F4 French

L'intervista - Ginevra Panzeri
"Per il 2027 punto alla F1 Academy"

Davide AttanasioNel panorama delle categorie propedeutiche (e del motorsport in senso lato), la quota delle ragazze al volan...

Leggi »
F4 CEZ

Pronto il calendario 2027
Confermate le sei tappe

Massimo CostaLa Formula 4 CEZ non ha mai conosciuto un momento così importante e vivace. Il 2026 è stato a dir poco incredib...

Leggi »
World Endurance

Ford: prove al banco per il V8 in attesa
dei primi test al Paul Ricard della LMDh

Michele Montesano Ford continua ad avvicinarsi ad ampi passi al ritorno nella classe regina del FIA WEC con la sua Hypercar....

Leggi »
formula 1

Le verità costruite di Domenicali,
la censura sui grafici delle vetture

Massimo CostaA volte vien da pensare che dai piani alti della Formula 1 ci ritengono abbastanza stupidi. Una massa di perso...

Leggi »
Formula E

Opel annuncia Pourchaire come primo
pilota per il debutto nella serie elettrica

Michele Montesano Opel si appresta a sbarcare in Formula E. A guidare per la Casa tedesca nella stagione del debutto, che c...

Leggi »
formula 1

Ma Russell è veramente un fenomeno
oppure è un pilota alla Coulthard?

Massimo Costa - XPB ImagesA inizio stagione, considerando la chiara superiorità della Mercedes W17 nei confronti della conco...

Leggi »
24 Ago 2016 [13:29]

Haas alla prima di Spa
Decisiva l'esperienza dei piloti

Marco Cortesi - Photo4

Alla prova di Spa-Francorchamps si presenterà per la prima volta il team Haas. La scuderia americana ha centrato quattro piazzamenti a punti, e anche ad Hockenheim è andata vicina alla top-10. Sicuramente, il gruppo guidato da Carl Haas sa come affrontare le "prime volte". Fondamentale, sulla pista belga, sarà ancora l’esperienza di Romain Grosjean, in particolare nella gestione delle situazioni di bagnato irregolare.

Dopotutto, Grosjean proprio a Spa era stato l’autore dell’unico podio stagionale per la Lotus nel 2015: “L’esperienza del pilota entra in gioco prepotentemente - ha spiegato Gunther Steiner, DT della squadra - nella comprensione del momento giusto in cui fermarsi. E’ una questione di sensazioni e di cosa il pilota vuole fare dopo”.

Ci saranno, rispetto al round in Germania, delle situazioni simili. In primis, il fatto che sul giro si passi oltre i due terzi del tempo col gas aperto al massimo: “La gestione del carburante è più o meno la stessa, ed è importante capire il momento giusto in cui rallentare il ritmo. E’ comunque più d’aiuto la nuova regolamentazione sulle indicazioni radio, grazie a cui gli ingegneri potranno rispondere ai piloti, mentre prima erano solo loro a parlare senza ricevere risposta”.

Anche in Belgio, inoltre, il compromesso in termini d’assetto è piuttosto complicato: “Come ad Hockenheim, giochiamo coi livelli di downforce - continua Steiner - la scelta è tra usare poca downforce con maggiore velocità massima o massimizzarla nelle sezioni tortuose ma perdere un po’ di velocità”.

In Haas non si avranno più invece i problemi di consumo gomme dato che “Pirelli ha introdotto pressioni minime, cosa che ha aiutato molto”. Inoltre il dialogo è costante: “Raccolgono tantissimi dati dalle squadre e li usano per darci dei consigli, anche se è proprio la pressione minima che ci aiuta di più”. Anche se è sempre la prestazione degli pneumatici che scandisce la strategia: “E’ una linea molto sottile, perché a volte torni ai box con ancora il 20 percento della gomma, ma i tempi sul giro sono così lenti che non c’è ragione di restare in pista”.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar