2 Ago 2026 [17:11]
Most - Gara finale
Tripletta di Weiss nel dominio Jenzer
Massimo Costa
Si è concluso a fatica, ancora due rosse nella gara finale, il weekend di Most della F4 CEZ. Per il team Jenzer, la trasferta nella Repubblica Ceca si è rivelata eccezionale, un dominio incredibile maturato fin dalle prove libere. A goderne, Elia Weiss, tre vittorie e primo posto in campionato sempre più pesante. La squadra svizzera si è presa le due pole e le prime due posizioni in tutte e quattro le corse. Tre volte terzo il team Maffi, anch'esso svizzero, e una volta il team italiano Cram.
La gara finale è stata interrotta due volte con bandiera rossa. La prima necessaria per l'incidente alla chicane dopo il via. Alexia Danielsson (Step), in ottava fila, ha completamente mancato la frenata e come un missile è piombata su Mathilda Paatz, che scattava dalla quarta fila e stava impostando la curva. Nella carambola è rimasta coinvolta anche Ella Hakkinen (Jenzer) oltre a Simon Rechenmacher (Cram) e Dean Pedersen del team della famiglia Paatz. Un vero colpo da bowling quello della Danielsson che non potrà non essere penalizzata in vista del prossimo appuntamento di Brno del 13 settembre, sempre in Repubblica Ceca.
Quando la corsa è ripresa, Weiss davanti a tutti ha lasciato a duellare Max Karhan e Teo Borenstein. Ad avere la peggio Karhan che, perso il secondo posto a vantaggio del connazionale, è poi stato superato anche da David Wather e successivamente da Aleksandar Bogunovic. Weiss non è mai stato avvicinato da Borenstein e tutto era tranquillo, almeno per le prime posizioni, quando Simon Bulbarella è finito fuori alla curva 12. Come verificatosi in occasione di altre due uscite nelle due curve finali nelle precedenti gare, è scattata la rossa.
La conformazione del circuito, non permette a mezzi di soccorso di sostare oltre le reti di protezione in quei specifici punti, in quanto c'è una sorta di strapiombo. E così i suddetti mezzi devono entrare in pista da altre postazioni e poi portare nel paddock la monoposto incidentata perché non c'è lo spazio per lasciarla al di là delle reti. Una situazione piuttosto incredibile per un circuito di livello.
Concluso nuovamente il periodo ai box, (praticamente si è vissuto nei due giorni il cooling break stile mondiali di calcio) la gara è ripresa senza particolari cambiamenti nelle posizioni di vertice. Weiss ha domato Borenstein mentre Walther si è preso il gradino più basso del podio per la terza volta. Bella la prestazione di Bogunovic, quarto, che premia il lavoro di SG Motors di Sandro Giuliani.
Karhan alla fine non è riuscito a risalire dal quinto posto ed ha preceduto un Francesco Pio Coppola che ha fatto incetta di punti nel corso delle tre gare disputate. Un fine settimana incoraggiante per il napoletano del Technorace di Alessandro Perullo. E' andata peggio al suo compagno Antonio Errigo, 17esimo da 26esimo (buon recupero) al via causa ritiro per incidente in gara 2 e 13esimo in gara 1. SG Motors ha piazzato in zona punti anche Mio Olert. 11esimo.
Sfortunato il team Cram, con Rachenmecher coinvolto suo malgrado nell'incidente al via. La squadra dei fratelli Rosei ha comunque recuperato punti sia con il nuovo arrivato (da Drivex) Leo Nilsson, che ha vissuto un fine settimana positivo, e col debuttante assoluto Felipe Reijs, Weekend non facile per Harp di Campolongo, con il rookie Piotr Orcholski nelle ultime posizioni.
Domenica 2 agosto 2026, gara finale
1 - Elia Weiss - Jenzer - 12 giri
2 - Teo Borenstein - Jenzer - 0"630
3 - David Walther - Maffi - 2"159
4 - Aleksandar Bogunovic - ABA by SG - 3"554
5 - Max Karhan - Jenzer - 4"070
6 - Franceco Pio Coppola - Technorace - 4"727
7 - Markas Silkunas - Jenzer - 6"861
8 - David Gorcica - Janik - 7"192
9 - Leo Nilsson - Cram - 8"045
10 - Georgiy Zasov - Jenzer - 8"465
11 - Mio Olert - SG Motors - 10"223
12 - Felipe Reijs - Cram - 11"056
13 - Erik Poulsen - Step - 11"720
14 - Stefan Treneski - JMT - 12"833
15 - Viktor Poulsen - Step - 15"241
16 - Igor Polak - Maffi - 15"431
17 - Antonio Errigo - Technorace - 16"032
18 - Patrik Lipovics - HunOK - 16"300
19 - Tomas Rudokas - Renauer - 17"917
20 - Michalina Sabaj - AS Motorsport - 18"162
21 - Mirolsav Kepak - Sladecka - 19"606
22 - Albert Pisarik - Janik - 21"169
23 - Piotr Orcholski - Harp - 21"816
24 - Andreas Lo Bue - Renauer - 1'23"000
Ritirati
Benet Gaspar
Tobias Pasko
Simon Bulbarella
Ella Hakkinen
Mathilda Paatz
Simon Rechenmacher
Dean Pedersen
Alexia Danielsson
Il campionato
1.Weiss 229; 2.Walther 215; 3.Karhan 210; 4.Borenstein 205; 5.Silkunas 119; 6.Rechenmacher 117; 7.Bogunovic 101; 8.Zasov 86; 9.Coppola 80; 10.Paatz 73; 11.Gorcica 69; 12.Hakkinen 68; 13.Pedersen 65; 14.Errigo 50; 15.Lo Bue 45; 16.E.Poulsen 44; 17.Treneski 32; 18.V.Poulsen 28; 19.Nielsen 25; 20.Ruykov, Olert, Nilsson 24; 23.Gaspar, Louza 18; 25.Danielsson 16; 26.Polak 15; 27.Orcholski 13; 28.Westcott, Bruno, Panzeri, Sabaj 12; 32.Nemec, Kepak, Reijs 10; 35.Fiorentino, Rudokas 8; 37.Lipovics 7; 38.Bulbarella 5; 39.Jacquet 4; 40.Pasko, Frigolet, Sepúlveda 1.
A differenza di altri campionati, il sistema di assegnazione del punteggio è esteso ai primi quindici classificati al termine di ogni gara come segue: 1° 25 punti, 2° 20, a seguire 16, 13, 11, 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto per il 15esimo.