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15 Apr 2018 [11:45]

Ferrari, crimini e misfatti
Dalla prima fila al quasi nulla

Stefano Semeraro - Photo 4

Mezzi crimini e qualche misfatto. Il GP di Cina della Ferrari finisce con il podio di Kimi Raikkonen, che nel finale ha cercato anche di prendere Valtteri Bottas, ma aveva ormai le gomme finite, e l'ottavo posto di Sebastian Vettel che fa da piccolo sboom dopo due vittorie consecutive. Il mezzo crimine è ovviamente quello di Max Verstappen, l'Olandese Recidivo, che centrando Seb gli ha rovinato la gara, un podio sicuro, forse qualcosa di più. Ma sarebbe semplicistico dare tutta la colpa a Mad Max.

Vettel ha il suo scheletrino nella partenza, quando per marcare stretto Raikkonen ha lasciato libera la porta, anzi il portone a Bottas, costringendo Kimi a perdere una posizione. «Se non avessi frenato, ci sarebbe stato sicuramente un contatto», ha spiegato calmo ma contrariato il finlandese, che ancora una volta si è visto scivolare di mano il filo della gara senza colpe apparenti. Il muretto Ferrari ha poi incassato l'undercut di Bottas al 21esimo giro, con un pit-stop lentino (forse inconsciamente ha pesato l'incidente di Cigarini di una settimana fa) che ha rimandato in pista Vettel dietro Valtteri.

Il vero punto di svolta è arrivato con la safety-car del 34° giro, necessaria a ripulire i detriti del botto delle due Toro Rosso. La Red Bull è stata brava e fortunata con il doppio pit stop, la Ferrari ha avuto sfortuna – perché Vettel era già passato davanti ai box – e forse un po' indecisa con Raikkonen: è vero che Kimi aveva appena cambiato le gomme, ma forse mandarlo dentro per tentare poi l'assalto finale a Bottas e Ricciardo con coperture fresche e performanti sarebbe stato meglio. Difficile metterci la mano sul fuoco, fatto sta che una gara che dopo la prima fila tutta rossa di sabato sembrava in mano alla Ferrari... è scivolata via di mano.

Vettel rimane comunque in testa di 9 punti su Hamilton e sull'incidente con Verstappen – con cui ha confabulato a lungo, ma pacatamente, prima della premiazione – non ha affondato come altre volte. «Sono le gare, cose così possono succedere, ma il contatto è stato negativo per entrambi», ha detto Seb. «Ho perso il bilanciamento della vettura, mi sono ritrovato tanto sovrasterzo, faticavo a stare in pista. Non avevo più armi per lottare quindi ho cercato solo di sopravvivere. Gare così a volte ti vanno bene, altre volte storte. La safety-car ci ha danneggiato, ma prima c'era stata la sosta un po' lenta che ci era costata una posizione, e io ho danneggiato le gomme nel tentativo di inseguire Bottas. Via radio mi hanno detto me lo sarei trovato dietro, molto vicino, non è bello scoprire invece che sei tu dietro. Lui era un po' più lento di me, ma passarlo non sarebbe stato comunque facile».
E l'ultima cattiva notizia di giornata è quella che ora la Rossa dovrà lottare non solo con Mercedes, ma anche con una rinata Red Bull
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