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Test a Sakhir - 1° turno
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Test a Montmelò - 3° turno
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Test a Montmelò - 1° giorno
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Cadillac in anticipo sui tempi
La power unit interna prende forma

Carlo Luciani Il progetto Cadillac in Formula 1 continua a prendere forma ad un ritmo più sostenuto del previsto. In vista...

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Lamborghini annuncia i due
nuovi piloti ufficiali Michelotto e Paul

Michele Montesano Lamborghini Squadra Corse ha rinforzato i suoi ranghi annunciando Mattia Michelotto e Maximilian Paul com...

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Spostata una gara NLS, si avvicina la
24 Ore del Nordschleife per Verstappen

Michele Montesano Il sogno sta diventando sempre più realtà. Si concretizza ulteriormente l’opportunità di vedere Max Verst...

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1 Lug 2003 [13:51]

INTERVISTA A JOEL CAMATHIAS:
«Pronto a rientrare al più presto»

Sette gare e poi la doccia fredda. Joel Camathias è stato costretto dalla improvvisa mancanza di budget a farsi da parte nel team Coyne per lasciare spazio a Gualter Salles già nella gara di due domeniche fa a Portland. Per il pilota ticinese una situazione non prevista in quanto era certo di poter portare a termine tutta la stagione nella Champ Car. Camathias spiega a italiaracing.net i motivi del suo momentaneo stop: «Esattamente perché alcuni sponsor mi avevano dato la garanzia che avrebbero finanziato tutta la stagione. Quando sono andato a chiedere il loro appoggio mi hanno chiuso la porta. Non me l'aspettavo proprio e così il team Coyne, suo malgrado, ha dovuto mettermi in stand by e far correre Salles. Un vero peccato, questo per me doveva essere un anno di apprendistato e tutto stava funzionando al meglio. I risultati erano arrivati già nelle prime due gare con un nono e un undicesimo posto, poi a parte Milwaukee dove ho sbattuto, ho sempre visto il traguardo. Ho percorso tantissimi chilometri tra test, prove e gare e non posso che essere soddisfatto di questa esperienza. Avrei potuto correre anche a Portland e, domenica prossima, a Cleveland, ma le condizioni sarebbero state veramente pessime. Non si può pretendere di gareggiare con pochi soldi. Continuo a vivere a Chicago e sono sempre vicino alla squadra che seguirò nelle trasferte. Sto con loro, imparo tutti i segreti di un team, e nel contempo vado sempre in palestra e sto lavorando per trovare altri sponsor e rimontare al più presto in macchina».