24 ore le mans

Le Mans - Qualifica
Alpine, prima pole con Habsburg
Ferrari zoppicante, Peugeot debacle

Massimo Costa - Foto DPPIE' stata una qualifica di 30 minuti a dir poco entusiasmante quella riservata alle 18 Hypercar ...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans- Libere 2
Toyota svetta nella notte, BMW in GT

Michele Montesano Vietato fermarsi a Le Mans. Non appena conclusa la qualifica, le vetture sono scese nuovamente in pista p...

Leggi »
formula 1

Raggiunto un accordo sulla ripartizione
tra termico ed elettrico per il 2027/2028

Davide Attanasio - XPB ImagesL'arte del compromesso (e non solo quella...) è tra le più delicate nella politica di tutti...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans - Libere 1
Cadillac impressiona con una doppietta

Massimo Costa - Foto DPPIInizio scoppiettante per la Cadillac nel primo turno libero della 24 Ore di Le Mans, quello che pre...

Leggi »
formula 1

Red Bull-Ford ha la migliore ICE
Il verdetto ADUO che fa discutere

Davide Attanasio - XPB ImagesVenghino signori, venghino: lo spettacolo sta per iniziare. Dev'essere stata questa (non es...

Leggi »
formula 1

Hadjar, un podio meritato a Monaco
Sarà la svolta per il francese?

Massimo Costa - XPB ImagesE’ proprio questo che vuole la Red Bull dal suo secondo pilota. Portare a Milton Keynes una coppa ...

Leggi »
28 Gen 2014 [21:54]

Guasti, turbine, papere, proboscidi...
È un nuovo che affascina...

Marco Cortesi

Ha un bel fascino questa situazione. Quella in cui i team della Formula 1 si trovano a dover ripartire da zero sotto molti punti di vista. Prima di tutto riporta ad una dimensione in cui la massima serie dovrebbe essere… massima in tutto, anche nella ricerca e nell’innovazione. Esplorare il (quasi) sconosciuto, terreni nuovi e vergini, anziché andare addirittura ad aspettare che il prodotto ci arrivi prima. Inoltre, stiamo vivendo quasi le stesse scene che si sono viste spesso negli anni d’oro, '60 e '70, quando, in seguito alla scoperta di qualche nuovo “segreto”, tutti si trovavano a rifare le cose daccapo. Come quando sono state inventate le ali, o l’effetto suolo, o quando arrivarono i turbo per la prima volta. Magari non è la stessa cosa, però specie per uno che allora non era ancora nato, è curioso ed interessante.

La Formula 1 di oggi affronta un’innovazione della stessa portata di quelle di allora. E se è vero che per il pubblico (che a Jerez è arrivato) è dura vedere le vetture completare pochi giri, l'appeal di quelle prime uscite dai box di auto così nuove e diverse, il vedere con qualche dubbio se le nuove arrivate non perderanno pezzi alla prima uscita, o che forma avranno, ha un gusto tutto particolare.

Finalmente le nuove auto sono un po’ diverse le une dalle altre, non semplicemente figlie della dominatrice dell’anno prima. Sfortunatamente, lo sono anche nel brutto, a causa di un regolamento che obbliga alla nascita di proboscidi (per dirla con eleganza), papere, aspirapolveri ed altre cose non particolarmente “cool”. Ma anche questa varietà ha il suo perché. Non è che i primi airscope degli anni ’70 fossero un granché belli, così come le altissime ali del ’67, e molte wing-car erano inguardabili.

E’ finalmente tornata un po’ di fantasia. Magari servirebbe che ai vertici della Formula 1 arrivasse un po’ di sensibilità estetica perché, comunque, i team alla fine costruiscono la macchina attorno alle regole. Però, è curioso vedere qualcosa di particolare, diverso, che fa discutere e ci fa chiedere “ma arriverà alla fine di un giro?”. Che ci fa andare a cercare su google gli animali più strani per capire a cosa assomiglia. Che mette in imbarazzo i piloti perché manco sanno cosa rispondere...
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar