lascerà strada ai piloti dopo più di dieci minuti di attesa. 

Alla ripartenza, l'episodio da sottolineare è la collisione tra i due Rodin, Alfie Slater ed Ethan Lennon, costretti al ritiro mentre erano in lotta per la quarta posizione. Ciò ha obbligato la direzione gara a far rientrare nuovamente in pista la vettura di sicurezza. Certo che, non ci fosse stato Van Langendonck a portare punti, per la classifica team Rodin sarebbe stata nei guai fino al collo.



Bella anche la battaglia tra Pedro Lima (Van Amersfoort) e Levi Arn (Jenzer), valsa la quarta posizione al brasiliano, dietro all'ormai conclamata certezza rappresentata da George Proudford-Nalder (AKM), sul podio al quinto gettone in monoposto.

La partenza di gara 3, invece, è stata più problematica per Van Langendonck. Sembrava che Lennon e Bansal lo avessero superato (foto sopra), ma con la forza della determinazione (e del suo piede destro, che abbiamo capito essere particolarmente pesante) il pilota di Hasselt si è ripreso la vetta riscavalcando prima Lennon, di slancio, e poi, all'interno di curva 3, Bansal, costretto ad accodarsi come a dire "ormai è così".

Questo è stato anche l'ordine del podio. L'unico ad aver tentato di cambiarlo è stato Bearman, che ha provato più volte a farsi vedere su Lennon, ma senza successo. Nelle posizioni di rincalzo, invece, un lungo da parte di Samuel Ifrid (Cram) ha vanificato una possibile quinta posizione. L'elvetico, assieme a Cram autori di una stagione importante, non ha però fatto drammi riuscendo in qualche maniera a terminare tra i primi dieci.

Per Ludovico Busso (US Racing), unico italiano impegnato a tempo pieno nella serie, una prima parte di stagione da luci e ombre. Un punto sul quale dovrà certamente migliorare è il rendimento sul bagnato, ancora deficitario. Il che, in una stagione dove la pioggia la ha fatta da padrone, è stato un handicap non da poco. In gara, però, specialmente nei corpo a corpo, il siciliano si è fatto valere. Non ha fatto eccezione la rimonta confezionata in gara 2, con tanto di sorpasso all'esterno di curva 12 su Ifrid. Vedremo cosa la F4 italiana, con un anno in più di esperienza sul groppone, gli riserverà.

Domenica 15 marzo 2026, gara 2

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 14 giri in 32'23"072
2 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 0"837
3 - George Proudford-Nalder - AKM - 5"122
4 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 7"542
5 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 8"508
6 - Levi Arn - Jenzer - 9"293
7 - Ludovico Busso - US Racing - 11"112
8 - Arjen Kräling - US Racing - 11"534
9 - Samuel Ifrid - Cram - 13"186
10 - León Hedfors - Campos - 13"978
11 - Chiara Bättig - Campos - 14"311
12 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 14"680
13 - Andre Rodriguez - Cram - 15"834
14 - Georgiy Zasov - Jenzer - 16"393
15 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 19"012
16 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 20"864
17 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 22"001
18 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 22"608
19 - Erik Poulsen - STEP - 23"507
20 - Maximilian Kammerlander - Cram - 23"686
21 - Vittorio Orsini - AKM - 32"103

Ritirati
Timo Jüngling
Noah Killion
Oscar Repetto
Ethan Lennon
Alfie Slater
Teo Borenstein
Ary Bansal

Domenica 15 marzo 2026, gara 3

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 15 giri in 30'26"191
2 - Ary Bansal - US Racing - 3"128
3 - Ethan Lennon - Rodin - 10"367
4 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 10"936
5 - Arjen Kräling - US Racing - 11"437
6 - George Proudford-Nalder - AKM - 13"081
7 - Alfie Slater - Rodin - 14"274
8 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 14"827
9 - Levi Arn - Jenzer - 16"432
10 - Samuel Ifrid - Cram - 19"883
11 - Teo Borenstein - Jenzer - 20"271
12 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 20"876
13 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 21"379
14 - Chiara Bättig - Campos - 21"945
15 - Noah Killion - US Racing - 22"930
16 - León Hedfors - Campos - 23"112
17 - Ludovico Busso - US Racing - 23"463
18 - Vittorio Orsini - AKM - 27"102
19 - Georgiy Zasov - Jenzer - 27"789
20 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 28"534
21 - Maximilian Kammerlander - Cram - 30"949
22 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 31"678
23 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 33"489
24 - Erik Poulsen - STEP - 33"947
25 - Oscar Repetto - Cram - 40"790
26 - Timo Jüngling - Campos - 1 giro

Ritirati
Andre Rodriguez
Pedro Lima

Sabato 14 marzo 2026, qualifica 2


1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 1'58"855
2 - Ary Bansal - US Racing - 1'59"314
3 - Ethan Lennon - Rodin - 1'59"607
4 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'59"651
5 - George Proudford-Nalder - AKM - 1'59"740
6 - Samuel Ifrid - Cram - 1'59"769
7 - Arjen Kräling - US Racing - 2'00"024
8 - Levi Arn - Jenzer - 2'00"203
9 - Alfie Slater - Rodin - 2'00"274
10 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'00"447
11 - León Hedfors - Campos - 2'00"541
12 - Timo Jüngling - Campos - 2'00"582
13 - Ludovico Busso - US Racing - 2'00"646
14 - Georgiy Zasov - Jenzer - 2'00"670
15 - Oscar Repetto - Cram - 2'00"695
16 - Andre Rodriguez - Cram - 2'00"713
17 - Noah Killion - US Racing - 2'00"731
18 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 2'00"812
19 - Vittorio Orsini - AKM - 2'00"875
20 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 2'00"906
21 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 2'00"914
22 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2'01"147
23 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 2'01"169
24 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'01"201
25 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'01"278
26 - Chiara Bättig - Campos - 2'01"723
27 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'02"498
28 - Erik Poulsen - STEP - 2'04"026

Il campionato finale
1.Van Langendonck 308 punti; 2.Bearman 159; 3.Bansal 148; 4.Savinkov 123; 5.Lennon 105; 6.Ruta 93; 7.Slater 77; 8.Kräling 74; 9.Coronel 70; 10.Lima 62; 11.Busso 61; 12.Arn 47; 13.Proudford-Nalder 43; 14.Ifrid 30; 15.Borenstein 26; 16.Killion 24; 17.Bättig 19; 18.Paatz 17; 19.Palmowski 12; 20.Orsini 10; 21.Burnett 8; 22.Reijs 7; 23.Repetto 5; 24.Kostin, Rudokas, Rodriguez 4; 27.Kamyab, Kamel, Panzeri 2; 30.Hedfors, Chartier 1.

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