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19 Ott 2008 [12:40]

Hamilton vede il titolo
Gioco di squadra Ferrari

Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Cina ampliando il suo margine di vantaggio nei confronti di Felipe Massa, giunto secondo sotto la bandiera a scacchi, a 7 punti. Il brasiliano deve ringaziare il campione del mondo uscente Kimi Raikkonen per avergli ceduto la posizione a pochi giri dalla fine. E’ sembrato di assistere ad uno delle prime gare della stagione, con Hamilton nettamente più veloce di tutti e Raikkonen decisamente più rapido del compagno di colori.

Quando manca una sola corsa alla fine della stagione, il GP del Brasile, con soli dieci punti in palio, i ruoli sembrano essersi definiti piuttosto nettamente. Non tragga in inganno la coincidenza del distacco tra il capoclassifica ed il secondo, identica allo scorso anno, quando a lottare per il titolo erano lo stesso Hamilton e Raikkonen. Il pilota della McLaren ha dimostrato la consueta velocità unita ad una maturità ed a una consapevolezza nei propri mezzi che lo hanno reso fortissimo.

Di contro, Massa ha perso la sicumera che lo caratterizzava sino ad un paio di Gran Premi fa ed è parso nervoso, ansioso di dover star davanti a tutti i costi, ma senza riuscirci. Anzi, ha anche perso nettamente il confronto col compagno di squadra che molti davano per definitivamente "imbrocchito". Nel dopogara di Shanghai molti hanno elogiato la superiore velocità della McLaren, dimenticando che Kovalainen, sinchè è rimasto in gara (prima d’incappare nella foratura della gomma anteriore destra), aveva accumulato oltre 30” di distacco dal compagno di squadra.

D’accordo, il finlandese aveva una strategia diversa, ma la McLaren aveva tutto l’interesse a far sì che Heikki fosse veloce in gara, sia per aiutare Hamilton sia per ottenere punti in ottica campionato costruttori. Quindi viene da pensare che le monoposto più veloci in Cina fossero le Ferrari. La verità è che, come tante altre volte, la differenza l’ha fatta il “ragazzino” col casco giallo. A Interlagos, su una pista che ama moltissimo, vedremo se Massa saprà riprendere il bandolo della matassa, almeno a livello di prestazioni, perchè per quanto riguarda il titolo mondiale, in caso di sua vittoria, basterebbe un sesto posto ad Hamilton per diventare il più giovane campione del mondo della storia.

Siamo curiosi di sapere come si comporterà la FIA nei confronti del chiaro ordine di squadra (probabilmente non impartito via radio, ma poco importa) che ha fatto sì che Massa precedesse Raikkonen al traguardo. Scommettiamo che non succederà nulla?

La Renault si è confermata, in questo scorcio finale di stagione, come la terza forza del campionato, davanti alla BMW (precipitata in una strana crisi di assetti solo con Robert Kubica uscito, com’era facile prevedere, dalla lotta per il campionato). Fernando Alonso ha compiuto un’ottima gara e si è piazzato quarto e anche Nelson Piquet ha raggiunto la zona punti, a dimostrazione che nelle piste “semplici”, prive di punti probanti, il brasiliano se la cava.

Heidfeld ha preceduto sul traguardo Kubica confermando il miglior stato di forma della propria monoposto rispetto a quella del polacco, anche se in corsa il divario tra i due si è ridotto rispetto a quanto accaduto durante le prove. Piquet nel finale ha estromesso dalla zona punti la Toro Rosso di Sebastian Vettel, nono. La scuderia di Faenza sembra aver perso un po’ di smalto, ma è comunque stata davanti alla “cugina” Red Bull. Ottima prova per Timo Glock, settimo, al contrario del compagno Jarno Trulli che s’è autoeliminato riducendo a mal partito la propria Toyota in un incidente con Sebastien Bourdais alla prima curva. L’italiano ha anche compromesso la gara del francese (finito 13°).

Più che buona la corsa di Rubens Barrichello tenendo conto del mezzo che utilizza e raffrontando il suo undicesimo posto finale col sedicesimo – e penultimo - ottenuto dal compagno di squadra Jenson Button. Volitiva la corsa di Mark Webber, ma le dieci posizioni di penalità sulla griglia di partenza ed una strategia un po’ troppo aggressiva, coi primi due stint molto brevi, non gli hanno consentito di far meglio della quattordicesima piazza. Molto lente le Williams, dodicesima con Kazuki Nakajima e quindicesima con Nico Rosberg.

Valerio Faccini
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