Formula E

Città del Messico – Qualifica
Barnard sbaglia e regala la pole a Buemi

Michele Montesano Finale thrilling nelle qualifiche dell’E-Prix del Messico. Il secondo appuntamento stagionale di Formula E...

Leggi »
Regional Oceania

Hampton Downs, gara 1-2
Sharp e Scoular i vincitori

Massimo CostaE' partita con un buon numero di iscritti, ben 19, il campionato Regional Oceania. La pole nella prima qual...

Leggi »
formula 1

Primi giri per l'Audi R26
A Montmelò il tanto atteso debutto

Filming day e primi giri a Montmelò per lo storico ingresso dell'Audi in Formula 1. Un momento emozionante per tutto il ...

Leggi »
Rally

Dakar – 6ª tappa
Al-Attiyah si prende tutto

Michele Montesano Finalmente è arrivato anche il turno di Dacia. La prima settimana della 48ª edizione della Dakar si è chiu...

Leggi »
Rally

Dakar – 5ª tappa
Guthrie nella tripletta Ford, Lategan 1°

Michele Montesano Botta e risposta tra Toyota e Ford nella 48ª edizione della Dakar. Se le GR Hilux T1+ avevano spadroneggi...

Leggi »
altre

Target Racing entra nel
McLaren Trophy Europe

Massimo Costa Target Racing cambia categoria. La squadra di Lugo di Ravenna per anni è stata grande protagonista del Super T...

Leggi »
1 Mar 2005 [14:33]

Ferdinando Monfardini spiega la nuova GP2

Ferdinando Monfardini è il secondo pilota italiano al via della nuova Formula GP2. La scorsa settimana, nei test del Le Castellet, il mantovano ha saggiato la Dallara-Mecachrome della Durango:

«Con una sola vettura a disposizione di ciascun team e senza ricambi non ho potuto girare moltissimo, ma il test si è rivelato comunque sufficiente per intuire le grosse potenzialità della macchina. Come del resto le caratteristiche che la rendono parecchio diversa dalla precedente monoposto di F.3000 e sulle quali dovrò accumulare una maggiore esperienza. Mi riferisco alla gestione dell’elettronica. di cui la Dallara-Mecachrome di Gp2 è piena zeppa, ai freni in carbonio, allo sfruttamento dell’effetto suolo e alle gomme scanalate, pressoché identiche a quelle utilizzate in F.1».

- Non sono mancati i problemi tecnici che hanno colpito un po' tutti i team.

«Naturalmente avremmo dovuto provare più a lungo, ma tutto sommato non mi lamento. Ci sono squadre che si sono affacciate in pista meno di noi, segno evidente che ciascuno ha avuto a che fare con problemi di varia natura. Ciò nonostante credo di aver acquisito una discreta padronanza del mezzo e compiuto pure qualche passaggio piuttosto veloce. Il primo giorno non ho girato, dopo il briefing mattutino potevamo sfruttare soltanto quattro ore di sole nel pomeriggio. Ma dopo una ventina di giri il mio compagno di squadra Piccione ha lamentato noie al differenziale. Così la squadra ha dovuto interrompere il test per evitare guai maggiori. Poi finalmente giovedì 24 febbraio ho potuto compiere i primi giri anche se senza alcun riferimento cronometrico preciso perché ho girato ad intermittenza».

- Che impressione hai potuto ricavare dalla GP2?

«Il passo avanti compiuto a livello tecnologico dalla categoria inferiore alla sola F.1 è davvero notevole ed è dunque logico che le vetture necessitino di un lungo lavoro di sviluppo. Nei curvoni a più ampio raggio l’effetto suolo consente di tenere giù il piede sull’acceleratore e di scavare un gap evidente nei confronti della monoposto che guidavo lo scorso anno. Non trascuriamo, poi, l’incremento di potenza, passato ad oltre 600 cavalli. Ma più in generale, direi che soltanto a stagione iniziata, dopo il lavoro di svezzamento in pista a cui siamo destinati io e i miei colleghi, riusciremo a comprendere definitivamente il salto di qualità che l’attuale Gp2 rappresenta nei confronti della F.3000. Il terzo giorno di prove ho cercato di migliorare ulteriormente il feeling con la vettura, riuscendovi. A tal proposito, il prossimo test è fondamentale, di nuovo a Le Castellet, dall’8 al 10 marzo».
TRIDENTPREMACampos RacingDALLARARS RacingMATTEUCCI