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19 Lug 2012 [16:34]

Il retroscena
Razia stava per tornare al college

Massimo Costa

Luiz Razia oggi è il re della GP2. Soltanto pochi mesi fa aveva deciso di tornare al college, disilluso da un ambiente nel quale non era riuscito a convincere se stesso e gli altri. Il 23enne brasiliano che oggi è al comando della classifica generale della GP2, ha confessato al quotidiano Globo che alla fine della stagione 2011 tutto sembrava finito. "Il campionato era stato molto deludente, nulla aveva funzionato come avrebbe dovuto e così stavo seriamente pensando di rimettermi a studiare e lasciare le corse". Lo aspettava una serie di esami in ingegneria, facoltà che aveva scelto a suo tempo, prima di dedicarsi anima e corpo al motorsport.

Poi, come nelle belle favole... "Ho ricevuto una inattesa chiamata da Christian Horner, mi offriva di correre con la Arden a un prezzo molto conveniente. Qualcuno mi considerava, avevo la possibilità di avvicinarmi al Red Bull Racing (Horner è anche il titolare della Arden oltre che essere il team principal della Red Bull F.1, ndr). E le cose hanno funzionato fin da subito". Motivato come non mai, Razia si è presentato in GP2 che pareva un'altra persona. Pochi avrebbero scommesso su di lui, noi per primi, lo diciamo senza false ipocrisie.

La carriera di Razia non è stata delle migliori per quanto riguarda la formazione agonistica. Campione della F.3 Sudamericana nel 2006, quando è arrivato in Europa si è buttato al volante di vecchie monoposto di F.3000 nella serie Masters col team Charouz, poi nel 2007 nella Euro 3000 col team Fisichella. Categoria che ha ripetutto nel 2008 con la ELK cui ha aggiunto un paio di gare nella World Series Renault con GD Racing. Poche le soddisfazioni. Nel 2009 si è avvicinato alla GP2 con il team Fisichella, nel 2010 è passato alla Rapax e lo scorso anno alla Caterham. Alternandosi tra Main Series ed Asia, si era fatto la nomea di pilota dal budget pesante, ma dal piede leggero. Aveva anche provato Virgin e Caterham di F.1, un giro di giostra più che altro.

Quest'anno c'è stato uno switch mentale. Tutta l'esperienza accumulata si è finalmente tradotta in qualcosa di positivo, il team Arden magicamente ha ritrovato le prime posizioni. E Razia, che aveva vinto una sola gara 2 in GP2, nel 2009, ha oggi infilato quattro successi (Sepang 1, Barcellona 2, Valencia 2, Silverstone 2) ottenuti con grande intelligenza e determinazione. Alla vigilia di Hockenheim, il mancato ingegnere (per ora) si presenta con sei punti di vantaggio su Davide Valsecchi.
TRIDENTCampos RacingDALLARARS RacingMATTEUCCI