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2 Ott 2020 [11:24]

Honda, fulmine a ciel sereno:
lascerà la Formula 1 a fine 2021

Jacopo Rubino

Colpo di scena in Formula 1: la Honda lascerà (ancora) la Formula 1 dopo la stagione 2021, al termine dell'attuale ciclo tecnico. Il proseguimento dell'impegno da motorista non è mai stato davvero scontato, ma la decisione di lasciare era sicuramente la meno attesa, specialmente dopo il livello di competitività raggiunto insieme alla Red Bull. La scelta è figlia di un cambio di strategia aziendale: l'obiettivo per il 2050 è quello delle emissioni zero, investendo sulla propulsione elettrica e a celle di combustibile. Per riuscirci, Honda destinerà maggiori risorse, umane ed economiche, al reparto ricerca e sviluppo, sfruttando l'esperienza accumulata in questi anni nella serie regina. Ma questo capitolo, ora, è destinato a chiudersi.

"L'industria automobilistica sta affrontando un periodo di trasformazione unico, negli ultimi cento anni. Da tempo abbiamo iniziato a comunicare l'intenzione di concentrarci sulla creazione di nuovi prodotti per la mobilità, e consideriamo prioritarie le nostre iniziative per l'ambiente", ha spiegato Takahiro Hachigo, presidente di Honda Motor Company.

"In F1 abbiamo raggiunto il nostro intento, ottenere dei successi. Arrivare alla neutralità delle emissioni sarà allo stesso modo una enorme sfida", ha sottolineato il dirigente nippponico, aggiungendo: "Le corse sono nel DNA di Honda, che continuerà con passione a cercare di essere numero 1 in tutte le categorie in cui partecipa".

Il costruttore del Sol Levante era tornato nel Circus nel 2015, attirato dall'introduzione della power unit turbo-ibride, legandosi alla McLaren con cui aveva dominato la scena a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta. Ma l'inizio fu difficile oltre ogni previsione: "Dimostrando la forza collettiva dell'azienda, utilizzando le nostre tecnologie aeronautiche e nella produzione di massa, siamo stati capaci di migliorare sensibilmente", ha ricordato però Hachigo. E poi l'accordo con la Toro Rosso, l'attuale AlphaTauri, per il "rodaggio" del 2018 e il "raddoppio" nel 2019 con la Red Bull Racing, portando ai primi podi e alle prime vittorie. Due sono arrivate anche quest'anno, nel GP del 70° Anniversario e nell'incredibile GP d'Italia, definite "i risultati di uno sforzo costante".

"Vorrei esprimere la nostra gratitudine sia a Red Bull che ad AlphaTauri", ha ribadito Hachigo, ma ora i due team della multinazionale austriaca sono spiazzati: dovranno dotarsi di un nuovo motore e, in base agli attuali regolamenti, sarebbe la Renault quella "obbligata" a subentrare, non avendo formazioni clienti. Ma il divorzio dai francesi, nonostante i trionfi comuni con Sebastian Vettel e i vecchi V8, si è consumato fra molte tensioni.

"Capiamo la decisione Honda, non è stata semplice. Per noi ci saranno ovviamente degli ostacoli, ma eravamo qui in precedenza e siamo preparati a reagire, come abbiamo dimostrato in passato", ha commentato il responsabile Red Bull Racing, Christian Horner. "Gli obiettivi comuni per il resto del 2020 e per il 2021 rimangono immutati: lottare per le vittorie in gara e per il Mondiale".
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