formula 1

Perez penalizzato, perde il punto
In top-10 ci sale Fernando Alonso

Davide Attanasio - XPB Images Niente da fare per Sergio Perez. Il pilota del team Cadillac, nonostante una penalità drive th...

Leggi »
formula 1

Antonelli, la magia continua
Hamilton fa la differenza

Massimo Costa - XPB ImagesStiamo cercando sul vocabolario nuovi aggettivi per descrivere quel che sta realizzando Andrea Kim...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans – Test
Aston e Cadillac si dividono la scena

Michele Montesano - DPPI Images Con il Test Day si è ufficialmente aperta la settimana della 94ª edizione della 24 Ore di L...

Leggi »
F4 Spanish

Clamoroso a Portimão
Penalizzati i due Tecnicar
La vittoria va a Schormans

Davide Attanasio - FotocarIncredibile. Non ci sono altri aggettivi. Arrivati rispettivamente primo e secondo sotto la bandie...

Leggi »
formula 1

Monte Carlo - La cronaca
Antonelli vince, caos nel finale

 Antonelli vince davanti a un bravo Hamilton ed Hadjar, a punti anche Piastri quarto, poi Lawson e Lindblad con le Raci...

Leggi »
F4 CEZ

Orechova Poton - Gara Finale
Walther si riprende la vetta

Davide AttanasioCome si direbbe in gergo (quello ciclistico), tappa e maglia per David Walther. Il danese del team Maffi l&#...

Leggi »
3 Dic 2019 [10:54]

I 17 giri ad Abu Dhabi senza DRS:
cosa ci dicono sui GP di Formula 1?

Jacopo Rubino

Ci voleva un imprevisto a darci un assaggio di quanto sognano molti appassionati: una Formula 1 senza il DRS. Nel Gran Premio di Abu Dhabi, per i primi 17 giri, la sua attivazione è stata impedita a causa di un problema al server che controlla i dati necessari. E finché il sistema non è tornato pienamente stabile, i commissari non hanno voluto rischiare. "Abbiamo effettuato vari controlli per essere certi che tutto funzionasse di nuovo alla perfezione", ha spiegato il direttore di gara Michael Masi.

Quei 17 giri sono stati quasi un viaggio nel passato, a quando la categoria regina non disponeva dell'ala mobile introdotta dal 2011. L'ultima volta senza, quindi, fu nel 2010: casualmente proprio a Yas Marina, nella corsa che assegnò il primo il titolo a Sebastian Vettel e alla Red Bull. Fernando Alonso, settimo, rimase invece bloccato alle spalle della Renault di Vitaly Petrov, "muro" invalicabile. Se fosse già esistito il DRS, forse, il ferrarista sarebbe riuscito a centrare l'iride, passando con facilità il russo in rettilineo.

Quantità, più che qualità dei sorpassi, è quella che ha garantito da allora il dispositivo. In sua mancanza, persino la rimonta di Valtteri Bottas dal fondo della griglia è stata meno dirompente del solito, nonostante una fortissima Mercedes. Le manovre di attacco sono state però più genuine, più sudate, senza che il pilota in difesa si ritrovasse quasi "inerme" nei confronti dell'avversario negli specchietti.

Eppure, in una domenica non particolarmente ricca di adrenalina per gli spettatori, è apparso altrettanto chiaro che il DRS serva, nell'attuale F1. "In alcuni circuiti è semplicemente necessario", ha spiegato ad esempio Daniel Ricciardo, coinvolto nella lotta a centro gruppo. "Se ne può fare a meno a Monza, anche se qualcuno crede che sia troppo artificiale. Ma con le auto e le velocità che abbiamo, ce n'è bisogno". Tanto che quest'anno sono state addirittura aggiunte zone DRS in alcuni round, come a Silverstone, Singapore e Città del Messico.

Ross Brawn, responsabile sportivo del Mondiale, pensando ai regolamenti futuri un po' di tempo fa aveva ammesso: "La mia speranza è che le vetture siano sviluppate in modo da non dover più ricorrere al DRS". Ma la rivoluzione aerodinamica del 2021, approvata di recente, non ne prevede l'addio. Scelta in fondo giusta, in attesa di vederne gli effetti concreti. E in realtà, come detto, molto dipende dagli stessi tracciati: il DRS "spento" altrove, invece che ad Abu Dhabi, magari ci avrebbe fatto divertire di più.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar