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7 Nov 2019 [14:32]

Ferrari più lenta ad Austin?
Vecchio motore e maggior carico

Massimo Costa

Ancora si continua a parlare delle insinuazioni della Red Bull, di Max Verstappen ed ora anche della Honda, riguardo la perdita di velocità della Ferrari durante il Gran Premio di Austin. La Ferrari ha subito ribattuto con Mattia Binotto, molto chiaro nel mettere all'angolo ogni tentativo di offuscare la serietà del lavoro dei tecnici e di tutta la squadra. Se è impossibile prendere in esame la SF90 di Sebastian Vettel, subito costretto al ritiro per il cedimento della sospensione posteriore e in difficoltà fin dai primi metri di gara, è stato Charles Leclerc il riferimento "negativo" per i rivali. Ma ci sono valide spiegazioni.

Il monegasco dopo il problema al motore sofferto nel terzo turno libero del sabato mattina, aveva dovuto rimontare la vecchia power unit, la EVO2, stanca e a fine chilometraggio avendo disputato tutti i weekend dal Canada al Belgio. Secondo quanto riporta Motorsport, sarebbero stati ben 18 i cavalli in meno a disposizione di Leclerc rispetto alla EVO3. A questo si aggiunge il fatto che era stata fatta la scelta di caricare al massimo l'aerodinamica in quanto sui dossi, con la vettura scarica, si verificava un problema di trazione che portava a un eccessivo consumo degli pneumatici. Insomma, un uno-due che ha causato la gara tutta in salita di Leclerc, finito quarto a 52" dal vincitore Valtteri Bottas e che spegne le inutili polemiche provenienti dal mondo Red Bull.
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