F4 Spanish

Valencia - Qualifica 1
A Kanthan la prima pole della stagione

Davide Attanasio - FotocarChe servisse un tempo sotto l'1'34" per potersi fregiare della pole, alla luce dei ri...

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Rally di Croazia – 1° giorno finale
Pajari allunga su Neuville e Katsuta

Michele Montesano Per la prima volta in carriera, Sami Pajari ha chiuso una tappa del WRC al comando della graduatoria gene...

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World Endurance

Lynn operato al collo, sarà
assente alle gare di Imola e Spa

Michele Montesano - DPPI Images Il team Jota dovrà fare a meno di Alex Lynn per le prime due tappe stagionali del FIA WEC. ...

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Rally

Rally di Croazia – 1° giorno mattino
Pajari 1°, subito fuori Evans e Solberg

Michele Montesano Nel bene o nel male, la Toyota è stata la protagonista della mattinata di apertura del Rally di Croazia. P...

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gt open

AF Corse presente con
cinque Ferrari 296 GT3 Evo

AF Corse scenderà in pista nella stagione 2026 dell’International GT Open con cinque Ferrari 296 GT3 Evo. La squadra piacent...

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FIA Formula 2

Le anteprime di Italiaracing
Dopo l’Australia ecco l’America
Ufficiali Miami e Montreal

Carlo LucianiLa notizia era già stata anticipata da Italiaracing una decina di giorni fa, ma adesso è arrivata anche l’uffic...

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1 Lug 2003 [13:51]

INTERVISTA A JOEL CAMATHIAS:
«Pronto a rientrare al più presto»

Sette gare e poi la doccia fredda. Joel Camathias è stato costretto dalla improvvisa mancanza di budget a farsi da parte nel team Coyne per lasciare spazio a Gualter Salles già nella gara di due domeniche fa a Portland. Per il pilota ticinese una situazione non prevista in quanto era certo di poter portare a termine tutta la stagione nella Champ Car. Camathias spiega a italiaracing.net i motivi del suo momentaneo stop: «Esattamente perché alcuni sponsor mi avevano dato la garanzia che avrebbero finanziato tutta la stagione. Quando sono andato a chiedere il loro appoggio mi hanno chiuso la porta. Non me l'aspettavo proprio e così il team Coyne, suo malgrado, ha dovuto mettermi in stand by e far correre Salles. Un vero peccato, questo per me doveva essere un anno di apprendistato e tutto stava funzionando al meglio. I risultati erano arrivati già nelle prime due gare con un nono e un undicesimo posto, poi a parte Milwaukee dove ho sbattuto, ho sempre visto il traguardo. Ho percorso tantissimi chilometri tra test, prove e gare e non posso che essere soddisfatto di questa esperienza. Avrei potuto correre anche a Portland e, domenica prossima, a Cleveland, ma le condizioni sarebbero state veramente pessime. Non si può pretendere di gareggiare con pochi soldi. Continuo a vivere a Chicago e sono sempre vicino alla squadra che seguirò nelle trasferte. Sto con loro, imparo tutti i segreti di un team, e nel contempo vado sempre in palestra e sto lavorando per trovare altri sponsor e rimontare al più presto in macchina».