24 ore le mans

Toyota, il ritorno alla vittoria grazie
alla solidità della squadra e della TR010

Michele Montesano - Foto DPPI Quattro anni di attesa, tre edizioni vissute inseguendo le Ferrari e una crescente concorrenza...

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Wolff: "George e Kimi non più liberi"
Hamilton e la Ferrari fanno paura

Massimo Costa - XPB ImagesBasta così. Dopo soli sette Gran Premi disputati, Toto Wolff, team principal Mercedes, ha deciso. ...

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Hamilton, il Mondiale non è utopia
Ma Leclerc si metterà al suo servizio?

Massimo Costa - XPB ImagesLewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Formula 1 di Barcellona a 41 anni, 5 mesi e 7 giorni. No...

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Mister Hammer è tornato, ma...
in realtà non se ne era mai andato

Massimo Costa - XPB ImagesMister Hammer Time è tornato. In realtà non se ne era mai andato. Lewis Hamilton, il martello...

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Montmelò - La cronaca
Grande vittoria di Hamilton

Da notare, tre piloti inglesi sul podio... Finale - Hamilton riporta la Ferrari al successo, non accadeva dal GP del Messic...

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FIA Formula 2

Clamoroso al Montmelò
Tsolov perde il podio
Minì torna leader

XPB ImagesAl termine della Feature Race di Formula 2 al Montmelò è arrivata una pesante penalità che non solo modifica l’ord...

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7 Nov 2019 [14:32]

Ferrari più lenta ad Austin?
Vecchio motore e maggior carico

Massimo Costa

Ancora si continua a parlare delle insinuazioni della Red Bull, di Max Verstappen ed ora anche della Honda, riguardo la perdita di velocità della Ferrari durante il Gran Premio di Austin. La Ferrari ha subito ribattuto con Mattia Binotto, molto chiaro nel mettere all'angolo ogni tentativo di offuscare la serietà del lavoro dei tecnici e di tutta la squadra. Se è impossibile prendere in esame la SF90 di Sebastian Vettel, subito costretto al ritiro per il cedimento della sospensione posteriore e in difficoltà fin dai primi metri di gara, è stato Charles Leclerc il riferimento "negativo" per i rivali. Ma ci sono valide spiegazioni.

Il monegasco dopo il problema al motore sofferto nel terzo turno libero del sabato mattina, aveva dovuto rimontare la vecchia power unit, la EVO2, stanca e a fine chilometraggio avendo disputato tutti i weekend dal Canada al Belgio. Secondo quanto riporta Motorsport, sarebbero stati ben 18 i cavalli in meno a disposizione di Leclerc rispetto alla EVO3. A questo si aggiunge il fatto che era stata fatta la scelta di caricare al massimo l'aerodinamica in quanto sui dossi, con la vettura scarica, si verificava un problema di trazione che portava a un eccessivo consumo degli pneumatici. Insomma, un uno-due che ha causato la gara tutta in salita di Leclerc, finito quarto a 52" dal vincitore Valtteri Bottas e che spegne le inutili polemiche provenienti dal mondo Red Bull.
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