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23 Lug 2004 [16:52]

INTERVISTA A FABRIZIO GOLLIN
Il potere logora chi non ce l'ha

Essere primi in campionato e non sentirne il peso. Fabrizio Gollin sta vivendo questo incredibile momento della carriera con un invidiabile senso di leggerezza. Primo nella classifica del campionato FIA GT in coppia con Luca Cappellari, con il quale condivide la Ferrari 550, il pilota veneto della Scuderia Italia guarda alla 24 Ore di Spa di fine luglio con ottimismo.

- Come vivi questo periodo eccezionale della carriera?

«Con serenità. E' la prima volta nella mia carriera che mi ritrovo al comando di un campionato, che sono leader, alla vigilia della settima gara. Sono felice, orgoglioso, anche perché con le regole che quest'anno sono cambiate per quanto riguarda le zavorre, io e il mio compagno Luca ci siamo trovati a disputare tre gare con cento chili in più. E abbiamo ottenuto grandi risultati lo stesso. Sinceramente non avrei mai immaginato di trovarmi in questa posizione nella classifica generale. Vuol dire che siamo costanti, che sappiamo gestire bene la corsa. A Hockenheim siamo partiti ultimi, ma con calma abbiamo concluso al secondo posto. Non sono mancate le disavventure, come l'incendio del motore a Donington nelle prove libere, ma la nostra forza è che non ci innervosiamo mai riuscendo poi a recuperare in gara. E guadagnando quei punti importanti che ci permettono di essere primi».

- Il fatto di essere leader ha cambiato il tuo modo di correre?

«Sì, adesso punto semplicemente a finire le corse evitando inutili rischi. Mi spiego: se mi trovo al secondo posto, non rischio un sorpasso difficile, un incidente. No, mi accontento e incamero punti. Non guardo più al risultato parziale, ma penso al campionato. E questo mi fa entrare in pista con più calma. Lo scorso anno ero maggiormente nervoso, pensavo a recuperare. a superare. Devo dire che è molto più facile gestire la situazione quando si è al comando del campionato. Perché sono gli altri che devono rischiare per prenderci».

- Il potere logora chi non ce l'ha... A Spa cosa accadrà?

«Sono sereno, so come comportarmi in una gara del genere. Nel 2003 sono arrivato secondo assoluto e primo di classe e quest'anno affronterò la maratona belga con lo stesso equipaggio di 12 mesi fa. Oltre a me e Cappellari infatti ci saranno nuovamente Calderari e Bryner. Sono fiducioso. Ma poi l'importante è correre divertendosi e visto che ci riesco spesso provo una grande soddisfazione».

- Hai iniziato a pensare al 2005? Magari alla Maserati?

«No no, è presto. Per adesso mi voglio godere questo momento, al resto penseremo successivamente».

- Sempre più convinto di avere optato per la categoria giusta dopo tanti anni di monoposto?

«Convintissimo. Sono al terzo anno nel FIA GT e non cambierei questa scelta per nulla al mondo. Nel GT ci sono macchine vere che hanno tanti cavalli e sono pesanti. E' un campionato difficile dove si vede chiaramente chi è il pilota più forte».

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