indycar

Portland - Gara
Palou trionfa ancora

Carlo Luciani Non ha rivali Alex Palou, che ancora una volta nel momento decisivo ha tirato fuori gli artigli, vincendo il ...

Leggi »
Super Formula

Sugo - Gara
La safety premia Fukuzumi

Davide AttanasioSportivamente parlando, è un periodo decisamente fruttuoso per Nirei Fukuzumi. Il 29enne di Ishii, trascorsi...

Leggi »
IMSA

Porsche conferma l'impegno nel 2027
E osserva il regolamento 2030 del WEC

Michele Montesano Porsche ha annunciato che il programma ufficiale nel campionato IMSA WeatherTech SportsCar Championship no...

Leggi »
indycar

Portland - Qualifica
Rosenqvist batte Palou

Carlo Luciani A distanza di tre settimane dall’ultimo appuntamento di Nashville la IndyCar è scesa nuovamente in pista per ...

Leggi »
F4 CEZ

Le proteste dei team dopo Most
Le risposte del promotore Krenek

Massimo CostaLe ultime gare della F4 CEZ hanno scatenato un po' di scompiglio tra i team. Qualche decisione del direttor...

Leggi »
altre

Eurocup-5, il progetto prende forma
8 team, 5 eventi, 100.000 euro al primo

In seguito all'annuncio della Eurocup-5 da parte della Federazione Reale Spagnola Motorsport (RFEDA), il campionato ha c...

Leggi »
20 Gen 2022 [14:53]

L'Alpine turbolenta,
fra uscite e tensioni

Jacopo Rubino - XPB Images

Via Ciryl Abiteboul, che era team principal, via Remi Taffin, capo del reparto motori, via Marcin Budkwoski, nel 2021 direttore esecutivo, via anche Alain Prost, che fungeva da uomo immagine e da "saggio". Tutto in dodici mesi. L'impressione è che l'Alpine sia oggi la scuderia più in tumulto della Formula 1, ansiosa di cambiamenti per l'agognato salto di qualità, nonostante la vittoria al Gran Premio d'Ungheria dello scorso anno. Manca ormai un mese ai test invernali e deve ancora essere ufficializzato il nuovo team principal, che salvo sorprese sarà Otmar Szafnauer, ex Aston Martin. Questa instabilità, però, non sembra la base ideale su cui impostare la stagione a lungo attesa dalle parti di Enstone (e da Fernando Alonso), come chance per colmare il divario dalla concorrenza più forte.

L'amministratore delegato Laurent Rossi, uscito Budkwoski, ora si occupa della gestione ad interim. In questi mesi ha osservato, analizzato, e pare entrato a gamba tesa nel ridisegnare la catena di comando: Prost, dopo la notizia della sua non-conferma, si è sfogato via Instagram lunedì pomeriggio. "Sono molto deluso, l'accordo era di fare l'annuncio insieme. Nessun rispetto". I metodi sono apparsi in effetti rudi, considerando il prestigio del personaggio e la storia comune con il mondo Renault, innanzitutto da pilota. "Ho rifiutato l'offerta che mi è stata fatta ad Abu Dhabi per il 2022 a causa di un rapporto personale, e avevo ragione", ha rimarcato il Professore.

ll dito era puntato proprio contro Rossi, come rivelato al quotidiano L'Equipe: "Vuole tutti i riflettori. Il suo desiderio è di essere da solo, di non essere contaminato. Mi ha detto di non volere più consigli, c'è davvero la voglia di mettere le persone ai margini". Prost ha rivelato: "Il 2021 per me è stato molto impegnativo, sentivo che le vecchie figure dovessero andarsene. Non ero più coinvolto nelle decisioni, a volte non le condividevo ma ho dovuto comunque metterci la faccia. Certe scelte le ho scoperte all'ultimo minuto. Può capitare di non essere ascoltati, ma almeno bisognerebbe essere avvisati in tempo, per rispetto. Ho avvertito molte gelosie".



Rossi, che ha studiato e iniziato la carriera come ingegnere, nel 2018 è tornato nel gruppo Renault dopo una lunga parentesi professionale in America, in particolare a Google. Ora forse vuole una struttura dalla guida più snella, e non si ripeterà ad esempio l'esperimento del 2021, con il ruolo di team principal non assegnato e i compiti divisi fra Budkwoski e il nostro Davide Brivio, strappato alla Suzuki in MotoGP ma di cui, a sua volta, non è chiarissimo il futuro.

L'ottimismo (proverbiale) di Alonso, a questo punto, è ben riposto? "Siamo in una forma migliore di quanto fossimo lo scorso anno", ha affermato lo spagnolo, pur ammettendo che alcune cose vanno sistemate. "Sono ottimista, abbiamo le risorse giuste, abbiamo l'impegno di Luca De Meo (CEO del gruppo Renault, ndr), di Laurent Rossi, di tutto il nostro management. Il budget cap ci dovrebbe aiutare, più o meno le cifre diventano le stesse per tutti e tocca a noi fare una buona macchina. Altrimenti, impareremo dai nostri errori". Ma creare l'ambiente giusto, in F1, si sa quanto sia fondamentale.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar