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28 Ott [22:03]

Hamilton nella leggenda
Cinque mondiali come Fangio

Massimo Costa

2008, 2014, 2015, 2017, 2018. E sono cinque. Cinque campionati del mondo conquistati con grande merito da Lewis Hamilton, 33 anni, la rockstar della F1 che ha raggiunto Juan Manuel Fangio in quanto a titoli vinti e davanti a sé ha ora soltanto Michael Schumacher con sette iridi. Ma Hamilton è anche molto altro: 81 pole, record di tutti i tempi, e 71 successi. Anche in questo caso, davanti a lui soltanto Schumacher con 91 vittorie. Vuole travolgere tutto e tutti Hamilton, il primo ragazzo di colore a imporsi in F1 e che ha vinto tutto anche nelle serie cadette avendo dominato nella F3 europea del 2005 e nella GP2 del 2006.

Hamilton è un ragazzo di grande vitalità, una sorta di pila “duracell” che non si stanca mai. Gira il mondo in continuazione con il suo Bombardier per essere presente a sfilate di moda, ad eventi mondani, a incontri con i suoi amici rapper. Sfatando il mito che vuole il pilota sempre sul pezzo, concentrato soltanto sulla F1, senza una vita al di fuori del motorsport. Hamilton arriva nel paddock e in zero secondi, con un bel reset, entra nella modalità del pilota fenomeno e lo dimostra ogni volta in pista.

E senza dubbio Sebastian Vettel lo ha spinto, in questi ultimi due anni, ad alzare sempre più l’asticella scoprendo una prateria infinita che pensava di non poter raggiungere. E’ questo l’incredibile di Hamilton, che si migliora di anno in anno, e ancora non si è ben capito quale può essere il suo limite ultimo. Un campione vero, infinito, entrato in perfetta simbiosi con il team Mercedes, imbattibile nell’era delle power unit iniziata nel 2014.

Unico neo nella carriera in F1 di Lewis, quel mondiale perso nel 2016 per il cedimento del motore a Sepang, ma anche per avere sottovalutato Nico Rosberg, mai ritenuto alla sua altezza, al contrario di quanto avvenne molti anni fa con Felipe Massa quando vinse il suo primo mondiale all’ultima curva dell’ultimo giro dell’ultimo Gran Premio (roba da infarto) o con Vettel.

Una curiosità: tutta la grande avventura di Hamilton in F1 è avvenuta con la Mercedes. La McLaren che lo ha cresciuto fin da bambino in collaborazione con il costruttore tedesco, dal 2007 al 2012 ha sempre impiegato i propulsori Mercedes, dopo di che nel 2013 Hamilton è entrato direttamente nella squadra tedesca. Un matrimonio unico quello di Lewis con l’azienda di Stoccarda e che probabilmente non si spezzerà mai.

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